«Reggio, buona prassi da replicare»

di Nancy Iachino * – Uno dei più belli e importanti punti del programma con cui il sindaco Falcomatà si è presentato alla Città, riguarda il recupero e la valorizzazione dei beni comuni e confiscati, affinché si possano così definire i percorsi di valorizzazione per costituire un percorso certo e facilmente ripercorribile sul settore, anche al di fuori dei confini del Comune di Reggio Calabria.
Tanta strada percorsa, tanta ancora da fare. Il primo passo è stato un portale: un “luogo” di condivisione di buone pratiche, di segnalazioni da parte del cittadino, di partecipazione diretta e di assoluta trasparenza. Proprio la trasparenza è un vulnus colmato: la pubblicazione dei primi bandi e della call per domande libere, porteranno – a breve – finalmente alle prime trasparenti e chiare assegnazioni di beni da parte del Comune.
Il patrimonio dei beni confiscati deve rispondere alle esigenze dei cittadini: con la collaborazione del settore Lavori pubblici si sta lavorando ai progetti di adeguamento dei palazzi confiscati in alloggi popolari, mediante finanziamenti ministeriali istituiti ad hoc.
Tante le sfide: in tempi brevissimi l’apertura dell’Urban Center, che sorgerà in un bene confiscato in centro città e sarà allestito grazie alla grande partecipazione di associazioni e aziende.
C’è poi un’intuizione che nasce dalla volontà del sindaco Falcomatà di aprire immediatamente le porte di Palazzo San Giorgio ai nostri fratelli senza–tetto.
Da quel giorno si è lavorato per velocizzare le procedure di destinazione definitiva di un bene confiscato a ricovero per senza–tetto.
Il palazzo appartenuto a un boss, scelto già da qualche mese per questa finalità, non era ancora nella disponibilità del Comune, ma la grande sensibilità dimostrata dalla dirigente dell’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati, la nostra tenacia e la collaborazione delle associazioni di protezione civile ci ha permesso di realizzare un grande sogno, coltivato da mesi, e questa volta in tempi molto più brevi del previsto.
La grande determinazione del sindaco in questo settore è un grande stimolo per il mio impegno quotidiano, a cui si coniuga la stretta collaborazione con l’Agenzia e il prezioso supporto dei funzionari comunali.
Istituzioni che fanno rete, però è di vitale importanza la consapevolezza di cittadini e associazioni del loro ruolo.
L’unica via per la valorizzazione di tale patrimonio è la collaborazione con le realtà pulite e attive della Città.

* delegata comunale ai beni confiscati

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