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La parrocchia reggina alle prese con la sfida dalle rigenerazione degli spazi comuni: l’obiettivo è salvare il campetto polivalente

Reggio, riprendersi il territorio attraverso l’impegno di tutti

Redazione Web

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di Monica Milana * - Il Settore Giovani dell’Azione Cattolica del Sacro Cuore di Gesù sin dall’anno associativo 2016/2017 grazie alla spinta del Parroco don Umberto Lauro e del gruppo Adulti di AC ha avviato un percorso sulla legalità per il recupero degli spazi adiacenti il campetto parrocchiale e l’anfiteatro comunale luoghi di ritrovo dei giovani che nel generale degrado del quartiere Pescatori Ferrovieri sono diventati luoghi di spaccio e marginalità.

Consapevoli che in una terra complicata come la nostra, gli spazi lasciati vuoti dallo Stato vengono occupati dall’antistato, l’Azione Cattolica si è impegnata per non cedere il passo a chi ruba il futuro e la speranza dei giovani promuovendo in questi anni incontri e spazi di confronto e spiritualità con l’Associazione Libera, don Ennio Stamile, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il CSI e il Dott. Stefano Musolino, fra i tanti, e organizzando tornei presso il Campetto parrocchiale e attività sportive di strada.

Proprio il Campetto parrocchiale inaugurato nel 1993 su terreno di proprietà delle Ferrovie dello Stato e concesso alla Parrocchia per la costruzione di una struttura sportiva polivalente che potessediventare centro di aggregazione per i molti giovani della parrocchia e del quartiere, diventa il centro del progetto di riqualificazione. Nel 1994 viene inaugurato anche l’Angolo dell’allegria, un piccolo parco giochi situato sul retro della chiesa.

Con l’inizio dei lavori di riqualificazione del Decreto Reggio, l’Angolo dell’Allegria viene smantellato per far posto al cantiere dell’Antiteatro, mentre il terreno su cui sorge il Campetto diventa proprietà del Comune. Nel 2010, l’allora Assessore allo Sport, Veneziani, concede l’utilizzo temporaneo della struttura (ancora cantiere).

Durante questo periodo, i ragazzi dell’Azione Cattolica organizzano diversi tornei, tra cui il “Memorial DomenicoSchepis”, un evento per ricordare Domenico, un giovane educatore scomparso all’età di 24 anni, che ha coinvolto più di 300 cestisti della città,

e altri tornei gratuiti aperti a tutti i ragazzi del quartiere, compresi i minori stranieri non accompagnati che iniziano a sbarcare al porto di Reggio.

Finché alcuni abitanti dei palazzi adiacenti al Campetto, paventando denunce in ordine all’agibilità, fanno intervenire per ben due volte le volanti dei carabinieri. Il Consiglio pastorale, per evitare che i rapporti possano inasprirsi, decide di non proseguire con l’attività sportiva. E il Campetto viene chiuso.

I ragazzi, però, non si abbattono, si rimboccano le maniche e iniziano a immaginare una riqualificazione degli spazi di sport e mobilità urbana.

Coinvolgono prima l’amministrazione, per confrontarsi sulla situazione e presentare l’idea del progetto, e poi le varie figure professionali (tra cui il Presidente diocesano di Ac), per lavorare concretamente alla sua realizzazione.

L’obiettivo del progetto non è solo riaprire il Campetto, ma è quello di avviare nel quartiere Ferrovieri un’esperienza innovativa di rigenerazione urbana e comunitaria, riconvertendo spazi pubblici ad attività che favoriscano la partecipazione di tutti i cittadini per educare alla cura dell’ambiente e prevenire fenomeni di illegalità.

* Azione cattolica parrocchiale Sacro Cuore di Gesù (RC)

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