Avvenire di Calabria

Domani inizia il mese di agosto tradizionalmente dedicato al riposo e allo svago dopo un anno di lavoro

Vacanze cristiane: ad agosto la fede non va in soffitta

Troppo spesso questo momento di relax coincide con un allontamento dal percorso di fede di ciascuno

di Robert Cheaib *

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Domani inizia il mese di agosto tradizionalmente dedicato al riposo e allo svago. Troppo spesso questo momento di relax coincide con un allontamento dal percorso di fede. Invece esistono itinerari che consentono di coniugare spensieratezza e spiritualità.

Come vivere delle vacanze cristiane? Il modo è più semplice di quanto si immagini

Alcune persone sentono che il tempo delle vacanze – i tanto attesi (pochi) giorni di vacanza! – è paradossale. Da un lato rinfrancano, dall’altro stancano. Da un lato, non vediamo l’ora che arrivino quei momenti di meritato stacco dopo il calendario rigido del lavoro (o dello studio), dall’altro lato, e non si sa per quale misterioso motivo, sentiamo un vuoto e una inspiegabile stanchezza, e... perfino – confessa qualcuno – noia. Insomma, non pochi lamentano di non sapere gestire quei tempi, tanto che, in mezzo a attività diverse e divertenti, si trovano più esausti e – perché negarlo? – letteralmente esauriti.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


La prima pagina della Bibbia ci mette davanti agli occhi un paradigma a cui possiamo ispirarci per vivere meglio le vacanze. Vivere bene-dicendo ogni momento: innanzitutto, contro una certa mentalità del vivere in vista delle vacanze che, più o meno inconsciamente, le sovraccarica di aspettative irrealizzabili, la prima pagina di Genesi ci insegna a vivere ogni giorno e a essere presenti in ogni momento, imparando a vivere la nostra ferialità con attenzione, dedizione, sforzandoci di vedere i lati buoni anche del quotidiano. Solo se impariamo a vivere bene il feriale, sapremo apprezzare il festivo, l’estivo e il tempo di pausa. Ri-cordare: è bella la parola “ricordare”. Significa riportare al cuore, reintegrare nel proprio essere e nella propria storia. La vacanza è sì un momento di divertimento, di cambio di registro, ma è anche un tempo di ritorno a sé, un tempo in cui è bene ritrovare dei momenti di rilettura davanti al Signore della propria storia, delle proprie esperienze.


PER APPROFONDIRE: Alla scoperta dei borghi, la vacanza cult dell’estate è green


Questo non significa dimenticare gli incidenti. No, è un momento di bonifica, di ristrutturazione e di “ricreazione” … il nostro ultimo punto. Ri-creazione: anche la parola “ricreazione” è bella e ricca di senso. Essa evoca un gesto divino. Le vacanze sono sì un tempo di divertimento, di diversione e di svago, ma sarebbe un peccato “sprecare” questo tempo. Esso deve essere un tempo di ricreazione, un tempo di ricostituzione di noi stessi. Lo chiamerei tempo di “fotosintesi”, ovvero di ri-ossigenazione e di “sintesi luminosa” delle nostre esperienze. Per questo arrivo a un punto che reputo importante e che consiglio a chiunque mi chiede un parere per il tempo delle vacanze: trova un tempo per pregare, anche in vacanza…


* Famiglia Cristiana

Articoli Correlati

pasqua

Oggi è Pasqua: Gesù ha vinto la morte per noi

Si apre oggi un tempo prezioso in cui i Vangeli scandiscono la riflessione dei credenti. Dal Lunedì dell’Angelo per 50 giorni fino alla solennità di Pentecoste. Guida allo scoperta della solennità.

anna barbaro medaglia fede

Anna Barbaro: «Senza la fede non avrei vinto la medaglia»

L’atleta paralimpica, medaglia d’argento a Tokyo 2020, si racconta tra cadute, spiritualità e l’abbraccio con la sua comunità. E a fine settembre andrà ad Assisi. Tra i prossimi obiettivi ci sono i mondiali di disciplina a novembre. Ma prima Anna vuole ricaricarsi assieme ai suoi affetti più cari.