Ai Overview: Il 10 e l’11 ottobre Pizzo ospiterà le “Giornate Murattiane”, una manifestazione organizzata per rievocare gli ultimi giorni di vita di Gioacchino Murat. L’evento ripercorrerà fedelmente lo sbarco, la cattura e la condanna del sovrano francese, avvenuti nell’ottobre 1815. Grazie all’impegno dell’Associazione Gioacchino Murat ETS, del Comune e di altri enti culturali, le piazze, le vie del borgo e il Castello Aragonese faranno da sfondo a cortei storici, figuranti in divisa d’epoca e scene teatrali. Il calendario si concluderà il 13 ottobre con una commemorazione solenne nel giorno dell’anniversario della fucilazione.
L’ultimo sbarco di Murat e la rievocazione a Pizzo
L’8 ottobre 1815 Gioacchino Murat sbarcava sulla Marina di Pizzo. Quello che doveva essere il suo ultimo tentativo di riconquistare il Regno di Napoli, dopo la caduta di Napoleone e la restaurazione borbonica, si trasformò nelle ultime giornate della sua vita. Appena arrivato fu arrestato, condotto nel borgo e trasferito nel Castello Aragonese, dove venne processato e, il 13 ottobre, fucilato. È da quella vicenda che a Pizzo nasce una delle rievocazioni storiche più suggestive della storia calabrese. Il 10 e l’11 ottobre la città ospiterà le Giornate Murattiane, dedicate allo sbarco, alla cattura e alle ultime ore del sovrano francese. Quest’anno l’appuntamento assume anche un significato particolare. «Di solito la manifestazione è biennale, ma da quest’anno ci stiamo prodigando per farla diventare annuale», spiega Antonio Ceravolo, presidente dell’Associazione Gioacchino Murat ETS.
Il corteo storico e le attività in programma
L’obiettivo è ricostruire quegli avvenimenti il più fedelmente possibile, utilizzando le strade e i luoghi che furono realmente teatro della vicenda. Il primo appuntamento sarà sabato 10 ottobre, quando dalle 16.30 il centro storico sarà attraversato dal corteo storico murattiano. I gruppi partecipanti sfileranno con uniformi e costumi dell’epoca napoleonica, alcuni dei quali originali, partendo dalla Villa ex Stazione Calabro Lucane per arrivare in Piazza della Repubblica. Qui saranno presentati i gruppi storici, con momenti musicali affidati a pifferi e tamburi e brani del repertorio napoleonico. Il giorno successivo, domenica 11 ottobre, sarà invece il momento centrale. Dalle 10 la Piazza della Repubblica e la Marina di Pizzo torneranno idealmente al 1815. La scena partirà dal mare, con lo sbarco di Murat dal veliero, per poi seguire la sua salita verso il centro abitato, la cattura e il trasferimento al castello. «Cerchiamo di ricalcare tutto il percorso reale dell’avvenimento», racconta Ceravolo. Ed è proprio questa attenzione ai luoghi a caratterizzare le Giornate Murattiane: la storia non viene raccontata soltanto attraverso i costumi e i figuranti, ma seguendo le strade e gli spazi nei quali si svolsero realmente gli avvenimenti.
Dalla cattura al Castello Aragonese
L’8 ottobre 1815 Murat era arrivato a Pizzo con un piccolo gruppo di uomini, dopo essere partito dalla Corsica con l’obiettivo di riconquistare il Regno di Napoli. La spedizione, inizialmente diretta verso le coste campane, era stata dispersa dalle difficili condizioni del mare e Murat aveva deciso di puntare sulla Calabria. Quando sbarcò sulla Marina di Pizzo, però, non trovò l’accoglienza che sperava. Intercettato dalle forze borboniche, tentò di allontanarsi verso l’interno, ma venne infine catturato. Da quel momento la vicenda si spostò nel cuore del borgo e poi nel Castello Aragonese. Qui Murat venne rinchiuso, sottoposto a un processo sommario e condannato a morte. Il 13 ottobre 1815 fu fucilato nel castello. La domenica, attraverso figuranti, divise storiche e scene teatrali, saranno proprio questi momenti a essere rappresentati. In Piazza della Repubblica sarà inoltre allestito un mercatino storico ispirato all’Ottocento. Il Castello Aragonese conserva ancora oggi la memoria di quelle ultime ore. La cella nella quale Murat trascorse la prigionia e gli ambienti legati al processo fanno parte del percorso museale dedicato alla sua vicenda. Anche la Marina, le strade del borgo e la piazza sono parte di una storia che a Pizzo è rimasta strettamente legata ai luoghi.
I promotori dell’evento e la commemorazione conclusiva
Dopo il corteo del sabato e la rievocazione della domenica, il programma proseguirà il 13 ottobre, anniversario della morte di Murat, con una commemorazione solenne alle 18. La manifestazione è promossa dall’Associazione Gioacchino Murat ETS, guidata dal presidente Ruggero Antonio Ceravolo, con la partecipazione del Comune di Pizzo e il coinvolgimento di realtà storiche e istituzionali come l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) e il gruppo storico Associazione Tolentino 815. A completare il progetto anche il contributo visivo del graphic designer A. La Porta.













