Sudan: Emergency ha aperto a Khartoum un nuovo ambulatorio pediatrico

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Emergency ha aperto a Khartoum un nuovo ambulatorio pediatrico: si trova all’interno del Centro Salam di cardiochirurgia (nel quartiere di Soba, a sud di Khartoum) e presterà assistenza sanitaria a mamme e bambini fino ai 14 anni. Dal 15 aprile 2023, giorno dello scoppio del conflitto in Sudan, sono quasi 25 milioni le persone che necessitano di assistenza umanitaria, di cui 14 milioni bambini. Il Sudan è al momento il Paese con il maggior numero di sfollati interni al mondo. In totale sono otto milioni i rifugiati e gli sfollati interni, metà dei quali minori. Dall’inizio della guerra quasi un anno fa tra Saf (Sudanese armed forces) e Rsf (Rapid support forces), più di 700.000 bambini risultano affetti da grave deperimento e corrono un alto rischio di non sopravvivere senza le cure necessarie; 1,7 milioni di minori sotto l’anno di età rischiano di non ricevere vaccinazioni indispensabili. Oltre tre milioni sotto i cinque anni soffrono di malnutrizione acuta e 700.000 potrebbero morire a causa della forma più grave se non ricevono cure mediche. “I pazienti che riceviamo presentano per la maggior parte gastroenteriti, malaria e patologie respiratorie – racconta Manuela Valenti, responsabile della Divisione pediatrica di Emergency –. Provengono soprattutto dall’area circostante il Salam, ma anche dal resto della città. Spostarsi è molto difficile per il rischio di rimanere coinvolti nei combattimenti o a causa dell’elevato costo del carburante. Nell’ambulatorio lavora anche personale sudanese che fino allo scoppio della guerra aveva lavorato nel nostro Centro pediatrico nel campo profughi di Mayo, che abbiamo dovuto chiudere a causa delle difficili condizioni di sicurezza. Altri colleghi lavoravano già al Centro Salam”.
Il team è composto da una medical officer, una specialista in medicina d’urgenza, e un pediatra, tutti sudanesi. Inoltre ci sono infermieri, sudanesi e internazionali, e tre health promoter. La clinica è strutturata con un’area triage, due ambulatori, una sala di osservazione e stabilizzazione con quattro posti letto, una farmacia e un laboratorio. Emergency, attiva nel Paese dal 2003, è rimasta anche dopo lo scoppio della guerra portando avanti le proprie attività nel Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum e nei suoi Centri pediatrici a Port Sudan (Stato del Mar Rosso) e Nyala (Sud Darfur). Nel mese di ottobre 2023 il Centro pediatrico di Nyala ha subito un saccheggio da parte delle Rsf e il suo staff è stato arrestato e poi rilasciato. Ha così dovuto sospendere temporaneamente le attività dedicate ai bambini proseguendo solo con le visite di controllo dei pazienti cardiaci operati al Centro Salam. “Nonostante le importanti difficoltà nel portare avanti l’attività continuiamo a non lasciare da soli i sudanesi”, conclude Valenti.

Fonte: Agensir
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