Quaresima: mons. Lamba (Udine), “convertirci significa essere disponibili a rimetterci in cammino” per “andare incontro al Signore”

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“Iniziamo il tempo forte della Quaresima, in cui Dio Padre ci chiama a un rinnovamento profondo della nostra vita affinché sia sempre più conforme a quella del Suo Figlio Gesù Cristo, una luminosa testimonianza del Suo amore misericordioso”. Inizia così il messaggio per Quaresima di mons. Riccardo Lamba, arcivescovo di Udine. La Quaresima è, evidenzia il presule, “un tempo di grazia per convertirsi a Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la forza, con tutta la mente; è un tempo di grazia per passare dalla superficialità alla profondità nel rapporto con Dio; dalla estraneità alla prossimità nel rapporto con i fratelli e le sorelle; dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio; dalla divisione alla riconciliazione”.
E ancora: “La Quaresima è un’occasione unica, irripetibile e straordinaria, come unico, irripetibile e straordinario è l’anno di grazia che stiamo vivendo, l’anno giubilare. Come pellegrini sulla Terra siamo chiamati ad attingere ad ampie mani alla sorgente della nostra salvezza, Cristo Signore, attraverso la preghiera, l’ascolto della sua Parola e i Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia, e nello stesso tempo con le opere di misericordia corporali a prenderci cura delle tante persone fragili che incontriamo nelle nostre famiglie, nei nostri ambienti di lavoro, di studio e di svago”.
Per l’arcivescovo, “convertirci significa dunque essere disponibili a rimetterci in cammino, avendo chiaro che il nostro non sarà un vagare senza méta, né un’affannosa ricerca della via di uscita da un labirinto, ma un andare incontro al Signore Gesù con il cuore colmo di speranza perché con la Sua Passione, Morte e Risurrezione Egli ha già spalancato per tutti noi la Porta santa della vita eterna”.
Mons. Lamba ricorda: “La vera conversione, come dice Papa Francesco nel suo messaggio per questa Quaresima, è sempre un percorso da fare insieme, affrontando l’insidia e la tentazione di fare da soli, di chiuderci nelle nostre situazioni confortevoli: siamo il popolo di Dio in pellegrinaggio verso la Gerusalemme celeste, chiamati sempre a dare ragione della ‘nostra’ speranza”.
L’arcivescovo conclude il messaggio con un annuncio: “In questo tempo di Quaresima e durante il Tempo pasquale ho in programma di visitare tutte le comunità delle collaborazioni pastorali per invitarvi a ‘rimanere saldi e irremovibili, prodigandovi sempre nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore’ (1Cor 15,58), e incoraggiandovi nell’impegno di evangelizzazione che è la vera risposta alla vocazione missionaria della Chiesa”.

Fonte: Agensir
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