Avvenire di Calabria

Da un lato il Comune è orientato alla liquidazione, dall'altra Oliverio chiede di «riflettere»

Sogas, scontro interno al Partito Democratico?

Rinvio dell'udienza fallimentare al 11 ottobre, un giorno dopo la scadenza del bando Enac

Redazione Web

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Sogas, ancora divisioni sulla Società di Gestione dell'Aeroporto dello Stretto.

Il Comune. «Azione di responsabilità immediata nei confronti degli amministratori della Sogas che negli anni hanno prodotto danni incalcolabili allo scalo reggino. Chi ha sbagliato, è giusto che adesso paghi - spiega il delegato alle società partecipate, Francesco Gangemi - Nessun ente ha, in sostanza, compiuto gli adempimenti richiesti dalla legge per evitare la messa in liquidazione della Società. Anzi la posizione espressa dal Comune di Reggio Calabria, che detiene appena il 4,67% delle quote di Sogas, risulta la più chiara e cristallina, rispondente alle esigenze venute fuori dalle diverse assemblee della Società. Un atteggiamento responsabile, dovuto anche alla volontà dell’Amministrazione di tutelare i livelli occupazionali, unici a non aver colpa di questa assurda situazione che si è venuta a creare - ha aggiunto in conclusione Gangemi - guardando al futuro più prossimo dello scalo, è bene chiarire che il destino di Sogas non può essere confuso con il futuro dell'Aeroporto dello Stretto».

La Regione. «È successa una cosa che deve fare riflettere - ha detto il governatore Oliverio - Purtroppo solo la Regione si è presentata a questa riunione avendo adempiuto al trasferimento delle quote e quindi il Consiglio di amministrazione ha preso atto di ciò - aggiungendo sul rinvio del tribunale fallimentare al 11 ottobre - si tratta di un rinvio più che opportuno perché si possa ulteriormente riflettere. Perché l'aeroporto di Reggio Calabria non può correre il rischio di mettere in discussione la sua funzione. Il nostro obiettivo è quello di rilanciare e potenziare il sistema aeroportuale calabrese. Gli aeroporti in Calabria sono tre: Lamezia con una funzione internazionale, Crotone e Reggio Calabria come aeroporti nazionali, dei quali la Calabria non può fare a meno data la orografia e le distanze che tra un punto e l'altro della nostra regione ci sono. Non è una difesa di localismi, ma di un sistema di mobilità aerea dal quale non possiamo prescindere. Il nostro impegno è pieno in quella direzione. Questi giorni che ci separano dall'udienza devono essere utilizzati per approfondire e riflettere. Invito anche il Comune e la Provincia a farlo. Naturalmente è importante che questo rinvio sia stato fissato per giorno undici, perché giorno dieci ottobre c'è una scadenza importante, quella che ha posto l'Enac quando ha pubblicato il bando per Crotone e Reggio, le cui concessioni sono una condizioni per poter mantenere in vita l'attività di queste due infrastrutture aeroportuali».

CdA. Idee confuse quindi tra i Soci ed amministratori sempre più intenzionati a mettere in liquidazione la società, rinunciando alla partecipazione al nuovo bando per la gestione trentennale dello scalo.

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