Avvenire di Calabria

Il vescovo di Oppido Mamertina - Palmi è tornato sull'episodio di sabato nel piccolo centro della Piana di Gioia Tauro

Seminara, bimbo ferito in agguato. Milito: «Fatto diabolico»

Redazione Web

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"A distanza di qualche settimana dalla mia visita pastorale a Seminara, dove nell’ampio atrio della Basilica ho avuto modo di incontrare decine di bambini e ragazzi gioiosi e coinvolti nel Grest organizzato dalla parrocchia con la cura vigile ed entusiasta degli animatori, venire a conoscenza dell’attentato omicida che ha coinvolto con un colpo che poteva essere letale uno di quei piccoli, è motivo per me di profonda pena e di inquietanti interrogativi”. Monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi, affida a una nota il suo pensiero dopo l’attentato che sabato a Seminara ha visto l’uccisione di un uomo e il ferimento grave di un bambino di 10 anni. “È impensabile e diabolico coinvolgere piccoli innocenti in bagni di sangue che già hanno riempito i cimiteri di Seminara e di Barritteri di corpi per i quali ancora si versano lacrime”, scrive il presule. “Vegli forte la Madonna dei Poveri su tutti e trattenga pensieri di odio e mani armate. Al piccolo Nicolay e ai genitori monsignor Milito assicura “un forte abbraccio, la costante preghiera, la più calorosa vicinanza e l’auspicio di giorni sereni”.

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