Riforma degli Istituti tecnici e professionali, in Calabria è già primato

Contestualmente sono state attivate 30 filiere formative con il coinvolgimento delle aziende, degli Ordini professionali e delle Università

La Calabria fa segnare ancora un primato per il mondo della scuola. È la regione, come la Lombardia, ha far segnare tra gli istituti interessati, le maggiori adesioni alla riforma degli Istituti tecnici superiori (4+2).

Riforma Istituti tecnici, boom di adesioni tra le scuole calabresi

In Calabria sono state ben 24 le scuole che hanno aderito alla sperimentazione (?qui l’elenco di tutte le scuole). 30, invece, le filiere formative attivate, costituite dagli istituti tecnici, professionali (4 anni), dagli Istituti Tecnici Superiori (2 anni) con il coinvolgimento delle aziende e degli Ordini professionali e delle Università. Tanto interesse da parte di tutte le province calabresi e della Città metropolitana di Reggio Calabria, equamente rappresentate nelle adesioni alla sperimentazione.


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Insomma bene quanto la Calabria e meglio di altre regioni non solo del sud Italia, ma del settentrione. A certificarlo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito sulla scorta delle certificazioni pervenute dalle singole regioni.

Il dinamismo della Scuola calabrese

Il mondo della Scuola in Calabria non si fa trovare impreparato, continuando a distinguersi per “meriti”. Lo sa bene lo stesso vicepresidente della Giunta regionale, con delega all’Istruzione, Giusi Princi. Lei che di primati ne sa qualcosa (da dirigente del Liceo Vinci a Reggio Calabria ha ideato, per prima, i percorsi biomedici nei licei, replicati poi a livello nazionale), non sta nella pelle.

«Questi risultati – afferma – confermano quanto dinamismo, quanta democrazia partecipata si registrino negli istituti scolastici i cui Organi collegiali d’istituto, dopo ampio confronto, hanno deliberato le candidature aprendosi al cambiamento, alle opportunità di una formazione contestualizzata ai profili occupazionali richiesti dal mercato del lavoro calabrese per i prossimi anni».


PER APPROFONDIRE: Scuola, gennaio tempo di iscrizioni. In arrivo i nuovi percorsi formativi


«È importante che la Regione funga da collettore interistituzionale perché tutto il sistema ruoti intorno ad un obiettivo, affinché non avvenga quanto è avvenuto in passato quando le scuole hanno subito dall’alto la riforma legata all’ alternanza scuola lavoro senza alcun accompagnamento o minima programmazione regionale», evidenzia ancora Princi.

Il contributo delle Università

La filiera calabrese, inoltre, si arricchisce della partecipazione del sistema accademico. La Calabria è infatti, l’unica regione che ha sottoscritto apposito accordo tra Regione, Usr e Università calabresi (Magna Grecia Catanzaro, Unical Cosenza e Mediterranea Reggio Calabria), che permetterà agli studenti che completeranno il percorso negli Its di avere riconosciuti i crediti ai fini del conseguimento della laurea triennale.

Competenze tecniche molto richieste dalle imprese calabresi

Le competenze tecniche sono molto richieste dalle imprese calabresi che assumono addirittura il 67% di personale in possesso di diploma secondario. Le maggiori difficoltà di reperimento di lavoratori si concentrano nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria.

Basti pensare che, per il solo 2023, degli 8.300 assunti previsti, il 53% è stato di difficile reperimento. Le previsioni occupazionali di entrate, in diversi ambiti, per il solo 2023, sono state pari a 108.000 dei quali, 72.000 con livello di istruzione secondaria e con difficoltà di reperimento del 41%.


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La formazione garantita per i prossimi anni dalla filiera tecnico professionale sopperirà a tale fabbisogno, anche alla luce dei fattori che modelleranno i futuri bisogni occupazionali del mercato del lavoro calabrese, la costruzione del Ponte sullo stretto e l’istituzione della Zona economica speciale unica che richiamerà nuovi investimenti e la nascita di nuove imprese.

Si amplia l’offerta formativa, già possibile l’iscrizione al prossimo anno scolastico

Nell’ambito delle iscrizioni alle scuole di primo e secondo grado della regione, aperte fino al 10 febbraio, le famiglie potranno scegliere il nuovo percorso negli istituti autorizzati.

«Nelle prossime settimane – conclude la vice presidente Princi – insieme all’Ufficio scolastico regionale, costituiremo apposito tavolo di lavoro, aperto a tutti i partner della filiera e al sistema datoriale calabrese, per accompagnare al meglio la riforma perché il percorso sia foriero di opportunità conoscitive, formative e occupazionali per i nostri ragazzi».

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