Cammino sinodale: Castellaneta, domani l’incontro “Sinodalità, chiese e città in dialogo a servizio del bene comune”

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“Sinodalità, chiese e città in dialogo a servizio del bene comune” è il tema dell’incontro in programma domani, 24 agosto, a Castellaneta Marina, a poche settimane dall’inizio della XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi in Vaticano (4-29 ottobre). Ad accogliere i partecipanti il vescovo di Castellaneta, mons. Sabino Iannuzzi; don Vito Mignozzi, nominato da Papa Francesco “esperto e facilitatore” al Sinodo e preside della Facoltà Teologica Pugliese; il parroco di Castellaneta Marina, don Antonio Favale, e don Oronzo Marraffa, direttore dell’Ufficio Comunicazioni della diocesi di Castellaneta e vice presidente vicario Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc).
A riflettere sul tema saranno mons. Dario E. Viganò, vice cancelliere delle Pontificie Accademie per le Scienze, il vicepresidente della Cei, mons. Francesco Savino, Dario Monaco, pastore battista nella chiesa di Mottola e Martina Franca, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Vito De Palma, deputato componente VI Commissione Finanze.
L’incontro, organizzato dalla parrocchia con la media-partnership del quotidiano Avvenire e in collaborazione con l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e il periodico diocesano Adesso, rappresenta un’occasione per proseguire il cammino avviato dalla diocesi riflettendo sulla proposta dell’Instrumentum laboris per la XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Nella sezione dedicata alla “comunione che si irradia”, infatti, si mette in evidenza come sia importante “in nome del Vangelo” sviluppare legami che smantellino “trincee e steccati”. Le voci delle comunità ecclesiali cattolica e battista, unitamente a quelle di importanti rappresentanti delle istituzioni civili, “potranno approfondire dai diversi punti di vista quanto richiamato dal documento sinodale circa ‘il modo di impegnarci nel dialogo con le culture e le religioni senza compromettere la nostra identità, o la determinazione nel farci voce di chi è ai margini e nel riaffermare che nessuno deve essere lasciato indietro’”, si legge in un comunicato. Come ricordato da Papa Francesco nella Fratelli tutti al n. 134, “abbiamo bisogno di comunicare, di scoprire le ricchezze di ognuno, di valorizzare ciò che ci unisce e di guardare alle differenze come possibilità di crescita nel rispetto di tutti. È necessario un dialogo paziente e fiducioso, in modo che le persone, le famiglie e le comunità possano trasmettere i valori della propria cultura e accogliere il bene proveniente dalle esperienze altrui”.

Fonte: Agensir

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