Altro che case popolari ai migranti: «Io me ne fotto dei ‘niri’»

Non solo uno scambio di voti in cambio di favori, ma una vera e propria alleanza per arrivare allo scranno di sindaco. È il percorso che emerge dall’inchiesta “Faust” coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che stamani ha portato i carabinieri ad arrestare 49 persone tra le quali il sindaco di Rosarno Giuseppe Idà, eletto nel 2016 a capo di una lista civica, ed il consigliere comunale Domenico Scriva. I due politici – posti entrambi ai domiciliari – sono accusati di scambio elettorale politico mafioso con la cosca Pisano di Rosano, conosciuta come “i diavoli”.

«Io me ne fotto dei “niri”». Così in un’intercettazione ambientale il sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà, parla delle sei palazzine realizzate per gli immigrati, ma mai assegnate, come Avvenire denunciò due anni fa. Si trattava della “Creazione di una rete di accoglienza abitativa e di inclusione sociale nelle aree urbane””. Sei palazzine bianche a tre piani, 36 appartamenti, ognuno per 6 persone. Lavori finanziati con 2 milioni di euro regionali, iniziati nel 2015 e terminati nel 2018. Ma ancora oggi non ci abita nessuno. Mentre i lavoratori immigrati continuano a vivere nella tendopoli di San Ferdinando o sparsi in casolari e baracche nelle campagne. Dopo i nostri articoli il sindaco ci scrisse assicurando che «la nostra azione non è condizionata da questioni ideologiche anacronistiche di tipo razzistico e xenofobo che non ci riguardano». Ma il tono del colloquio del 13 giugno 2016 con un certo Pasquale, non identificato, intercettato dai carabinieri, è molto diverso.

Idà Giuseppe: e noi gli facciamo fare le case popolari. Pasquale: e poi che fai? Idà Giuseppe: e poi una volta che hanno fatto le case popolari, vediamo se glieli diamo ai “nigri”. Pasquale: devi vedere se ci sono ancora i neri qua, quello puoi fare. Idà Giuseppe: non solo, ma poi glieli diamo “ai janchi”, glieli diamo ai “zingari”, perché glieli dobbiamo dare ai “niri”, io me ne fotto dei “niri” scusa.

E del progetto se ne occuperà anche per altro. Infatti a ottobre 2016 viene pubblicato un secondo bando per il “conferimento di incarichi professionali di importo inferiore a 40.000,00 euro attinenti ai servizi di ingegneria delle figure di coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, direttore operativo, ispettore di cantiere per la costituzione dell’ufficio direzione lavori e per l’esecuzione del progetto relativo alla creazione di una rete di accoglienza abitativa ad inclusione sociale nelle aree urbane per i lavoratori immigrati e le loro famiglie”, con affidamento diretto». Ad occuparsene molto attivamente è Domenico Scriva, il consigliere comunale arrestato col sindaco. Al bando vengono dedicate ben 24 pagine dell’ordinanza dell’operazione “Faust”. Ed emergono molte irregolarità, per favorire persone vicine all’amministrazione comunale. Addirittura vengono indicati i “ribassi” da inserire, grazie ai quali vincere, e le domande vengo scritte quasi sotto dettatura. «L’analisi della procedura di aggiudicazione in esame – scrive il Gip – induce a ritenere che il bando sia stato predisposto ad hoc per affidare gli incarichi ai tre professionisti scelti discrezionalmente». Insomma «l’ipotesi investigativa» è «che i concorsi indetti dal comune di Rosarno fossero “pilotati”».

Inchiesta tutt’altro che conclusa. «Gli elementi di indagine raccolti – si legge ancora – rappresentano la subordinazione dell’amministrazione pubblica agli interessi privati, fermo restando che, non essendoci prova che trattasi di abusi aggravati ai sensi dell’art. 416 bis.1 c.p., le corrispondenti ipotesi di reato saranno poi vagliate dalla Procura della Repubblica di Palmi, territorialmente competente». Mentre gli immigrati continuano a restare senza le loro case.

* Avvenire

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
UniRC notte ricerca

SuperScienceMe Università Mediterranea: il bilancio della Notte dei Ricercatori

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo: tredici istituti calabresi selezionati

Educazione al risparmio

Caro energia, l'educazione al risparmio parte dalle famiglie

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email