Al Fichi Festival la realtà virtuale porta i visitatori in un vero ficheto

A caratterizzare l’evento importanti novità in campo tecnologico ed informatico
Fichi Festival

Un’occasione che rappresenta un vero e proprio passo in avanti per la promozione territoriale

Vecchie tradizioni che abbracciano l’innovazione e la tecnologia alla terza edizione del Fichi Festival. L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela Fichi di Cosenza Dop, è stato caratterizzato da importanti novità in campo tecnologico ed informatico. Grazie ad un ambizioso progetto di Smart Network Group, la serata conclusiva è stata arricchita da una sala dedicata alla realtà virtuale.


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Tramite l’Oculus, dispositivo di realtà virtuale i visitatori hanno potuto fruire di una visione immersiva a 360 gradi all’interno di un vero e proprio ficheto. Viaggiando “con gli occhi” in un mondo di realtà virtuale tridimensionale. Una vera e propria esperienza, resa possibile grazie alle riprese video prodotte e registrate direttamente dal team di Smart Network Grup in un ficheto della provincia cosentina. Il team ha registrato delle immagini video a 360° grazie all’utilizzo della Titan 360. Videocamera di ultima generazione che, con otto obiettivi e otto sensori Micro Quattro Terzi, rende possibile la creazione di video visibili solo tramite visore VR. Rendendo così “vive” le immagini per chi le osserva.

Nuove frontiere di promozione dal Fichi Festival

Un vero e proprio passo in avanti per la promozione territoriale, che amplifica la prospettiva e abbatte la distanza tra agricoltore e possibile cliente. Dando la possibilità di vivere per pochi secondi l’esperienza che si vuole proporre.


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L’introduzione della realtà virtuale anticipa le sensazioni e le emozioni di tutti coloro che vorrebbero vivere un luogo, vedere un prodotto. Immergersi in una nuova esperienza ma che – magari – per motivi logistici, per distanza o persino per mancanza di tempo non ne hanno la possibilità. Così come il ficheto, la realtà virtuale ha aperto una nuova porta a tutti coloro non hanno mai messo piede in campagna. Stimolando anche la curiosità di una “sensazione già anticipata” dalla realtà virtuale.

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