Quaresima: mons. Moscone (Manfredonia), “il Papa ci invita a camminare insieme, nella speranza e nella solidarietà, come una comunità unita nella fede”

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“Con l’inizio della Quaresima, siamo chiamati a intraprendere un cammino di rinnovamento spirituale, seguendo l’esempio di Gesù che, nel deserto, ha affrontato le tentazioni con fede e obbedienza al Padre. In questo tempo di preparazione alla Pasqua, Papa Francesco, nel suo Messaggio per la Quaresima 2025, ci invita a camminare insieme, nella speranza e nella solidarietà, come una comunità unita nella fede”. Lo ricorda l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, mons. Franco Moscone, nel messaggio alla comunità diocesana per il Tempo di Quaresima. “Il Papa – prosegue il presule – ci esorta a non percorrere questo cammino da soli, ma a vivere la Quaresima come un momento di condivisione, di crescita nella fede e di vicinanza agli altri. La carità, per lui, è la via concreta attraverso la quale possiamo esprimere l’amore di Dio per il nostro prossimo, soprattutto per chi vive nelle difficoltà”.
“In questo spirito di fraternità, desideriamo dedicare le offerte raccolte durante la Quaresima al progetto ‘Mi fido di noi’, promosso da Caritas Italiana”, annuncia mons. Moscone, spiegando che “si tratta di un’iniziativa che mira a sostenere, tramite un sistema di microcredito sociale, le persone e le famiglie che si trovano in difficoltà economica e non hanno accesso ai tradizionali canali di credito. L’obiettivo è aiutare queste persone a ricostruire la loro dignità e a riprendere in mano il loro futuro, grazie alla fiducia e al supporto che la comunità è chiamata a offrire”. “Mi fido di noi” – continua – “è un progetto che coinvolge le Caritas locali, le fondazioni antiusura e altre realtà solidali, creando una rete di fiducia reciproca. Con il nostro contributo, possiamo aiutare a costruire una società più giusta, in cui nessuno venga lasciato indietro, ma tutti possano risollevarsi e riprendere a camminare con speranza”.
“Oltre alla carità, in questo tempo di Quaresima siamo chiamati anche alla preghiera e al digiuno”, sottolinea l’arcivescovo, esortando a “considerare il digiuno come un modo per donare ciò che avremmo speso per noi stessi, affinché questi gesti possano essere una concreta espressione di vicinanza a chi è nel bisogno”. “Vi invito, dunque, a partecipare con generosità a questa iniziativa, affinché le offerte che raccoglieremo durante la Quaresima – conclude – possano essere un segno concreto della nostra solidarietà e del nostro impegno a camminare insieme verso una Pasqua di rinnovamento e speranza”.

Fonte: Agensir

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