Terremoto Centro Italia: Preci, ricollocato il rosone sulla facciata della abbazia di S. Eutizio

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Dopo tre anni di lavoro per il recupero della chiesa del complesso abbaziale di S. Eutizio in Preci, distrutto dai terremoti del 2016, oggi è stato ricollocato il rosone sulla facciata, ricostruito dopo una attenta selezione delle macerie e attraverso la ricomposizione dei frammenti originali. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo ha scoperto il rosone e l’ha benedetto davanti a fedeli, autorità locali e regionali. “Rivedere i pezzi dispersi del rosone e della facciata rimessi insieme in armonia – ha detto mons. Boccardo – ci fa dire che la ricostruzione è possibile. Accanto a quella delle strutture, procede anche la ricostruzione delle relazioni, che hanno bisogno di luoghi in cui manifestarsi e S. Eutizio è uno di questi. Il complesso abbaziale, una volta terminata la sua ricostruzione, sarà un punto di riferimento che ci ricorda una sapienza per interpretare la vita e ci suggerisce che quanto qui vissuto nel passato può essere ancora riproposto in modalità diverse”. Ringraziamenti sono venuti dal sindaco di Preci, dalla Sovrintendente Francesca Valentini. Gianluca Fagotti dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria ha ricordato che “L’operazione di ricostruzione dell’abbazia di S. Eutizio (chiesa, monastero, campanile e rupe) è complessa ed ha richiesto lo stanziamento di 22 milioni e mezzo di euro. Avremo però garantita una sicurezza importantissima. Qui abbiamo l’esempio di come la conservazione si può sposare con la sicurezza e si sono sperimentate tecniche ingegneristiche all’avanguardia”. Le principali operazioni eseguite sul rosone sono state le seguenti: spolveratura e pulitura preliminari; documentazione fotografica e rilievo del degrado; schedatura e riconoscimento dei frammenti; consolidamento e unione dei frammenti; assemblaggio a secco degli elementi presso il laboratorio di restauro; rifacimento elementi mancanti; rilievo laser scanner; ricollocazione sulla facciata. Avviati i lavori anche al monastero e la messa in sicurezza della rupe, dove verrà ricostruito il campanile. Progettisti e ditte sono gli stessi della chiesa abbaziale, per un importo di lavori pari circa a 17 milioni di euro (22 milioni e mezzo è, invece, il totale dell’intervento: chiesa, monastero, campanile e rupe).

Fonte: Agensir
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