Violenza contro le donne: oltre duemila operatori sul territorio formati sulla prevenzione grazie al progetto Ipazia

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Oltre duemila operatori formati attraverso un corso Fad, la realizzazione di corsi residenziali in diverse regioni, la creazione di una vera e propria community infermieristica con una piattaforma dedicata. Sono alcuni dei risultati principali del progetto IpaziaCcm 2021 dedicato alla definizione di strategie di prevenzione della violenza contro le donne e i minori, attraverso la formazione di operatrici e operatori di area sanitaria e socio-sanitaria con particolare riguardo agli effetti del Covid-19. I risultati dell’iniziativa, promossa e finanziata dal ministero della Salute, con responsabilità scientifica e coordinamento dell’Azienda Usl Toscana Sud Est (dottoressa Vittoria Doretti) e con la partecipazione attiva dell’Istituto superiore di sanità, sono stati presentati oggi a Roma nella sede dell’Iss.
“La cultura della non violenza è alla base del progetto IpaziaCcm2021 e sono molto orgogliosa dei risultati ottenuti. È stato un lungo viaggio, affrontato con tenacia e dedizione dalla squadra di professioniste e professionisti delle sei Regioni coinvolte”, sottolinea Doretti. “Il fenomeno della violenza sulle donne, sui minori, sulle persone con disabilità multiple – osserva il presidente dell’Iss, Rocco Bellantone – persiste nel nostro Paese in modo grave e diffuso, con conseguenze che perdurano nel tempo, compromettendo la salute psicofisica di chi ne è coinvolto e di chi vi assiste, nel breve, medio e lungo periodo”.
Il Progetto, avviato il 25 novembre 2021, ha visto il coinvolgimento di Asl (Matera, Lecce, Umbria 1, Usl Toscana Sud Est, Friuli Venezia Giulia occidentale), dell’Istituto nazionale promozione salute popolazioni migranti e contrasto delle malattie della povertà (Inmp), della Fondazione Irccs Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e dell’Iss. Rappresenta il necessario proseguimento sul territorio di un precedente percorso formativo “Prevenzione e contrasto della violenza di genere attraverso le reti territoriali”, articolato in due edizioni (Programmi Ccm2014 e 2019) riguardanti Progetti coordinati dall’Iss che ha consentito di formare operatrici e operatori dei Pronto soccorso italiani. IpaziaCcm2021 prosegue dall’esperienza della Rete regionale codice rosa, avviata a partire dal 2010 nella Regione Toscana per assicurare una risposta efficace già dall’arrivo in Pronto soccorso della persona che ha subito una violenza.

Fonte: Agensir
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