Ucraina: attacco a Odessa. Numero delle vittime sale a 20. Dichiarato oggi giorno di lutto. Vescovo greco-cattolico invita tutti i fedeli a pregare

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Oggi, a Odessa è stato dichiarato un giorno di lutto. Il vescovo greco-cattolico mons. Mychajlo Bubnij ha invitato tutto il clero, i monaci e i fedeli dell’Esarcato di Odessa dell’Ugcc a unirsi nella preghiera per “il riposo delle anime dei defunti e per la guarigione dei feriti”. “Oggi Odessa – ha detto mons. Bubnij secondo quanto riportato dal Dipartimento di Informazione dell’Ugcc – ha tremato di nuovo per le esplosioni. La Federazione Russa sta terrorizzando il nostro popolo ucraino, la nostra città. A seguito dei bombardamenti ci sono molti morti e feriti”.

Continua purtroppo a crescere il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico russo sulla città ucraina di Odessa. Secondo i servizi statali di emergenza, il numero dei morti è salito a 20. Oltre 70 i feriti. Il presidente dell’Amministrazione statale regionale di Odessa, Oleg Kiper, ha anche detto che più di 200 residenti di Odessa e ospiti della città hanno già donato il sangue. Il servizio statale di emergenza ha riferito che tra le vittime ci sono anche 8 loro dipendenti. Tra i feriti, nove sono in gravi condizioni. “A nome della nostra Chiesa – dice il vescovo Bubnij –, esprimiamo le nostre condoglianze alle vittime di questa aggressione russa. Esprimiamo le nostre condoglianze, soprattutto a coloro che oggi hanno perso parenti e amici, amici e conoscenti. Continuiamo a pregare incessantemente”, ha assicurato l’esarca. Il vescovo Mykhailo ha sottolineato in particolare quanto sia importante ora per ogni ucraino mantenersi saldi. La Chiesa, dal canto suo, continua a mantenere il fronte di preghiera e umanitario: “Ognuno al suo posto, teniamo il fronte e preghiamo! Crediamo nella vittoria, crediamo che il Signore Dio aiuterà il nostro popolo a resistere all’aggressione e al ricatto russo!”.
“Ancora una volta la Russia colpisce le nostre case”, scrive Caritas Spes che in una nota ricorda quanto affermato da Denise Brown, coordinatrice per le Nazioni Unite degli umanitari in Ucraina: “La morte e il ferimento dei civili, compresi coloro che rischiano altruisticamente la propria vita per salvare gli altri, sono assolutamente inaccettabili. Il diritto internazionale umanitario impone la protezione delle popolazioni civili. Condurre un attacco sapendo in anticipo che sarà sproporzionato, costituisce una violazione del diritto umanitario internazionale”. “I nostri pensieri e le nostre preghiere – assicura la Caritas – sono ora con le famiglie delle vittime”. L’organizzazione ricorda che nell’attacco hanno perso la vita anche un soccorritore, personale militare, un ufficiale e civili, “persone di varie professioni e specialità”. “Preghiamo per Odessa e tutta l’Ucraina”.

Fonte: Agensir
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