Suore del Preziosissimo Sangue, da cento anni a Palizzi Marina

Una sfida missionaria iniziata dalle religiose un secolo fa al servizio della comunità e soprattutto dei più piccoli

Celebrata a Palizzi l’opera delle suore del Preziosissimo Sangue di Monza. In un convegno ripercorsa la storia di una presenza viva e costante che dura da un secolo.

Sabato 12 novembre, monsignor Leone Stelitano, parroco della parrocchia del Santissimo Redentore di Palizzi Marina, ha dato l’avvio alla celebrazione del centenario della presenza delle suore del Preziosissimo Sangue di Monza nella comunità parrocchiale con un convegno dal titolo: «Percorso storico sociale culturale di una presenza viva e continua delle Suore del Preziosissimo Sangue a Palizzi».


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Il convegno ha visto come relatore principale padre Cesare Faiazza della Famiglia dei Discepoli, e suor Claudia Manzini, suora del Preziosissimo Sangue. Padre Cesare è anche segretario generale dell’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia (Onmi), ente proprietario dell’Asilo, casa delle suore dal 1957. L’Onmi fu fondata, subito dopo la prima guerra mondiale, per volontà del Barnabita padre Giovanni Semeria e di don Giovanni Minozzi per aiutare gli orfani dei caduti in guerra e sollevare dalla miseria «i poveri delle regioni più povere d’Italia», di cui il Sud deteneva il primato.

Tre suore arrivarono a Palizzi l’8 dicembre 1922, ed erano suor Giulia Brambilla, suor Teresa Confalonieri, suor Agnese Mauri, accompagnate dalla Madre Generale dell’epoca, suor Bonaventura Clerici, su richiesta specifica di padre Semeria, il quale aveva in precedenza visto di persona le condizioni di estremo bisogno in cui versava la provincia di Reggio Calabria. Oggi come allora, a Palizzi sono presenti tre suore, la superiora suor Maria Rosa Ceruti, suor Angela Maggi e suor Claudia Manzini.

Nel corso del convegno, quest’ultima si è alternata a padre Cesare, intervenendo sulla spiritualità delle suore preziosine, le quali sulle orme della fondatrice, Madre Maria Matilde Bucchi, hanno istruito, formato ed educato generazioni di giovani e bambini che si sono succedute nell’arco di un secolo, con la scuola materna, elementare e il laboratorio di cucito e ricamo. In merito alla permanenza delle suore a Palizzi, suor Claudia, nel suo intervento, ha esordito ringraziando il parroco, che oggi gestisce la casa, l’Opera, rappresentata da Padre Cesare, e la Comunità di Palizzi, che ha sempre accolto, tutelato e amato le suore. Mentre nel 1922 le prime suore avevano affrontato principalmente la miseria economica, oggi, ha sottolineato ancora la suora, la povertà è dei valori; quindi l’apostolato è ugualmente complesso e necessario.

Da trent’anni nella comunità è presente il gruppo della Fraternità Preziosina, composto da membri aggregati che vivono la spiritualità delle suore e che collaborano nelle molteplici attività parrocchiali. Il sindaco di Palizzi, Umberto Felice Nocera, intervenuto al convegno col vice sindaco Stefano D’Aguì, ha ringraziato per l’invito ed espresso gratitudine per l’operato delle suore. Il prossimo appuntamento celebrativo del centenario vedrà a Palizzi la presenza dell’arcivescovo di Reggio Calabria – Bova, monsignor Fortunato Morrone.

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