Avvenire di Calabria

L'avvocato ha scritto chiedendo l'aumento degli infermieri e i dispositivi di protezione individuale, insieme ai tamponi per il personale

Appello del Garante Agostino Siviglia per il carcere di Arghillà

Redazione Web

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L’avvocato Agostino Siviglia, Garante regionale delle persone detenute, ha inviato la lettera agli organi competenti per chiedere con urgenza il reclutamento di personale infermieristico e di supporto psicologico nel carcere di Arghillà.

Una missiva che fa seguito a quella dello scorso 13 marzo 2020, in cui chiede «di voler provvedere all’immediato reclutamento di n. 8 unità di infermieri da destinare al suddetto Istituto penitenziario di Arghillà e, nel contempo, di provvedere con urgenza al completamento orario della specialistica psichiatrica e psicologica relativa allo stesso Istituto penitenziario».

Purtroppo, spiega il Garante: «ancora oggi non risultano essere state adottate le misure di cui sopra». E «si rappresenta, infine, l’assoluta necessità di garantire a tutto il personale operante presso tutti e dodici gli Istituti penitenziari della Calabria, la fornitura dei dispositivi di protezione individuale sia per quanto riguarda il personale di polizia penitenziaria sia per quello amministrativo, medico e infermieristico, che quotidianamente presta il proprio servizio professionale all’interno del sistema penitenziario calabrese».

Siviglia rimarca «il rischio concreto di una diffusione del contagio da Coronavirus presso gli Istituti penitenziari calabresi che, evidentemente, costituirebbe una malaugurata evenienza di drammatica gestione sanitaria». Da qui la richiesta urgente e parallelamente «l’opportunità di fare i tamponi, ove necessario, in particolare, per il personale penitenziario e sanitario operante in carcere».

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