Supermarket ”occupa” terreno della Curia destinato ai giovani – avveniredicalabria

avveniredicalabria

L'Istituto Sostentamento del Clero ha richiesto il sequestro del cantiere sito in zona Laboccetta

Supermarket ”occupa” terreno della Curia destinato ai giovani

Redazione Web

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Un terreno che poteva dare frutti migliori. L'area di viale Laboccetta, di proprietà dell'Istituto Sostentamento del Clero dell'arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova, è fondamentale per lo sviluppo di un struttura strategica di filiera corta per le cooperative riconducibili a realtà vicine alle Chiesa reggina. Non è un segreto, infatti, che la diocesi reggina, già da diversi anni, sta offrendo gratuitamente i terreni agricoli a cooperative di giovani che vogliono avviare un'attività.

 
Il disegno di costruire una centrale di questa grande filiera di cooperative proprio sul Viale Laboccetta, rientra nell'idea progettuale denominata "Resto al Sud", che mira a dare una risposta occupazionale ai giovani reggini per evitare il graduale spopolamente dei territori della Città dello Stretto. Il progetto rischia però di naufragare. Colpa di una bagarre legale lunghissima e che registra delle importanti novità: infatti, se da un lato il nuovo supermercato "Md", insistente proprio sul terreno della diocesi, sembrerebbe pronto all'apertura, d'altro canto l'Istituto Sostentamento del Clero ha presentato un doppio esposto alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza affinché si proceda immediatamente al sequestro del terreno oggetto dello scontro giudiziario. I reati indicati nell'esposto vanno dal falso ideologico all'abuso d'ufficio sino al danneggiamento e invasione della proprietà privata.
 
Tornando a ritroso, il terreno era di proprietà delle prebenda parrocchiale di San Giorgio e Santa Lucia sul quale insisteva un diritto di livello a favore di Natale Labate. Da quì una bagarre giudiziaria che ha portato la pronuncia persino della Corte di Cassazione. La presunta compravendita del bene alla società "Md" è stata impugnata dall'arcidiocesi per illegittimità. Sul caso si era pronunciato anche il Tar che aveva sospeso i lavori, salvo poi ribaltare l'esito e avviare l'attività di costruzione del magazzino che ospiterà il supermercato.

Articoli Correlati

This website uses cookies to ensure you get the best experience on our website.