Servizio Civile, la storia:«Grazie ai poveri ho scoperto la vita» – avveniredicalabria

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La testimonianza di Gaetano Versace, presidente di Ac della parrocchia di Santa Maria e i Dodici Apostoli in Bagnara

Servizio Civile, la storia:«Grazie ai poveri ho scoperto la vita»

«Sono stato accolto da subito con entusiasmo, con affetto, quell’affetto che non chiede niente in cambio»

Redazione Web

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La testimonianza di Gaetano Versace, presidente di Ac della parrocchia di Santa Maria e i Dodici Apostoli in Bagnara

Nell’ottobre 2013 pensai, un po’ per incoscienza e un po’ per mettermi alla prova, di presentare la domanda di servizio civile alla Caritas diocesana, per vivere un anno “diverso”. Così mi sono ritrovato in una casa di “pazzi”, Casa Corigliano a Villa San Giovanni, che accoglie uomini con disturbi di comportamento.

Appena entrato in questa realtà, per me così nuova, mi sono sentito spiazzato. Sono stato accolto da subito con entusiasmo, con affetto, quell’affetto che non chiede niente in cambio, ma il mio cuore era ancora troppo chiuso, troppo duro per accettare, ma soprattutto apprezzare, certe attenzioni. I primi giorni sono stati traumatici, dicevo tra me e me: «che ci faccio qui!?». Giorno dopo giorno iniziavo a notare che quelle persone che non capivo miglioravano le mie giornate; mi sono ritrovato a incrociare sguardi, ad accogliere storie di persone sì pazze, ma pazze d’amore! Ho iniziato a non considerarle solo persone bisognose, ma amici veri! Ho condiviso con loro momenti speciali. Ho assaporato la bellezza di stringere una mano, di un “ti voglio bene” inaspettato, della parola grazie, mi sono specchiato nei loro volti e ho riletto la mia vita. Ho scoperto la loro spiritualità, profondità, ho visto con i miei occhi la saggezza dei poveri. In questa esperienza è come se quel Gesù in cui ho sempre creduto mi avesse parlato, come se Lo avessi visto dentro di me, nel mio modo nuovo di vedere la vita attraverso la bellezza dei poveri! Adesso ho la consapevolezza, alla luce di quell’incontro, che tutto, anche il tempo, dev’essere donato e che, dopo aver visto Gesù con i propri occhi, nulla è impossibile.

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