Atam sogna in grande, Perrelli: «Vocazione metropolitana» – avveniredicalabria

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Un passaggio epocale che potrebbe consentire un potenziamento delle deleghe all’ente di Palazzo Alvaro

Atam sogna in grande, Perrelli: «Vocazione metropolitana»

Federico Minniti

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Trasporto pubblico, novità in vista per Atam, l’azienda municipalizzata che si occupa della mobilità a Reggio Calabria. Una su tutte riguarda l’ingresso della Città metropolitana reggina come azionista della società: un passaggio epocale che potrebbe consentire un potenziamento delle deleghe all’ente di Palazzo Alvaro e di cui dovrebbero beneficiarne i cittadini dell’intero hinterland. Ne abbiamo parlato con l’amministratore unico, Francesco Perrelli, riconfermato anche dopo la rielezione del sindaco Falcomatà.

La MetroCity entra nella compagine societaria di Atam. Cosa cambia adesso?
L’acquisto di quote Atam da parte di Città Metropolitana ha due ricadute, entrambe importanti: per la Città metropolitana vuol dire disporre di una propria società “in house” in grado di supportare il trasporto pubblico locale (Tpl) in attività di pianificazione, progettazione e programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale. La MetroCity potrà quindi ottenere dalla Regione le deleghe per il Tpl di cui già tutte le Città Metropolitane dispongono, e diventare la cabina di regia per un settore fondamentale per lo sviluppo del territorio. Per Atam vorrà dire concludere positivamente la fase di risanamento proponendosi a pieno titolo quale interlocutore istituzionale per le suddette attività, oltre che proseguire nell’erogazione dei servizi di mobilità in chiave non più solo cittadina, ma di territorio metropolitano.

Possiamo parlare di un sistema di trasporti metropolitano? Pensate di potenziare i servizi?
Sicuramente il trasferimento delle deleghe a Città Metropolitana, le consentirà di rivedere il sistema dei trasporti in una nuova ottica, prestando attenzione da un lato al territorio della vecchia provincia di Reggio, ma anche con una rigenerata attenzione all’area integrata dello Stretto. In tale nuovo scenario Atam potrebbe essere chiamata a modificare o potenziare gli attuali servizi. Ciò dipenderà da una specifica analisi che la MetroCity sarà chiamata a fare nei prossimi mesi.

Come si intreccerà questa novità con il dialogo in atto con l’azienda di trasporto pubblico di Messina? Crede che l’area dello Stretto sarà genererà proprio partendo dai trasporti?
Il dialogo con Atm Messina, negli ultimi anni, è stato intenso e costruttivo. La partecipazione metropolitana in Atam serviva anche a superare il gap rispetto a Messina, comune che aveva già maggiore autonomia rispetto a quella concessa dalla Regione Calabria. Colmato tale gap, riguardo all’area metropolitana dello Stretto il prossimo passaggio sarà l’istituzione di una apposita “Agenzia di bacino”, che diventerà per tale territorio il soggetto deputato alla pianificazione e alla programmazione di un servizio di Tpl non più semplice sommatoria dei servizi offerti da due territori, ma di un servizio integrato in termini di vettori, tariffe, frequenze e coincidenze. Una vera rivoluzione insomma, che sono certo potrà diventare volano per lo sviluppo di importanti settori produttivi e servizi per i cittadini Il Governo sta spingendo verso la mobilità dolce.

A suo avviso quali provvedimenti sono necessari per incentivare l’uso di mezzi pubblici al Sud e, in particolare, a Reggio Calabria?
Reggio ha delle condizioni climatiche ottimali per poter incrementare l’uso di mezzi di trasporto alternativi e a basso consumo energetico. Bisogna insistere, a mio avviso, su bike e car sharing infrastrutturando adeguatamente la città e le relative vie di accesso. E’ necessario inoltre agevolare l’intermodalità, attraverso una riprogrammazione dei servizi marittimi, ferroviari e gommati e integrando le relative tariffe anche con le tariffe relative alla sosta. Tutti interventi che, chiaramente, potranno facilitare l’accesso all’aeroporto dello Stretto e consentirne la rinascita.

Il sindaco ha parlato di un tavolo tecnico per l’aeroporto. Siete stati coinvolti? Come si può immaginare una sinergia tra Atam e Sacal?
Al momento no, ma sono certo che il Sindaco abbia già in mente un ruolo per Atam in funzione del rilancio dell’aeroporto. Dalla gestione del trasporto da e per la provincia di Messina alla gestione delle aree di sosta, Atam e Sacal potranno certamente avviare proficui rapporti di collaborazione.

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