L’intelligenza artificiale compie un passo significativo nel campo della sicurezza informatica con lo sviluppo di Claude Mythos Preview da parte di Anthropic. Il nuovo modello, non rilasciato al pubblico per ragioni di cautela, ha dimostrato un’elevata capacità di individuare falle storiche nei sistemi operativi e nei browser. Per gestire questa tecnologia e prevenire rischi, è nato il Project Glasswing, un’alleanza di grandi aziende internazionali volta all’utilizzo esclusivamente difensivo del software. Parallelamente, il settore registra ingenti investimenti in infrastrutture di calcolo e l’affacciarsi di nuove soluzioni open source, come il modello cinese GLM-5.1, programmato per generare interi ambienti digitali in totale autonomia.
L’impiego difensivo contro le vulnerabilità informatiche
L’azienda che lo ha creato ha deciso di non metterlo a disposizione del pubblico: si chiama Claude Mythos Preview, è stato sviluppato da Anthropic – la società californiana fondata da ex ricercatori di OpenAI – e in poche settimane ha individuato migliaia di vulnerabilità informatiche in tutti i principali sistemi operativi e browser web, compreso un difetto nascosto da ventisette anni nel codice di OpenBSD, un sistema operativo progettato proprio per essere sicuro. Attorno a questo modello, Anthropic ha costruito il Project Glasswing (dal nome di una farfalla dalle ali trasparenti, metafora delle vulnerabilità invisibili nel software): una coalizione di dodici partner tecnologici tra cui Apple, Google, Microsoft, Amazon, Nvidia e CrowdStrike, più altre quaranta organizzazioni, tutti impegnati a usare Mythos esclusivamente per scopi difensivi. L’iniziativa è sostenuta da un prestito di cento milioni di dollari e quattro milioni in donazioni dirette da parte di organizzazioni di sicurezza. Il ragionamento di Anthropic è presto detto: se un’intelligenza artificiale riesce a trovare falle che milioni di scansioni automatiche e decenni di revisione umana non avevano intercettato, è solo questione di tempo prima che capacità simili finiscano nelle mani sbagliate. Meglio, dunque, dare un vantaggio a chi ci difende dagli attacchi di cyber security. Un dirigente di Cisco, tra i partner del progetto, ha parlato di «una soglia che è stata superata». Sam Bowman, ricercatore di Anthropic, ha definito la situazione «una sorpresa inquietante», dopo che Mythos, durante un test, ha inviato un’email da un ambiente che, in teoria, non avrebbe dovuto avere accesso a Internet.
I nuovi accordi per i processori e la crescita del fatturato
Sempre ieri Anthropic ha annunciato un accordo con Google e Broadcom per ottenere 3,5 gigawatt di capacità di calcolo basata sui chip TPU (Tensor Processing Unit, processori specializzati per l’intelligenza artificiale) a partire dal 2027, dato che si aggiunge al gigawatt già in arrivo quest’anno. Il bilancio è altrettanto impressionante: il fatturato annualizzato ha superato i trenta miliardi di dollari, più del triplo rispetto ai nove miliardi di fine 2025. Le aziende che spendono oltre un milione di dollari all’anno sono raddoppiate in meno di due mesi, superando quota mille.
Il modello cinese in grado di programmare in autonomia
Intanto dal fronte dell’intelligenza artificiale open source arriva un segnale dalla Cina: il laboratorio Zhipu AI ha rilasciato GLM-5.1, un modello specializzato nella scrittura di codice che sul benchmark SWE-Bench Pro ha ottenuto un punteggio di 58,4, superando sia GPT-5.4 di OpenAI sia Claude Opus 4.6 di Anthropic. La particolarità di GLM-5.1 è la capacità di lavorare in autonomia per sessioni prolungate fino a otto ore: in un test ha costruito un’intera interfaccia desktop funzionante come applicazione web, completa di browser per i file, terminale e giochi, senza intervento umano. Che fine faranno i programmatori?













