Unità dei cristiani a Reggio Calabria, dialogare insieme: missione quotidiana

Non solo preghiera comunitaria, l’impegno delle diverse confessioni dello Stretto è avviare percorsi condivisi sul territorio in diversi periodi dell’anno

Non solo preghiera, conclusa la settimana per l’unità dei cristiani le comunità dello Stretto intendono perseguire il cammino ecumenico. Un gesto concreto: la colletta per i poveri. Tante altre le iniziative in cantiere.

Oltre le diversità, possibile un cammino condiviso

Le celebrazioni della Settimana si preghiera per l’unità dei cristiani sono entrati nel vivo con l’incontro svoltosi nella Chiesa evangelica della Riconciliazione. La preghiera ha unito cristiani cattolici, protestanti e ortodossi, accolti calorosamente dal pastore Pasquale Focà e gioiosamente coinvolti da un affiatato coro ecumenico, che ormai da anni anima gli incontri della Spuc.


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La meditazione sul tema proposto per la settimana «Ama il Signore tuo Dio… e ama il prossimo tuo come te stesso» (Lc 10,27), con la parabola del Buon Samaritano, è stata condotta a tre voci: dal pastore Pasquale Focà, dal protopresbitero della Chiesa Grecoortodossa, padre Daniele Castrizio, e dall’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone.

Nei giorni seguenti si è continuato a sperimentare «quanto è bello e gioioso stare con i fratelli» (Sal 133), attraverso una serie di incontri di preghiera vissuti all’insegna della pratica ormai consolidata dello «scambio di pulpito». E così il pastore Nunzio Loiudice (Chiesa evangelica Battista internazionale) ha predicato nella cappella del Seminario “Pio XI” durante i vespri solenni della domenica e nella chiesa di Santa Maria della Candelora.

Quindi, Attilio Scali (Chiesa evangelica Valdese) lo ha fatto, invece, nella chiesa di San Domenico, mentre padre Daniele Castrizio ha predicato nella chiesa Battista. Per la prima volta è stata affidata la predicazione anche a una donna, la responsabile del gruppo locale del Sae: Gigliola Pedullà.

Per un «ecumenismo della carità»

Il messaggio emerso dalle belle e variegate riflessioni della settimana è una sorta di «ecumenismo della carità» che si apre anche alle altre religioni e a tutti gli uomini di buona volontà, al fine di costruire un mondo dove regnino la pace e la fraternità.

Un anelito profondo molto forte in tutti, espresso efficacemente durante la Liturgia della Parola con gli spazi dedicati ai momenti di preghiera, soprattutto quella spontanea. Una scoperta per noi cattolici, che ritorna annualmente nella settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.


PER APPROFONDIRE: Unità dei cristiani, Francesco: «La carità, la strada che ci avvicina»


L’ultimo giorno della settimana di preghiera è coinciso con la Festa della «conversione» di san Paolo. Giorno scelto dall’arcivescovo Morrone per iniziare la sua Visita pastorale attraverso una solenne concelebrazione nella Basilica Cattedrale. Invitata tutta la comunità diocesana, vi hanno partecipato anche i pastori e i rappresentanti delle altre Chiese cristiane, accolti gioiosamente dal vescovo Fortunato.

Insieme al ringraziamento per l’esperienza vissuta insieme, il presule ha espresso il desiderio di proseguire il cammino ecumenico nel segno dell’evangelizzazione, a cui i credenti sono chiamati sulle orme di san Paolo.

Un desiderio già vivo nel cuore di tutti, così come nelle parrocchie che hanno ospitato i momenti di preghiera, alcune ad avere già avviato, durante l’anno, incontri ecumenici con altre confessioni.

Unità dei cristiani, a Reggio Calabria si guarda oltre la Settimana di preghiera

Guardando oltre alla Settimana di preghiera, l’impegno è a incontrarsi nuovamente durante i periodi forti dell’anno liturgico (prima di Pasqua, Pentecoste e Natale) e durante il mese di preghiera per la cura del Creato (1 settembre – 4 ottobre). E chissà, supportati dal coro ecumenico, si potrebbero forse organizzare momenti di evangelizzazione insieme.

A rinsaldare questo spirito ecumenico, il gesto concreto fatto durante la Spuc, accogliendo la proposta della Chiesa evangelica della Riconciliazione: una colletta per i poveri (1062 euro già inviati ai destinatari) a favore di un programma alimentare e sanitario per i bambini di una scuola materna ed elementare a Bangui, nella Repubblica del Centrafrica.


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La settimana è stata preceduta dalla notizia della proclamazione a venerabile di suor Maddalena Volpato, religiosa della Congregazione delle Figlie della Chiesa, che offrì la sua per l’unità della Chiesa. Quella Chiesa per cui Gesù aveva pregato continuamente il Padre perché tutti fossero uno. Dal sue esempio, anche la spinta a proseguire lungo la strada della preghiera e del dialogo, attraverso incontri di formazione per l’ecumenismo sia presso le zone pastorali, che nelle parrocchie, ma anche presso associazioni, movimenti e istituti scolastici.

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