Avvenire di Calabria

Carenza d’istruzione

È impressionante costatare che in Europa il problema è diffuso

Andrea Casavecchia

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L’istruzione è un volano per il futuro delle persone. Se non si creano le condizioni perché i bambini e i giovani dedichino il loro tempo e le loro intelligenze all’educazione, li priviamo di capacità essenziali. Quelle per cogliere le opportunità progettuali della vita e quelle per comprendere meglio le relazioni che allacciano e allacceranno, le sensazioni che provano e proveranno, la storia e il mondo che abitano e abiteranno. L’istruzione ha una doppia funzione che non dovremmo mai dimenticare: da una parte, fornisce alcune condizioni essenziali per affrontare il mercato del lavoro; dall’altra parte, offre le coordinate per essere più consapevoli di quello che accade e quello che realizziamo nella vita. Specialmente la seconda è generalmente poco evidenziata. Non essere in grado di garantire a ogni bambino un’istruzione adeguata è una grave sconfitta per il sistema educativo di una società. Ed è impressionante costatare che in Europa il problema è diffuso. Da alcuni dati dell’indagine Ocse sulle capacità cognitive dei ragazzi si evince che il 22% dei quindicenni europei non sa utilizzare le nozioni di matematica scolastiche in situazioni di vita reale, e il 20% ha problemi simili con la letteratura. In Italia le percentuali sono più alte nel primo caso, perché raggiungono il 25%, mentre rimangono nella media nel secondo. Altro indicatore di insuccesso del sistema educativo è l’abbandono scolastico, come osserva l’ultimo rapporto di “Save the Children”. La media europea è dell’11%, in Italia è intorno al 15%. Purtroppo, come osserva il rapporto, la carenza educativa non ha conseguenze solo per il percorso degli studi e ricade anche sulle attività culturali dei ragazzi, che andranno meno spesso degli altri al cinema, faticheranno ad aprire un libro, a capire parte delle funzioni di un Pc o di uno smartphone, avranno difficoltà a esprimersi sui social media e a capire cosa altri condividono. La carenza di istruzione finisce per produrre isolamento sociale. C’è poi un’ulteriore questione da considerare: il legame tra povertà e carenza educativa, che il rapporto di “Save The Children” evidenzia: si osserva una forte coincidenza in Europa tra i bambini che faticano a raggiungere le competenze minime e i figli di genitori in condizioni economiche svantaggiate. Questi avranno il 33% di probabilità in più (in Italia il 26%) di non conseguire risultati adeguati, rispetto a ragazzi appartenenti a famiglie in condizioni economiche solide. Così quando il sistema educativo non riesce ad aiutare gli ultimi, invece di essere un volano di mobilità sociale diventa un moltiplicatore di disuguaglianza. Servirebbero allora dei servizi adeguati per accompagnare i ragazzi provenienti da famiglie con minori risorse.

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