Avvenire di Calabria

Questo venerdì 24 luglio 2020 l'inaugurazione della struttura ormai completata grazie all'impegno di tanti volontari e donazioni

Apre le sue porte alla città la Casa di Benedetta

Redazione Web

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L’Associazione Abakhi nasce il 20 ottobre 2015 da sette giovani reggini, che con forza e determinazione hanno scelto di investire il loro tempo e le loro energie a Reggio Calabria, con particolare attenzione alle fasce più deboli del territorio.

Il progetto “Casa di Benedetta” prende avvio grazie al comodato d’uso gratuito di un immobile, da parte dei Padri Monfortani di Reggio Calabria, già orfanotrofio nel dopoguerra, all’interno del loro parco, sito nel cuore della città. Da quel momento nasce e prende forma l’ambiziosa idea di poter dare una casa, un nido e un ambiente familiare, stimolante e sano a bambini e ragazzi in difficoltà, in cui possano intraprendere un percorso di crescita secondo le loro attitudini e potenzialità, un cammino evolutivo che regali loro nuove prospettive.

È per questi ragazzi che l’Associazione Abakhi, sostenuta dalla Fondazione “Benedetta è la Vita”, Fondazione Cassa di risparmio di Calabria e di Lucania, Associazione di Volontariato – Onlus “Eccomi”, NEGG, Fondazione Giuseppe Marino, di tutte le persone che hanno contribuito con le donazioni e il servizio all’interno della struttura, ha concretizzato questa nuova dimensione ricca di umanità, solidarietà e fratellanza, senza barriere o condizionamento o pregiudizio alcuno.

E così che nel ricordo sempre vivo di Benedetta Nieddu del Rio, alla quale la casa è intitolata, fonte di ispirazione per l’Associazione Abakhi, il prossimo 24 luglio 2020 verrà inaugurata la struttura. I soci e i volontari dell’Associazione Abakhi, vogliono sentitamente ringraziare tutti coloro i quali hanno reso possibile il raggiungimento di questo ambizioso traguardo, con il supporto e il sostegno che è stato offerto, finalmente tanti bambini e ragazzi del nostro territorio e non solo, avranno l’occasione di vivere nuove prospettive e sane esperienze.

«Casa di Benedetta è il nostro modo di conservare e accogliere l’umanità, la più fragile, la più indifesa». Nel rispetto delle vigenti norme conseguenti all’emergenza sanitaria, l’evento si svolgerà in forma strettamente privata.

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