Viola Reggio Calabria, è corsa contro il tempo

Viola Reggio Calabria, è corsa contro il tempo. Dopo le annunciate dimissioni (ma non formalizzate) del presidente Aurelio Coppolino, lo scorso 3 novembre, la società neroarancio è passata «nella mani» del sindaco Giuseppe Falcomatà che, negli ultimi giorni, è impegnato insieme al presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, a dare un futuro alla principale realtà cestistica calabrese.

Da un lato, quindi, la sinergia istituzionale per provare a dare sostenibilità, dall’altra la passione dei tifosi che, attraverso un crowfounding online, hano raccolto quasi seimila euro in una settimana per provare a sostenere i costi di gestione urgenti di squadra e staff tecnico che, ieri, sono partiti alla volta di Roma per la trasferta di campionato. Lo sforzo istituzionale, congiunto all’opera di mediazione di ciò che resta del club – al momento ribadiamo sprovvisto di una guida societaria formale e sostanziale – hanno portato al pagamento di alcune incombenze federali, i Nas, fondamentali per evitare la radiazione dai campionati della Viola per i prossimi tre anni. Grazie a cinque imprenditori reggini, infatti, sono stati versati 12mila euro nelle casse della Fip per tenere ancora viva la speranza degli appassionati neroarancio. La strada, però, è ancora lunga anche perché il budget annuale è di svariate centinaia di euro, si calcola almeno 600mila, al fronte di un totale disimpegno della proprietà (Aurelio Coppolino) che, a oggi, non ha pagato nemmeno un euro. Rispetto ai debiti pregressi (per un totale di 1 milione e 700mila euro) ci sarebbe l’impegno dell’ex proprietario, Giancesare Muscolino, a saldarne in parte alcune spettanze come da accordo quadro nella compravendita del titolo.

Sui possibili acquirenti, al momento vi sono soltanto voci: una di queste, accreditava Edoardo Lamberti Castronuovo come possibile nuovo amministratore unico; ipotesi parzialmente smentita dallo stesso imprenditore in ambito sanitario e già vicepresidente della Viola negli anni ‘90. C’è attesa, anche, per comprendere quali risvolti potrebbero prendere dei colloqui avviati con imprenditori calabresi che ormai da anni risiedono lontano dalla propria terra d’origine, ma che in passato hanno già dimostrato interesse verso il mondo del basket. Sotto il profilo tecnico, la gestione si fa sempre più complessa: richiamato Gaetano Condello, direttore sportivo sotto contratto, con quest’ultimo intenzionato (al momento) a declinare l’offerta della Viola, mentre l’allenatore, il senese Matteo Mecacci è alle prese con una vera e propria autogestione che è sempre più complicata in virtù delle difficoltà economiche del club, nonostante il primo posto in classifica.

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