Vita in Caritas: focus su Hiv-Aids per uscire dal silenzio

Consueto appuntamento dei giovani in Servizio Civile di Reggio Calabria con la formazione specifica, anche se – ad essere onesti – è stato un incontro diverso dagli altri.

A condurlo è stata Lidia Caracciolo, responsabile del settore Adulti di Azione Cattolica, operatrice del Centro Reggino di Solidarietà “CERESO” nonché responsabile del progetto “Effatà”. Fulcro del nostro interessante incontro è stato proprio tale progetto, che si occupa di informare e sensibilizzare il più possibile le persone, soprattutto i giovani, sul tema dell’HIV/AIDS.

Inizialmente ci è stato somministrato un questionario anonimo contenente sia domande generali relative al virus dell’HIV/AIDS, sia domande di carattere personale. Successivamente sono stati ampiamente trattati gli argomenti della trasmissione del virus, della diagnosi, della convivenza con la patologia e soprattutto dell’importanza dell’informazione intesa come misura principale della prevenzione. Grazie a questa esaustiva argomentazione, ciascuno di noi ha potuto correggere le risposte sbagliate del questionario e rendersi conto di quanto a volte, in questo campo, si diano per scontate alcune cose che in realtà non lo sono, e invece si dia credito a falsi miti e leggende che vanno sfatati. È stato importante scoprire che oggi, con le dovute cure e scrupolose accortezze, le persone sieropositive possono condurre una vita tranquilla e assolutamente dignitosa, sposarsi, avere figli, lavorare, pur rimanendo sempre portatori del virus.

La parte finale del nostro momento formativo è stata la visione di un video che presenta il progetto e i suoi contenuti, attraverso la voce dell’artista reggina Micaela Foti (testimonial progetto “Effatà”), l’intervento di don Antonino Pangallo (Direttore della Caritas diocesana di Reggio Calabria – Bova) e la testimonianza della Dott.ssa Maria Stella Carpentieri, Unità Operativa Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

Al termine dell’incontro sono stati distribuiti a noi giovani in Servizio Civile dei gadget: i fiocchi rossi (noto simbolo della lotta all’AIDS) e dei plettri. E per ricordare la piacevole giornata, abbiamo concluso come noi giovani amiamo fare: un bellissimo “selfiEffatà”.

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