Chiesa e Società, ecco tutte le notizie del 3 Ottobre 2026

Breaking News

Ecco il resoconto dei principali fatti di oggi, sabato 3 ottobre 2026, che riguardano la vita istituzionale a la vita ecclesiale del nostro Paese. Le notizie sono ordinate in ordine cronologico, dalla più recente alla più datata.


Seguici su WhatsApp

Arabia meridionale: il Transito di san Francesco ad Abu Dhabi. Mons. Martinelli, “il senso di ogni sofferenza”

“In quelle ferite trovò la guarigione di ogni altra ferita, il senso di ogni sofferenza, il senso della vita”. Lo ha detto oggi mons. Paolo Martinelli, vicario apostolico dell’Arabia meridionale, nell’omelia della messa che ha seguito la celebrazione del Transito di san Francesco nella cattedrale di San Giuseppe ad Abu Dhabi, nell’ottavo centenario della morte del santo. Il presule, frate cappuccino, ha ripercorso la conversione di Francesco: un giovane ambizioso che “aspirava alle vittorie in battaglia ma fuggiva dalla realtà, dalle sue ferite”, finché la sconfitta, la prigionia e la malattia fecero crollare “la falsa immagine del successo” e nacque “un amore nuovo per la realtà”, che trovò compimento nell’incontro con il Crocifisso. Francesco seppe riparare la Chiesa, ha osservato, “non per un particolare progetto pastorale, ma semplicemente perché aveva sperimentato in prima persona la bellezza e la verità della fede”. Di qui l’invito ai giovani: “Lasciatevi attrarre da san Francesco; abbiate il coraggio di seguirne le orme”. Ricordando che i cappuccini sono presenti nel Golfo da quasi due secoli, il vescovo ha aggiunto: “Siamo chiamati in questa terra a rivivere l’incontro con persone di fedi diverse, come fece Francesco con il Sultano”, e a essere “promotori di fraternità in un mondo lacerato da divisioni e guerre”. Il rito del Transito, celebrato in tutte le parrocchie del vicariato nell’ambito dell’Anno francescano indetto da Papa Leone XIV, ha visto ad Abu Dhabi la lavanda dei piedi tra i frati e si è concluso nella gioia della risurrezione, con l’ingresso del cero pasquale e le campane a festa.

Leone XIV: ai gendarmi vaticani, “il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire”

“Il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire”. Lo ha detto Papa Leone XIV nell’omelia della messa celebrata alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani per il Corpo della gendarmeria vaticana, nella festa del patrono san Michele arcangelo e dopo il giuramento di quindici agenti. “Alla vostra cura sono affidati luoghi, ingressi, edifici, ma soprattutto persone”, ha ricordato il Pontefice, apprezzando che guardino all’altro “non come un problema da risolvere, ma come una persona da rispettare e custodire”. Commentando la parabola dei vignaioli, il Papa ha osservato che “ciò che riceviamo è una responsabilità da custodire con umiltà e dedizione, da vivere con discrezione e senso del dovere”: l’autorità, “alla luce del Vangelo, si esprime anzitutto nella capacità di custodire, ascoltare e accompagnare, con equilibrio, fermezza e rispetto”. Da Cristo, ha aggiunto, si impara “la forza che sa farsi mitezza, la vigilanza che nasce dalla fiducia, l’autorevolezza che cammina insieme all’umiltà”. Di qui l’invito a vegliare anche su se stessi, perché “custodire gli altri chiede un cuore custodito dal Signore”. Leone XIV ha infine ringraziato le famiglie dei gendarmi, che conoscono “i sacrifici, le assenze, gli orari, le preoccupazioni e anche il peso di un servizio che non sempre si vede”.

Transito di san Francesco: mons. Baturi, il paradiso “ci chiede di edificare fin da ora luoghi di riconciliazione”

“Annunciare il paradiso, oggi, non significa evadere dalla storia, ma abitarla con una speranza che la rende più umana”. Così mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, nell’omelia dei primi vespri della solenne commemorazione del Transito di san Francesco, che presiede oggi ad Assisi, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, nell’ottavo centenario della morte del santo. “Chi sa di essere atteso a una festa così quasi la anticipa dando ospitalità ai poveri, ai malati, a chi non ha più nulla da dare”, osserva il presule. A chi vive “in un tempo di polarizzazioni, di paura dell’altro e di guerre”, la Chiesa “non offre una consolazione astratta, ma la certezza che nessuno è nemico perché a tutti è destinato lo stesso abbraccio”: il paradiso “è già un criterio per l’oggi” e “ci chiede di edificare fin da ora luoghi di riconciliazione”. Francesco, ricorda l’arcivescovo, “muore povero, senza più nulla da trattenere, e ci mostra il ‘coraggio dell’essenziale’”, secondo un’espressione di Papa Leone XIV: “Oggi, in un tempo segnato dalla paura dell’altro, della sofferenza e della fine, ci è chiesto lo stesso coraggio: per amore di Gesù Cristo, trasformare la paura in alleanza e riconoscere un fratello e una sorella in chi muore, in chi è scartato”. “Questa è la riparazione della Chiesa che Francesco ci affida morendo”, conclude: “Ricostruirla ogni giorno nella prossimità, nella custodia e nella cura”.
 

Ambiente: Cnr, a Roma la prima Conferenza nazionale polare su cambiamenti climatici, innovazione e geopolitica

Dal 5 al 7 ottobre, presso la sede centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (Piazzale Aldo Moro 7 Roma), si svolgerà “Poli di conoscenza: dalle terre estreme alle sfide globali”, la prima Conferenza nazionale polare, promossa e coordinata dal Cnr in collaborazione con Enea, Ingv e Ogs.
L’iniziativa – dedicata ad Artico, Antartide e Terzo Polo – riunirà per la prima volta la comunità scientifica italiana impegnata nelle regioni polari e negli ambienti estremi per discutere delle grandi sfide legate a cambiamento climatico, trasformazioni ambientali, innovazione e geopolitica. Obiettivo finale della Conferenza, un white paper condiviso, contenente elementi di indirizzo e supporto per le future strategie nazionali e iniziative internazionali.
Artico, Antartide, Terzo Polo e i ghiacciai montani rappresentano, infatti, oggi laboratori naturali unici per comprendere i cambiamenti climatici, le trasformazioni ambientali, l’evoluzione degli ecosistemi e le nuove dinamiche geopolitiche globali. La ricerca polare contribuisce in modo determinante alla produzione di conoscenze indispensabili per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: dal clima alla biodiversità, dall’energia alla sicurezza, fino allo sviluppo di tecnologie innovative e sistemi avanzati di osservazione della Terra.
L’Italia è presente da decenni nelle regioni polari attraverso programmi scientifici di eccellenza, infrastrutture di ricerca, campagne oceanografiche e collaborazioni internazionali. Oggi, in uno scenario caratterizzato da rapidi cambiamenti climatici e nuove sfide geopolitiche, è fondamentale rafforzare il coordinamento nazionale, valorizzare le competenze esistenti e costruire una strategia condivisa che integri ricerca, osservazioni, dati, formazione e innovazione.
Tra i temi al centro del confronto: rapporto tra scienza e governance delle regioni polari; ruolo della ricerca nei processi decisionali, impegno dell’Italia nel Sistema del Trattato Antartico e come Paese osservatore in Artico; cooperazione internazionale, sicurezza, interessi commerciali e strategici nel quadro geopolitico; la fragilità dei grandi sistemi glaciali d’alta quota e del Terzo Polo (Himalaya, Karakorum e Altopiano del Tibet) e le conseguenze del rapido cambiamento di queste aree su territori e popolazioni.
Alla sessione plenaria istituzionale del 7 ottobre sono stati invitati i ministri degli Esteri e della Cooperazione internazionale, della Difesa e dell’Università e ricerca che, a gennaio 2026, hanno promosso e firmato la Strategia nazionale per l’Artico.

Diocesi: Udine, nel giorno di San Luigi Scrosoppi una Messa con i volontari della Carità e la consegna di un messaggio del vescovo alla Chiesa.

Lunedì 5 ottobre, memoria liturgica di San Luigi Scrosoppi, l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba, presiederà una Santa Messa alle 18 in Cattedrale a Udine. Sono invitati in particolare tutti coloro che si prendono cura delle persone in condizione di fragilità. Nella stessa occasione, l’arcivescovo consegnerà un Messaggio alla Chiesa udinese, con l’invito a coltivare sguardi e azioni di cura sulla persona, ispirandosi alle parole che Papa Leone XIV ha affidato all’enciclica “Magnifica humanitas”. “Sarà un bel momento per ringraziare il Signore dei doni di grazia fatti alle comunità della nostra Diocesi attraverso San Luigi Scrosoppi”, evidenzia il presule. La giornata è stata scelta in quanto la Chiesa celebra la memoria liturgica del santo udinese della carità, canonizzato esattamente venticinque anni fa da San Giovanni Paolo II. Sull’esempio di San Scrosoppi – e ricordando la sua celebre frase: “Carità, carità, salvare le anime e salvarle con la carità!” – l’invito di mons. Lamba è di riunirsi a Messa per “riscoprire la sorgente dell’amore verso il prossimo”. Alla celebrazione sono invitati in modo particolare i volontari delle Caritas parrocchiali e dei centri “San Vincenzo de’ Paoli” (centri di ascolto, distribuzione alimenti e indumenti, ecc.), volontari e dipendenti della Caritas diocesana nelle sue diverse opere-segno, presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, volontari e dipendenti delle varie realtà che in diocesi si prendono cura delle persone in condizioni di fragilità (grave marginalità, disabilità) o si occupano di raccolte di alimenti, farmaci e diverse forme di aiuto. Nella stessa occasione, l’arcivescovo consegnerà ai fedeli della Chiesa udinese un Messaggio per l’anno 2026/2027 che avrà al centro il tema dello sguardo e della “cura dell’umano” e prenderà le mosse dall’enciclica Magnifica humanitas di Papa Leone XIV, ispirandosi alla quale la diocesi di Udine proporrà diversi itinerari formativi durante l’anno. Durante la celebrazione il Messaggio sarà consegnato simbolicamente nelle mani dei membri del Consiglio pastorale diocesano. Successivamente il testo sarà disponibile per tutti in forma cartacea e digitale. Il testo sarà anche pubblicato integralmente sul settimanale diocesano “La Vita Cattolica”.

Diocesi: Sulmona-Valva, dal 10 al 18 ottobre il Congresso eucaristico

Si terrà dal 10 al 18 ottobre il Congresso eucaristico diocesano di Sulmona-Valva, dedicato al tema “Prendete e mangiatene tutti”. Il programma alternerà celebrazioni, momenti di ascolto, adorazione pubblica e catechesi. Tra gli appuntamenti, la diretta nazionale su Rai1 dell’11 ottobre e la conclusione del 18 ottobre affidata al nunzio apostolico in Italia.
In un contesto segnato dalla frammentazione dei legami sociali e dall’individualismo, la diocesi propone un cammino sinodale che porti il mistero eucaristico nella quotidianità. L’intento degli organizzatori, spiega una nota, è andare oltre una rievocazione liturgica, offrendo un’occasione per interrogare le coscienze e riscoprire il significato della comunione.
“Il Congresso eucaristico non intende porsi come una parentesi celebrativa, ma come il cuore pulsante da cui la nostra Chiesa locale deve necessariamente trarre nuovo vigore per abitare il mondo”, dichiara il vescovo diocesano, mons. Michele Fusco. “In un tempo intimamente ferito da lacerazioni e solitudini inespresse, tornare all’Eucarestia significa, per noi credenti, reimparare faticosamente l’alfabeto della condivisione”.
L’invito si rivolge ai fedeli e a ogni persona in ricerca di significato, perché possa sperimentare, prosegue il vescovo, “che in quel Pane spezzato vi è la risposta più mite e insieme più rivoluzionaria al bisogno di senso e di amore che abita il cuore umano”.

Giornata memoria e accoglienza: Anci, “garantire canali legali e inclusione”

“Il 3 ottobre 2013 il naufragio al largo di Lampedusa causò 368 vittime, tra donne, bambini e uomini in fuga da violenze e povertà. A 13 anni di distanza, il Mediterraneo Centrale resta un grande cimitero: dal 2014 quasi 27 mila tra morti e dispersi accertati e, nel 2026, nonostante arrivi dimezzati, si registra una persona morta o dispersa ogni 23 arrivi. Numeri che richiamano all’umanità smarrita e all’impegno perché non accada più: servono canali legali d’ingresso e reali possibilità di integrazione e inclusione”. Così Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo e delegato Anci all’immigrazione, politiche dell’accoglienza e integrazione, in occasione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, istituita in seguito al tragico naufragio di Lampedusa. “Accogliere chi fugge da guerre, violenze, sopraffazione, è un dovere morale. E fare buona integrazione è possibile: il sistema SAI, gestito dai Comuni nell’interlocuzione con il Ministero, ne è la conferma”, aggiunge D’Alberto. “Un sistema che attraverso la realizzazione di progetti che non si limitano ad offrire un mero sostegno incentrato su vitto e alloggio ma che guardano, al contrario, all’autonomia della persona e alla coesione sociale delle comunità che accolgono, attraverso percorsi incentrati sulla promozione umana, la formazione e l’inclusione lavorativa, rappresentano un volano di sviluppo dei territori”. “Come ci ha ricordato il cardinale Zuppi, in più occasioni, e in particolare durante l’omelia pronunciata alcuni anni fa a Roma nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, ‘non si può morire di speranza e, se lasciamo che questo avvenga, vuol dire che è morta in noi. Anche Gesù cerca l’altra riva, si mette in viaggio e quindi accetta questo rischio. Siamo tutti viaggiatori, pellegrini in questa nostra vita che non può restare dove è perché deve cercare sempre l’altra riva”, conclude il delegato Anci all’immigrazione, politiche dell’accoglienza e integrazione.

Diocesi: Oppido M.- Palmi, nasce una newsletter con le principali notizie

“La comunicazione è da sempre parte della missione della Chiesa: il Vangelo stesso è una buona notizia che chiede di essere annunciata, condivisa, fatta giungere a ciascuno”. Così il vescovo di Oppido Mamertina-Palmi, mons. Giuseppe Alberti, presenta un nuovo strumento con cui la  Chiesa diocesana desidera raggiungere i fedeli. Si tratta di una newsletter periodica con una selezione di articoli, approfondimenti e appuntamenti dalla vita delle comunità.  “Qualcuno – spiega il presule – potrà pensare che si tratti di uno strumento del passato. Eppure, in un tempo in cui la comunicazione passa sempre più attraverso i social network, dove siamo costretti a muoverci tra migliaia di contenuti – sempre più spesso generati artificialmente per catturare la nostra attenzione, talvolta con metodi ingannevoli – la newsletter ci restituisce qualcosa di prezioso: la libertà di scegliere ciò che vogliamo davvero seguire e di riceverlo senza rumore”. Non si tratta soltanto di informare. La Chiesa – scrive mons. Alberti – è “chiamata ad annunciare la verità, quella verità che, come ci ricorda Gesù, rende liberi. E la verità ha bisogno di parole affidabili, di tempi distesi, di relazioni fedeli. In un ambiente segnato spesso dalla confusione e dalla manipolazione, desideriamo offrire uno spazio di comunicazione limpida e onesta, al servizio della comunione tra le nostre parrocchie e della missione che il Signore ci affida”. Un “piccolo segno di una Chiesa che cammina insieme e che non smette di raccontare la bellezza del Vangelo”, aggiunge il presule.

Università Cattolica: Piacenza, dal 5 al 9 ottobre la Settimana del dono. La Lampada della pace di Assisi e un incontro con fra Pasolini

“Il dono della fratellanza e della pace” è il tema della nona Settimana del dono, in programma dal 5 al 9 ottobre nel campus di Piacenza dell’Università Cattolica. L’iniziativa, da sempre ispirata a San Francesco, si inserisce quest’anno nelle celebrazioni dell’ottavo centenario della sua morte, proponendo agli studenti incontri e testimonianze su legalità, servizio, inclusione e responsabilità verso gli altri.
Ad aprire la Settimana, lunedì 5 ottobre alle 10.30 nell’Auditorium Mazzocchi, sarà l’arrivo della Lampada della pace di Assisi, con l’incontro “In cammino con Francesco”. La giornata prevede anche la proiezione del docufilm “L’ultima isola” di Davide Lomma, l’inaugurazione della mostra bibliografica “San Francesco: parole, segni, visioni” e, alle 15, un incontro dedicato a Giorgio Ambrosoli e Silvio Novembre, testimoni della cultura della legalità.
Martedì 6 ottobre il convegno “Servire insegna!” approfondirà il Service Learning come cammino di fraternità. Mercoledì 7 gli studenti incontreranno fra Roberto Pasolini, predicatore della Casa pontificia, per una riflessione su “Francesco d’Assisi: la piccolezza, via di fraternità e di pace”.
Giovedì 8 ottobre, alle 9.30, Nico Acampora e Luca D’Alba saranno protagonisti di “Nutriamo l’inclusione”. Alle 11.30 Giovanna Cardile, orfana di femminicidio, porterà la testimonianza “Il coraggio di trasformare il dolore in dono”. Nel pomeriggio si parlerà dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.
Venerdì 9 ottobre la conclusione sarà dedicata alla dimensione civile e sociale del dono, con il convegno “Di mano in mano. Il dono della democrazia. 80 anni dal voto delle donne – 1946-2026”, alle 8.30, e un confronto sulla cooperazione sociale e la promozione del benessere collettivo, alle 10.30.

Comunicazioni sociali: Ucsi, inaugurata a Roma la nuova sede

L’Ucsi dal 1° ottobre si è trasferita nei nuovi locali dell’Uciim siti in via Crescenzio, 25 di Roma. L’inaugrazione è avvenuta con una breve cerimonia alla presenza del presidente Ucsi Vincenzo Varagona, di autorità e una delegazione di associati provenienti da tutta l’Italia. I nuovi locali sono stati benedetti dal sacerdote paolino don Guido Colombo, il quale si è soffermato nell’evidenziare l’importante opera dei giornalisti cattolici a difesa e a servizio della verità, citando il protettore San Francesco di Sales il quale ha lasciato una grande eredità a cui i giornalisti si devono ispirare. “Sono trascorsi sette lustri dalla nascita dell’Ucsi  l’Unione Cattolica della Stampa Italiana e da allora la sede è stata sempre nel centro storico di Roma in via In Lucina 16/A, oggi abbiamo inaugurato la nuova sede condivisa con l’Uciim ed abbiamo presentato il nuovo logo, a cui si è aggiunta la dizione ‘Giornalisti e Comunicatori Cattolici’ assieme alla nuova tessera ‘plastic card’, in distribuzione dal 2027. Ringrazio la presidente dell’Uciim, Elena Fazi, e il suo gruppo per la fraterna accoglienza, oggi abbiamo dato anche il nostro contributo al loro evento ‘Giocarsi la Vita’. Inizia un nuovo percorso che mi auguro ci possa portare lontano e lo faremo insieme ad alcune realtà cattoliche, che condividono i nostri ideali”. Presente alla cerimonia una folta delegazione dell’Ucsi con il past president Andrea Melodia, il vicepresidente Domenico Interdonato la segretaria Paola Sprighetti, la consigliera nazionale Laura Simoncini, il presidente del collegio dei Garanti Antonio Foti, i presidenti regionali: Gaetano Rizzo – Sicilia, Maurizio Di Schino – Lazio, Francesco Zanotti – Emilia Romagna e Corrado Cassani – Abruzzo, assieme all’addetta di segreteria Francesca Polacco. Presente inoltre Roberto Ginex presidente dell’Inpgi e socio UCSI di Palermo. I locali resteranno aperti al pubblico nelle giornate di martedì e giovedì mentre mercoledì solo di mattina.

Salute globale: Oms, in ripresa dopo la pandemia, ma crescono le malattie croniche

La salute globale torna vicino ai livelli precedenti alla pandemia, ma cambia il quadro delle principali cause di morte e malattia. È quanto emerge dalle nuove “Global Health Estimates” dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che analizzano l’evoluzione della salute nei Paesi e nelle regioni tra il 2000 e il 2023. Nel 2023 la speranza di vita globale ha raggiunto 73,3 anni, quasi ai 73,4 del 2019; quella in buona salute, però, si è attestata a 62,8 anni, ancora 0,4 anni sotto il livello pre-pandemico. Prosegue intanto la crescita del peso delle malattie non trasmissibili, responsabili del 74% dei decessi globali nel 2023, contro il 58% nel 2000. Otto delle dieci principali cause di morte sono oggi malattie non trasmissibili. Per la prima volta, inoltre, nei Paesi a basso reddito le malattie trasmissibili hanno rappresentato meno della metà dei decessi. Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte e di perdita di anni di vita in buona salute: nel 2023 la sola cardiopatia ischemica ha provocato circa 9,5 milioni di morti e 210 milioni di anni di vita persi per disabilità o morte prematura. Cresce anche il peso del diabete e delle demenze: l’Alzheimer e le altre forme di demenza sono passate dal 19° posto tra le cause di morte nel 2000 al quinto nel 2023, con decessi triplicati. Rilevante anche l’impatto sulla salute mentale: tra il 2019 e il 2023 il tasso globale di anni di vita persi per disturbi depressivi è aumentato di circa il 20% e quello legato ai disturbi d’ansia di quasi il 45%. Complessivamente, nel 2023 queste condizioni hanno rappresentato circa 110 milioni di anni di vita in buona salute persi. Per l’Oms, i nuovi dati possono aiutare i Paesi a orientare politiche sanitarie e interventi mirati, rafforzando sistemi e infrastrutture per l’analisi dei dati.

San Francesco: Bergamo, domani cammino francescano e messa con mons. Beschi

La diocesi di Bergamo celebrerà domani, domenica 4 ottobre, l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi con una giornata di preghiera e fraternità che culminerà nella messa solenne in Cattedrale presieduta dal vescovo, mons Francesco Beschi. Le iniziative prenderanno avvio con il “Cammino francescano”, che vedrà la partenza contemporanea dei partecipanti da tre luoghi simbolo della presenza francescana in città: il monastero delle Sorelle Clarisse di Boccaleone, il convento dei Frati Minori Cappuccini di Borgo Palazzo e la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio da Padova a Valtesse. Alle 17 tutti i partecipanti si ritroveranno al piazzale della Fara, in Città Alta, per raggiungere insieme la Cattedrale, dove alle 18 sarà celebrata la messa solenne.  Le celebrazioni proseguiranno sabato 10 ottobre alle 20.45 nell’Auditorium del Seminario di Bergamo con il concerto “L’Infinitamente piccolo”, eseguito dal Coro Effatà e dedicato alla figura e alla spiritualità del Santo di Assisi.

San Francesco: Ordine secolare Sicilia, “continua a parlare alla Chiesa e ben oltre i suoi confini”

“Otto secoli hanno profondamente cambiato il mondo. Eppure Francesco è ancora qui. Il tempo
non è riuscito a consegnarlo soltanto alla storia”. Lo scrive, in occasione della Festa di San Francesco, il Minsitri Regionale dell’Ordine Secolare Frabcescano della Sicilia, Carmelo Vitello sottolineando che la la presenza del Poverello d’Assisi “continua a parlare alla Chiesa e ben oltre i suoi confini”. Francesco – scrive – è “divenuto riferimento per la cultura e il pensiero sociale, per la pace, la dignità dell’uomo, la giustizia, la cura del Creato. La sua testimonianza continua a interrogare anche la vita pubblica sui grandi temi della fraternità e del bene comune”.
“Ma Francesco – aggiunge – non sarebbe Francesco senza la sorgente di tutto questo: Cristo. È dal Vangelo accolto e vissuto radicalmente che nascono l’abbraccio al lebbroso, la scelta della povertà, l’incontro con il Sultano, la ricerca della pace e uno sguardo nuovo sull’uomo e sul Creato. Fare memoria di Francesco significa allora lasciare che la sua vita continui a interrogarci, in un tempo ancora segnato dalle guerre, dalle disuguaglianze, dalle solitudini e dalle ferite inferte al Creato. Francesco non ha bisogno di essere reso attuale: lo è già”. Nell’Ottavo Centenario del suo Transito, l’Ordine Francescano Secolare di Sicilia “augura alla Chiesa il coraggio dell’incontro; a chi ha responsabilità nella vita pubblica di custodire sempre la dignità della persona e il bene comune; alle nostre comunità di ricostruire legami; alle nuove generazioni di ricevere una terra custodita e un mondo nel quale la pace sia ancora possibile. E a tutti noi di conservare qualcosa dello sguardo di Francesco: vedere nell’altro un fratello, nel Creato un dono, nella pace una strada da percorrere”.

San Francesco: Assisi, la Cei finanzia il restauro dell’“Estasi di San Giuseppe da Copertino” per la festa del Patrono d’Italia

La Conferenza episcopale italiana offre al Sacro Convento di Assisi i fondi necessari per il restauro della tela “Estasi di San Giuseppe da Copertino”, opera di Andrea Benedetto Fornioni del 1753. Il contributo viene annunciato in occasione della festa di San Francesco, da quest’anno nuovamente festa nazionale, nell’ambito dell’impegno delle istituzioni ecclesiali e civili per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale dell’eredità francescana.
Il dipinto, conservato nel Sacro Convento, raffigura la celebre levitazione del “Santo dei voli” davanti alla Madonna della Concezione. Il restauro, affidato a Sergio Fusetti, prevede pulitura, consolidamento, foderatura e reintegrazione pittorica. “Restituire vita a questa tela significa custodire, insieme ai colori, la memoria di una grazia che ancora parla al cuore di chi cammina ad Assisi”, sottolinea una nota del Sacro Convento.
Al contributo della Cei si affiancano quelli della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che offre il progetto di restauro della tela seicentesca “Madonna col Bambino e Santa Margherita di Antiochia”, e dell’Anci, che sostiene il progetto di conservazione delle 560 lastre dell’Archivio fotografico, risalenti alla fine dell’Ottocento e agli inizi del Novecento.
La Regione Umbria ha intercettato, stanziato e gestisce oltre 111 milioni di euro per interventi sul patrimonio francescano, infrastrutture e iniziative. Tra i segni dell’anno centenario viene indicato il “Monumento alla vita”, primo hospice pediatrico regionale. L’Umbria offrirà inoltre l’olio per la Lampada votiva dei Comuni d’Italia. Le celebrazioni sono sostenute dalla Città di Assisi e dal Comitato nazionale per l’ottavo centenario della morte di San Francesco.

San Francesco: Assisi, domani Mattarella alle celebrazioni. Il 4 ottobre torna festa nazionale nell’anno dell’ottavo centenario

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà domani ad Assisi per le celebrazioni di San Francesco, nell’anno dell’ottavo centenario della morte del Patrono d’Italia. Il Capo dello Stato parteciperà alla celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco e all’accensione della Lampada votiva dei Comuni d’Italia, per poi rivolgere dalla Loggia del Sacro Convento un messaggio al Paese. È prevista anche la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e del presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni, Davide Rondoni.
Da quest’anno il 4 ottobre torna festa nazionale. Come ricorda il Comitato in una nota, il riconoscimento nasce dall’appello lanciato da Rondoni ad Assisi il 4 ottobre 2024, successivamente raccolto dalle istituzioni e dal Parlamento. La ricorrenza affianca così alla dimensione religiosa, culturale e spirituale un rinnovato riconoscimento civile.
Alle celebrazioni sono stati invitati i presidenti delle Regioni, i sindaci dei Comuni capoluogo di Regione e gli ambasciatori dei Paesi accreditati presso la Repubblica italiana, a testimonianza della dimensione nazionale e internazionale della figura di Francesco.
“Nella celebrazione religiosa e civile del 3 e 4 ottobre trova uno dei suoi momenti più importanti il lavoro che il Comitato ha compiuto favorendo segni e iniziative che permarranno nel tempo in Italia e fuori”, dichiara Rondoni, richiamando le attività promosse nella cultura, nelle arti, nella ricerca, nella solidarietà e nella formazione dei giovani. “La restituzione all’Italia della festa del Patrono è stato il primo atto di fiducia verso il futuro e le sue vive radici”.

Libano: Unicef, dal 2 marzo 2026 almeno 261 bambini sono stati uccisi e 1.056 feriti

“Le difficoltà economiche e l’impatto del conflitto continuano a devastare la vita dei bambini e delle famiglie in Libano”. Lo afferma la direttrice generale dell’Unicef, Catherine Russell, al termine di una missione nel Paese, chiedendo interventi urgenti per proteggere i minori e porre i loro diritti al centro della ripresa. Dal 2 marzo 2026 almeno 261 bambini sono stati uccisi e 1.056 feriti. Circa 436 scuole sono state danneggiate o distrutte, lasciando circa 100mila bambini a rischio di rimanere senza un’aula.
Russell ha visitato il Libano meridionale e Beirut, incontrando famiglie segnate dalla violenza e dagli sfollamenti. In un centro di accoglienza a Tiro ha parlato con persone fuggite dalle proprie case, alcune più volte, e con bambini che non sanno quando potranno tornare nelle abitazioni e nelle scuole danneggiate. “I bambini in Libano hanno vissuto anni di crisi che si sono susseguite una dopo l’altra. Non possono permettersi di perdere altro della loro infanzia. Investire nei bambini è la strada migliore verso la ripresa”, ha dichiarato.
A Beirut, negli incontri con il presidente Joseph Aoun, il premier Nawaf Salam e la ministra degli Affari sociali Haneen Sayed, Russell ha ribadito la necessità di garantire salute, istruzione e protezione. L’Unicef sostiene bambini feriti e famiglie sfollate, distribuisce beni essenziali nei centri di accoglienza e nelle strutture sanitarie e favorisce l’accesso all’istruzione e al sostegno psicosociale, collaborando con il governo e i partner per rafforzare i servizi nazionali.

Etiopia: Amnesty International all’Unione africana, convocare una sessione d’emergenza sul conflitto in Tigré

Amnesty International ha esortato l’Unione africana a convocare una sessione d’emergenza sul conflitto scoppiato il 21 settembre nel Tigré e in alcune zone delle regioni etiopi di Afar e Amhara. Dall’inizio dei combattimenti, l’organizzazione riferisce di aver ricevuto segnalazioni attendibili sulla distruzione di beni civili a seguito di bombardamenti e attacchi aerei, sull’arruolamento forzato e su altri atti che potrebbero costituire violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.
“Il Consiglio per la pace e la sicurezza dell’Unione africana non può attendere che si verifichino atrocità di massa o che aumenti drasticamente il numero delle vittime civili”, ha dichiarato Tigere Chagutah, direttore di Amnesty per l’Africa orientale e meridionale. L’Unione africana, tra i garanti dell’accordo sul cessate il fuoco “ormai di fatto venuto meno”, deve attivare urgentemente i propri meccanismi di risposta, anche per il timore che il conflitto si estenda a livello regionale.
Amnesty è allarmata dalle notizie di scuole e altre infrastrutture civili danneggiate o colpite negli attacchi aerei. Preoccupano anche l’interruzione delle comunicazioni nelle zone coinvolte e le restrizioni allo spazio civico, che ostacolano il monitoraggio indipendente. Chagutah chiede di “ripristinare immediatamente l’accesso ai servizi di comunicazione”, garantendo ai civili informazioni e assistenza essenziali. Restrizioni simili, ricorda, hanno spesso contribuito a nascondere atrocità e a isolare la popolazione.

San Francesco: Sulla Via di Damasco, domani lo racconta in un viaggio nell’impegno per gli ultimi e nelle periferie

Ci sono date che appartengono alla nostra storia e alla nostra identità. Il 4 ottobre è una di queste: il giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, uno dei santi più amati e conosciuti al mondo. Nel cuore del Giubileo Francescano, la nuova puntata di Sulla via di Damasco, in onda domenica 4 ottobre alle 7.30, Rai Tre, accompagnerà i telespettatori alla scoperta di un Francesco vivo, concreto e sorprendentemente contemporaneo. Eva Crosetta incontra fra Marcello Longhi, direttore dell’Opera San Francesco per i Poveri, per un intenso viaggio nel cuore del messaggio francescano. Un percorso che porta anche nelle periferie di Napoli, dove vecchi vagoni ferroviari sono diventati luoghi di accoglienza per i più fragili, e incontra le storie di chi ha ritrovato la propria strada seguendo le orme di Francesco. A impreziosire il racconto, la testimonianza di Francesco Salvi, che porta sullo schermo La leggenda dei tre compagni, e quella di Giovanni, che dopo una dolorosa crisi personale ha trovato proprio ad Assisi la possibilità di un nuovo inizio. Perché, dopo ottocento anni, Francesco continua a parlarci? E quale sarebbe oggi il suo primo invito all’umanità? Il programma di Vito Sidoti, Eva Crosetta, Emiliano Fiore, tenterà di rispondere a queste domande riscoprendo l’uomo oltre il santo, la forza rivoluzionaria della semplicità e quella gioia capace, ancora oggi, di contagiare il mondo.

Confraternite: Enna, al Forum paneuropeo le testimonianze dei giovani

Una mattinata intensa di testimonianze, fede e giovani al VII Forum Paneuropeo delle Confraternite, in corso a Enna, che oggi ha posto al centro il tema “I Giovani e Maria” nella chiesa di San Francesco.
Condotta dalla giornalista Rai Ilenia Pietracalvina, la mattinata è stata introdotta da Salvatore Martinez, che ha sottolineato il ruolo di Enna come luogo capace di parlare all’Europa della sua storia e della sua identità cristiana: “Enna è in questo momento il cuore delle confraternite d’Europa – ha sottolineato – e ha il compito di ricordare al Vecchio Continente le sue radici cristiane e quindi la sua identità, così come richiesto a gran voce nel 1982 da papa Giovanni Paolo II”.
Mons. Guido Gallese, assistente ecclesiastico del Coordinamento nazionale santuari, ha ripercorso la propria vocazione, maturata a Medjugorje e nella speciale vicinanza alla preghiera del Rosario, insieme alla sua esperienza di sacerdote e vescovo che ha coltivato la pastorale giovanile. “Sono i ragazzi delle Giornate mondiali della gioventù che stanno costruendo una nuova civiltà, ed è attraverso di loro che lo Spirito Santo sta agendo”. E alle confraternite ha rivolto un invito preciso: “Andate oltre alle processioni, andate all’anima dell’azione cattolica, così come fanno i giovani che sono il cuore vivo e pulsante della Chiesa”.
Umberto Angeloni,  fondatore e membro del Forum Paneuropeo delle Confraternite, ha quindi annunciato l’uscita del film “Imma” dedicato alla conversione di cinque giovani, ricordando anche l’appello di Papa Leone che nel suo ultimo viaggio in Francia li ha appellati come “i nuovi santi della Chiesa”.
Al centro della tavola rotonda “La Fede vissuta e trovata nelle confraternite”, le esperienze di giovani provenienti da diversi Paesi europei. Tra loro Fernando Mercado Vegas, 24 anni, dalla Spagna, che ha raccontato il proprio riavvicinamento alla fede grazie all’incontro con un bambino di otto anni che lo ha condotto a pregare nella cappella dell’ospedale dove studiale e lavorava. Trasferitosi a Roma, è oggi vice presidente della Pia Fondazione Vaticana J2R (Journey to Redemption) fondata a settembre 2025, con già 300 mila giovani adulti iscritti, oltre che membro delle confraternite di Mallorca Silencio de Montesión e Nuestra Señora del Carmen. E’ impegnato nell’Osservatorio mondiale della gioventù e nell’organizzazione del giubileo del 2033, preparando percorsi chiari per i giovani che si avvicinano a Cristo attraverso l’azione dello Spirito Santo. La sua domanda interpella direttamente le confraternite: “Ci sono sempre più ragazzi che hanno sete di sacramenti, ma noi siamo pronti a guidarli? Dobbiamo preparare loro il terreno”.
Con lui, Louis Giraud, 30 anni, dalla Francia, docente di Lettere presso il Campus Enclos Saint-François e presso L’institut National des Formations Notariales (Montpellier), membro della Confraternita dei Pénitents Blancs de Montpellier e i giovani di Enna Francesco Luca Ballarò, Stefano Milano, Federica Barbarino e Salvatore Astorina, tutti confrati o vicini alle confraternite per scelta e vocazione.

Diocesi: Patti, il 5 e 6 ottobre l’Assemblea ecclesiale sulla missione. Interverrà il card. Repole

“Prendiamo il largo e gettiamo le reti. La missione come stile del vivere cristiano” sarà il tema dell’Assemblea ecclesiale della diocesi di Patti. presieduta dal vescovo mons. Guglielmo Giombanco, del 5 e 6 ottobre prossimi. Lunedì 5 la sede (inizio alle 16,30) sarà il salone “Giovanni Paolo II” della chiesa “Maria Santissima di Czestochowa” di Rocca di Caprileone. A tenere la relazione sul tema dell’assemblea sarà il card. Roberto Repole, arcivescovo di Torino-Susa. Martedì 6 ci si “sposterà” – sempre con inizio alle 16,30 – nella concattedrale “Santi Martiri del XX secolo”. Il vescovo presenterà le indicazioni pastorali per l’anno 2026/27, cui seguiranno la celebrazione della Parola e la consegna della lettera pastorale ai presbiteri e ai rappresentanti delle comunità parrocchiali, delle comunità di vita consacrata, di gruppi, movimenti e associazioni. “L’Assemblea diocesana – evidenzia mons. Giombanco – è un momento importante del cammino pastorale della nostra Chiesa e segno visibile di comunione nella corresponsabilità ecclesiale”. “Iniziamo il nuovo cammino – prosegue il vescovo – dopo la bella e feconda esperienza di testimonianza di fede vissuta con la missione evangelizzatrice. L’evangelizzazione non è mai un’esperienza conclusa perché il Signore sempre ci invita a rendere presente la sua persona e ad annunciare la sua Parola. La missione è il volto visibile e concreto della nostra fede in Cristo e solo una relazione vera con Lui suscita il bisogno di annunciarlo agli altri”. “Il cammino pastorale di quest’anno – conclude mons. Giombanco – sarà caratterizzato dall’impegno ad acquisire tutti una rinnovata esperienza missionaria perché solo dalla vitalità e dalla verità di tale coscienza potranno derivare il bene e la fecondità dell’agire missionario delle nostre comunità ecclesiali”.

San Francesco: San Miniato, mostra “Tesori Svelati” in occasione degli ottocento anni della morte del Santo

Domenica 4 ottobre, a partire dalle 16.30, il Convento dei Frati Minori di San Miniato ospiterà “Tesori Svelati – Argenti e parati della sacrestia del Convento di San Francesco a San Miniato”. L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Al centro della mostra saranno argenti, tessuti, parati e arredi liturgici di pregevole manifattura fiorentina e toscana, testimonianze di una storia secolare fatta di devozione, committenza artistica e cura del patrimonio. Particolare rilievo assumono i reliquiari nei quali sono custoditi frammenti del saio, del cingolo e delle ceneri del Santo d’Assisi. La giornata prenderà il via alle 16.30 con la presentazione della mostra e i saluti istituzionali. Interverranno Maria Grazia Tampieri, funzionaria della Soprintendenza di Pisa e Livorno, e Claudio Casini, storico dell’arte. Alle 18 sarà celebrata la Santa Messa presieduta da mons. Giovanni Paccosi, vescovo di San Miniato. Nel corso della celebrazione si terrà la tradizionale accensione della lampada votiva da parte del sindaco. Per l’occasione sarà possibile visitare nell’ex frantoio il “museo per Francesco”, spazio nel quale arte e spiritualità francescana si incontrano attraverso differenti linguaggi e sensibilità artistiche. Nella Chiesa sarà invece visitabile l’esposizione dedicata alla vita di San Francesco, realizzata dai pittori dell’Unione cattolica artisti italiani di San Miniato, con opere ispirate al celebre ciclo francescano della Basilica Superiore di Assisi.

Confraternite: mons. Pennisi, “Cristo al centro e sempre più coinvolte nella vita sinodale della Chiesa”

“San Francesco per le confraternite è un modello di evangelicità, ecclesialità, farternità e missionarietà. I confrati mettano al centro della loro organizzazione Cristo e siano sempre più coinvolte nella vita sinodale della Chiesa”. Queste le parole dell’omelia di mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale e già assistente ecclesiastico della Confederazione delle confraternite delle diocesi d’Italia, che oggi, sabato 3 ottobre ha presieduto la messa di mezzogiorno nella chiesa di San Francesco di Enna, all’interno del VII Forum Paneuropeo delle Confraternite, coincisa con l’ottavo centenario del transito del Poverello d’Assisi.
Nel corso della liturgia, che ha chiuso lo Young Forum che ha visto testimoni giovani siciliani, spagnoli e francesi assieme a mons. Guido Gallese, assistente ecclesiastico del Collegamento nazionale santuari con una lunga esperienza di pastorale giovanile, Pennisi ha sollecitato in particolare i giovani “che nelle confraternite – ha detto – fanno una esperienza di fraternità e maturano la loro vocazione cristiana di discepoli missionari”.
Citando Papa Francesco e Papa Leone, il vescovo siciliano ha ricordato che l’impegno nella vita di un confrate è la comunità, “vivere in gruppo, con gli altri, perché Cristo risorto si rende presente fra i discepoli riuniti nel suo nome”. Seguendo le esortazioni del Magistero, Pennisi ha poi invitato i membri delle confraternite “a coltivare la centralità di Cristo, organizzando e partecipando regolarmente a momenti formativi, nella frequenza assidua ai Sacramenti, in una intensa vita di preghiera personale e liturgica, in un   contatto vivo con la Chiesa locale e con i vescovi”, aggiungendo infine: “Auguro ai membri delle confraternite, di poter comunicare quello che ciascuno porta nel cuore, di dolore, di speranze, in modo tale che sotto lo sguardo della Madre Maria seguendola nel suo pellegrinaggio di fede i membri delle confraternite possano  dare ragione della speranza che è loro affidata”.

Ciechi e ipovedenti: Uber, Uici e Fispic insieme per una mobilità più accessibile

Favorire l’autonomia e la partecipazione delle persone cieche e ipovedenti attraverso una mobilità più accessibile. È l’obiettivo della collaborazione tra Uber, Uici-Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e Fispic-Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi, presentata ieri a Roma. L’iniziativa prevede che Uber metta a disposizione di Uici e Fispic crediti per gli spostamenti, destinati in particolare alle esigenze legate al lavoro e allo sport, ma utilizzabili anche per appuntamenti medici o amministrativi. Le due organizzazioni gestiranno i crediti attraverso account Uber for Business, sulla base delle necessità delle rispettive comunità. Al progetto si affianca un programma di formazione e sensibilizzazione rivolto ai driver, realizzato con il coinvolgimento diretto di persone cieche e ipovedenti. Materiali informativi e video tutorial forniranno indicazioni sulle modalità di accoglienza, comunicazione e assistenza durante il servizio. La collaborazione prevede inoltre iniziative in ambito sociale, culturale e sportivo, comprese esperienze accessibili in occasione di alcune partite. “Rendere la mobilità uno strumento concreto di autonomia e partecipazione” è la finalità indicata dai promotori. Per Silverio Alviti, presidente Fispic, il percorso, già sperimentato nello sport, può ora sostenere l’autonomia anche nell’ambito lavorativo. Mario Barbuto, presidente nazionale Uici, parla di una collaborazione che può favorire attività e competenze, mentre Uber sottolinea l’importanza dell’ascolto diretto delle persone che vivono quotidianamente le barriere alla mobilità.

Lettonia: oggi al voto per rinnovare il Parlamento, tra sicurezza nazionale, minaccia russa e caro-vita

Lettonia alle urne oggi, 3 ottobre 2026, per scegliere i 100 membri del Saeima, il Parlamento nazionale. I seggi elettorali si sono aperti regolarmente alle ore 8:00 locali (le 7:00 in Italia) e staranno aperti fino alle 20 di oggi. Alle 12 di oggi, l’affluenza è del 16% circa, sommando i voti anticipati. I lettoni devono scegliere fra i candidati sparsi nei 14 partiti sulla scheda. Il premier uscente Andris Kulbergs, che guidava un’alleanza di centrodestra, cerca la riconferma. Ma il Paese vive uno stato di apprensione geopolitica ed economica, dominato dalla questione della sicurezza nazionale e della minaccia russa, perché resta fermamente schierato a favore di Kiev. I russofoni costituiscono circa il 35% degli abitanti della Lettonia. Tuttavia, questo elettorato non si presenta più come un blocco unito a sostegno del partito socialdemocratico filo-russo Harmony (Armonia), che oggi però rischia di rimanere fuori dal Parlamento. Nei media legati alla Federazione Russa la critica alle politiche di Riga tornano sulla questione del 9% della popolazione russofona che rientra nello status di “non cittadini” (principalmente persone di etnia russa che non hanno ottenuto o richiesto la cittadinanza lettone) e non ha il diritto di partecipare a questa consultazione elettorale: per le testate russofile questa è considerata una “violazione sistematica dei diritti umani” e accusano i partiti della coalizione di governo lettone di utilizzare lo spauracchio della “minaccia russa” e della sicurezza nazionale al solo scopo di distogliere l’attenzione pubblica dai problemi economici interni. Si criticano anche le riforme che hanno progressivamente eliminato l’uso del russo nell’istruzione pubblica e negli spazi istituzionali, come “assimilazione forzata” ed eradicazione dell’identità russa nei Paesi baltici. Nei media occidentali invece i temi che tornano sono la divisione del panorama politico lettone, per cui l’esito delle urne renderà estremamente complessala formazione del governo, l’inflazione e il caro-vita come fattori di influenza sulla scelta elettorale.  E si guarda ai rischi di attacchi informatici e campagne di disinformazione russe mirate a destabilizzare il voto.

Ambiente, Tv2000, torna ‘Terramater’ con Carolina Di Domenico

‘Terramater’, il programma di Tv2000 dedicato ad ambiente, viaggi e approfondimento, torna dal 4 ottobre ogni domenica alle 16.15. Alla conduzione Carolina Di Domenico, affiancata dall’entomologo Gianumberto Accinelli, divulgatori scientifici e viaggiatori. Al centro della trasmissione la biodiversità, il rapporto con la natura e la cura del Creato. In un’epoca segnata dalla crisi climatica e dall’inquinamento, il programma richiama l’attenzione sulla salvaguardia del pianeta, non più una scelta ma una necessità per garantire un futuro sostenibile. La prima puntata ruota attorno alla figura di San Francesco e al tema dell’ecologia integrale, attraverso testimonianze, approfondimenti e racconti. Tra gli ospiti il cantautore Simone Cristicchi e il card. Fabio Baggio, pro-prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale con incarico speciale per il Centro di alta formazione Laudato Si’. Cristicchi si esibisce dal vivo con il brano “Matto”, accompagnato da un video generato con AI sulla vita del Santo. Al centro della riflessione c’è il Borgo Laudato Si’, raccontato dalla responsabile della comunicazione Donatella Parisi e approfondito in studio dal card. Baggio. L’indagine storica e spirituale continua con il giornalista del Tg2000 David Murgia sulla traslazione del corpo di San Francesco, mentre don Cosimo Schena, sacerdote e missionario digitale, affronta il tema degli animali d’affezione in chiesa. Lungo la puntata, le pillole naturalistiche di Accinelli esplorano gli animali simbolo del francescanesimo: lupo, allodola, agnello e pesce.

Diocesi: Oppido M.-Palmi, nasce l’Ucai, l’unica attiva in Calabria

L’Ucai, Unione Cattolica Artisti Italiani, ha inaugurato la prima sezione in Calabria. A Gioia Tauro, infatti, si è svolta l’Assemblea elettiva che ha dato forma all’associazione che in Calabria è l’unica realtà Ucai attiva  e si propone come punto di riferimento anche per gli artisti di altre  diocesi della regione. Sono circa trenta i soci fondatori, provenienti da diversi centri della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e rappresentativi di molte espressioni artistiche: scultura, pittura, restauro, vetrata artistica, ceramica, pirografia, architettura, fotografia, arte digitale e musica. L’Assemblea ha eletto il Consiglio Direttivo: presidente Cosimo Allera; vicepresidente Giuseppe Livoti; segretario Salvatore Greco; tesoriere Giammarco Pulimeni; consigliere Caterina Sorbara ed Emma Guerrisi; social media manager Giovanna Russo. Assistente spirituale è don Giancarlo Musicò. “È per me un grande onore essere stato eletto presidente di questa associazione”, ha detto  Cosimo Allera: “essere la prima realtà UCAI in Calabria è una grande opportunità offerta al nostro territorio e ai suoi artisti. In questa associazione non ci sono gerarchie: camminiamo gli uni accanto agli altri, chiamati a essere portatori di arte e di fede. Mi farò portavoce dei valori di fede, arte e cultura della nostra terra, con un’attenzione particolare ai giovani”. “Ringraziamo il nostro vescovo, mons. Giuseppe Alberti, e il presidente Cosimo Allera”, ha sottolineato don Giancarlo Musicò: “come scriveva Victor Hugo, occorre passare dal romanico al gotico: l’arte deve aiutare la nostra gente a elevare lo sguardo verso il cielo. La bellezza salverà il mondo, ma una bellezza unita all’etica, unita a Cristo. Attraverso l’arte vogliamo far conoscere Gesù Cristo ai fedeli della nostra diocesi, a servizio della liturgia e dell’evangelizzazione”. Nel corso dell’Assemblea è stato delineato un primo percorso: incontri mensili di formazione e confronto, a partire dall’esperienza dei soci, per approfondire il rapporto tra arte e sacro; la collaborazione con il Museo Diocesano, da tempo aperto agli artisti contemporanei; la valorizzazione del patrimonio artistico presente nelle chiese del territorio; l’organizzazione, nei prossimi mesi, di un primo evento pubblico. “Accolgo con gioia la nascita dell’UCAI nella nostra diocesi – afferma mons. Giuseppe Alberti – gli artisti sono custodi e testimoni di una bellezza che apre al Mistero e parla al cuore di ogni uomo. Affido a questa nuova realtà il compito di mettere i propri talenti a servizio della Chiesa e del territorio, perché la via della bellezza diventi anche per le nostre comunità una via di annuncio, di pace e di speranza”.
 

San Francesco: Ancona, le celebrazioni in programma domani. Messa con il vescovo Spina

In occasione della festa nazionale di San Francesco d’Assisi e nell’VIII centenario della morte  Ancona si prepara a vivere due giornate dedicate alla spiritualità e al messaggio francescano, con la celebrazione solenne del 4 ottobre nella chiesa di San Francesco alle Scale e, il giorno precedente, due iniziative lungo il Cammino Francescano nella Marca di Ancona. La celebrazione, alle ore 17, sarà presieduta da mons. Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo. Alle ore 18.15 seguirà “Se tornasse Francesco”, narrazione di Luca Violini, tratta dal libro di Carlo Bo. L’incontro sarà introdotto dal saluto di p. Alvaro Rosatelli, presidente dell’associazione Opere Caritative Francescane e del Comitato San Francesco 2023-2026 di Ancona, e di Giancarlo Galeazzi. Le celebrazioni saranno precedute, sabato 3 ottobre, da una giornata dedicata al Cammino Francescano nella Marca di Ancona, da percorrere a piedi o in e-bike, unendo spiritualità, natura e scoperta del territorio. Sempre il 3 ottobre sarà possibile percorrere il Cammino anche in e-bike, sulle orme di san Francesco. I partecipanti a entrambe le iniziative faranno tappa in alcuni dei principali luoghi francescani e religiosi della città. Le iniziative, promosse dal Comitato San Francesco 2023-2026, si inseriscono nelle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, offrendo alla città occasioni diverse per riscoprirne la figura e il messaggio di fraternità, pace e cura del creato. Il Comitato è promosso dall’Associazione Opere Caritative Francescane OdV ed è nato per organizzare e promuovere le iniziative legate agli ottocentenari francescani. Oltre all’associazione capofila, ne fanno parte l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, il Comune di Ancona, l’Università Politecnica delle Marche, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, la Camera di Commercio delle Marche, l’ANCI Marche e la Provincia Picena “San Giacomo della Marca”.

Emergenze: Onu, 160 milioni di dollari per 12 crisi umanitarie sottofinanziate

Le Nazioni Unite hanno stanziato 160 milioni di dollari dal Fondo centrale per la risposta alle emergenze (Cerf) a sostegno di 12 delle crisi umanitarie più sottofinanziate nel mondo. Le risorse, destinate ad Africa, Asia, America Latina e Medio Oriente, puntano a garantire interventi salvavita nell’ambito dell’obiettivo di raggiungere quest’anno 87 milioni di persone con bisogni umanitari particolarmente gravi. Dei nuovi fondi, 150 milioni saranno destinati alle operazioni in Afghanistan (18 milioni di dollari), Burkina Faso (10), Camerun (6), Ciad (9), Cuba (4), Mali (10), Niger (10), Territori palestinesi occupati (18), Somalia (16), Sud Sudan (15), Sudan (16) e Yemen (18). Cinque di queste crisi – Afghanistan, Territori palestinesi occupati, Sud Sudan, Sudan e Yemen – rientrano tra i contesti per i quali il sottosegretario generale dell’Onu per gli Affari umanitari, Tom Fletcher, ha sollecitato un’azione diplomatica urgente per garantire l’accesso agli aiuti. Altri 10 milioni di dollari saranno destinati alle necessità urgenti delle persone con disabilità nei 12 contesti, con l’obiettivo di rendere gli interventi umanitari più accessibili e inclusivi. “Abbiamo 87 milioni di persone da raggiungere e non c’è tempo da perdere”, ha dichiarato Fletcher, sottolineando però che le risorse finanziarie non sono sufficienti senza la volontà politica di garantire l’accesso e rimuovere gli ostacoli agli aiuti. Con questo nuovo stanziamento, i fondi Cerf assegnati nel 2026 raggiungono complessivamente 483 milioni di dollari. Il fondo, gestito dall’Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), è uno degli strumenti più rapidi delle Nazioni Unite per finanziare risposte alle emergenze e alle crisi sottofinanziate. Dal 2005 ha mobilitato circa 10,2 miliardi di dollari in oltre 117 Paesi e territori, a beneficio di centinaia di milioni di persone.

Gaza: Oms, urgente l’ingresso di aiuti e forniture sanitarie prima dell’inverno

È un appello per un ingresso “senza ostacoli e prevedibile” di aiuti umanitari e forniture sanitarie nella Striscia di Gaza quello lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), alla vigilia dell’inverno. La situazione umanitaria resta “opprimente”, secondo l’Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), mentre ritardi e respingimenti di medicinali, protesi e dispositivi di assistenza rischiano di aggravare le condizioni della popolazione. “Un camion pieno di forniture non prioritarie, o con quelle giuste che arrivano troppo tardi, non salva vite”, ha affermato Reinhilde Van De Weerdt, rappresentante dell’Oms nei Territori palestinesi occupati. Attualmente gli aiuti autorizzati possono entrare nella Striscia attraverso Kerem Shalom, mentre Rafah è aperto per movimenti limitati di persone, compresi pazienti destinati a cure all’estero. Restano chiusi altri 4 principali valichi per gli aiuti: Kissufim, Gate 96, Erez ed Erez West. L’Oms chiede inoltre alle autorità israeliane di allentare le restrizioni sulle forniture mediche, sottolineando che non dovrebbero essere considerate beni a “duplice uso”. Negli ultimi 6 mesi, una spedizione di protesi e dispositivi di assistenza è stata respinta 4 volte. Secondo l’Oms, i medicinali hanno invece registrato una percentuale di approvazione prossima all’87%, mentre poco più dell’1% è stato respinto. L’agenzia chiede un modello con più valichi di accesso, per evitare che gli aiuti debbano transitare attraverso un numero limitato di punti. Con l’arrivo dell’inverno, cresce anche il rischio sanitario: quasi 2 milioni di persone necessitano di ripari contro freddo e allagamenti. La carenza di acqua pulita e di strutture adeguate, insieme alla presenza di ratti e alla distruzione dei laboratori di sanità pubblica, aumenta il rischio di malattie prevenibili. L’Ocha segnala inoltre l’accumulo di rifiuti a Gaza City e difficoltà nell’accesso a macchinari, carburante e pezzi di ricambio. Restano infine irrisolti i rischi legati agli ordigni inesplosi presenti tra le macerie.

Migranti: mons. Lorefice, nella Giornata della memoria richiama Francesco e Leone XIV sulla “responsabilità fraterna”

“Abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna”. Mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei e della Fondazione Migrantes, richiama le parole pronunciate da Papa Francesco a Lampedusa l’8 luglio 2013 nel suo intervento per la Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione. La ricorrenza ricorda il naufragio del 3 ottobre 2013, quando 368 persone persero la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee.
La nota diffusa dall’arcidiocesi affianca due citazioni di Francesco e Leone XIV. “Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c’entro, saranno altri, non certo io”, denunciava Francesco, richiamando la domanda biblica “Dov’è il tuo fratello?”.
“I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate”, sono invece le parole di Leone XIV a Lampedusa del 4 luglio 2026 riportate da Lorefice. Il Pontefice indica “il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza”, “un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione”, “la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo” e “l’idea che tali problemi non ci riguardano”. A questi fattori si aggiungono “i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui” e “il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise”.
Ad accompagnare l’intervento è una frase della poetessa Warsan Shire: “Devi capire che nessuno mette i figli su una barca a meno che l’acqua non sia più sicura della terra”.

Diocesi: Bologna, il card. Zuppi celebra la messa del 4 ottobre e guida la processione per il patrono San Petronio

È dedicata ai temi di pace, accoglienza e diritti la Festa di San Petronio, patrono di Bologna e della diocesi, che culminerà domenica 4 ottobre. Alle ore 17, nella basilica di San Petronio, l’arcivescovo card. Matteo Zuppi presiederà la messa; al termine guiderà la processione con le reliquie del Santo in piazza Maggiore e impartirà la benedizione alla città dal sagrato. Alle ore 16, in basilica, il Vespro solenne in polifonia. La celebrazione sarà trasmessa in diretta da E’TV-Rete7 (canale 10 del digitale terrestre), sul sito dell’arcidiocesi e sul canale YouTube di “12Porte”. Dalle ore 19, sul sagrato, si esibiranno le “Verdi Note” dell’Antoniano, Tu Sei Bellezza, Controtempo e Carolina Bongiovanni. Alle ore 21 Enrico Brizzi presenterà le esibizioni del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano, The Sun, Reale, Kantiere Kairòs e Debora Vezzani. Alle ore 23 lo spettacolo conclusivo di luci. Il programma è curato dal Comitato per le manifestazioni petroniane; gli spettacoli in piazza Maggiore sono realizzati con la direzione artistica de “La Gloria” e il patrocinio Siae. “Tre temi principali: pace, accoglienza, e diritti. È un modo per raccontare e ricordare il lascito del vescovo Petronio alla nostra Città, una tradizione che Bologna ha saputo rinnovare nei secoli, fino ad oggi, tanto dal punto di vista religioso che civile”, spiega don Alessandro Caspoli, presidente del Comitato. Il programma si apre venerdì 2 ottobre alle ore 18,30 alla Casa della Carità di Corticella, con la messa presieduta dal card. Zuppi nel 60° anniversario dell’inaugurazione. Sabato 3, alle ore 18, nella basilica di San Francesco, l’arcivescovo presiederà la liturgia per la Festa di San Francesco d’Assisi. Alle ore 20,45, in cattedrale, il momento di preghiera “Dalla vita alla Vita”, presieduto da don Angelo Baldassarri, vicario generale per la Sinodalità, nell’800° anniversario della morte di San Francesco, seguito dal corteo verso la basilica di San Francesco. L’iniziativa è della Famiglia Francescana di Bologna con la Chiesa di Bologna. Lunedì 5 ottobre, alle ore 15,30 a Villa Pallavicini, il card. Zuppi interverrà alla Festa dei Doposcuola, promossa da realtà diocesane e associative. Alle ore 17,30, nel convento di San Domenico, parteciperà all’incontro “Oltre il referendum. Non territori da difendere, ma percorsi e valori da costruire”, promosso dalla sezione bolognese dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani.

Diocesi: Chieti-Vasto, mons. Forte accoglie il card. Gambetti, “darà nuovo slancio alla cura dei fedeli e all’evangelizzazione”. Ingresso il 29 novembre

“Accolgo il nuovo Arcivescovo con cuore fraterno e mi impegno a pregare per Lui e per tutti Voi”. Lo scrive mons. Bruno Forte, in un messaggio alla diocesi in riferimento alla nomina del card. Mauro Gambetti a suo successore come arcivescovo di Chieti-Vasto. Forte riferisce che il porporato desidera iniziare il ministero nell’arcidiocesi nel pomeriggio del 29 novembre, prima domenica di Avvento. Fino ad allora Forte rimarrà come amministratore apostolico.
Nel messaggio, l’arcivescovo ricorda di aver presentato le dimissioni a Papa Leone XIV nell’udienza del 14 maggio scorso, al termine dei due anni di prosecuzione del mandato disposti da Papa Francesco. “Considero un particolare segno di benevolenza del Signore il fatto che nell’anno in cui cade l’ottavo centenario della nascita al cielo di San Francesco sia un Suo Figlio – Frate Minore Conventuale – ad essere chiamato a guidare la Chiesa di Chieti-Vasto”, afferma.
Forte si dice certo che il nuovo pastore, “ricco di preparazione accademica e di esperienza pastorale”, darà “nuovo slancio all’impegno di cura dei fedeli e di evangelizzazione”, portato avanti in questi anni “grazie alla collaborazione di tanti”.
Dopo l’ingresso di Gambetti, Forte si ritirerà in una casa religiosa a Napoli, sua città di origine. “Ringraziamo il Signore per aver dato alla Chiesa di Chieti-Vasto un tale Pastore e accogliamolo con fede profonda, docilità e amore, pregando con tutto il cuore e fedelmente per Lui”, conclude.

Libano: Unifil, militari italiani ripristinano strade danneggiate nel Sud del Paese

I militari italiani della Joint Task Force Lebanon – Sector West (JtfL-Sw) di Unifil hanno ripristinato la percorribilità di alcuni assi stradali del settore Ovest del Libano meridionale, danneggiati durante le ostilità. Gli interventi, condotti dalla Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al comando del generale Andrea Bertazzo, hanno consentito di facilitare i movimenti della missione internazionale e l’accesso ai villaggi dell’area. Le attività sono state avviate dopo ricognizioni e pattugliamenti che avevano individuato blocchi, crateri e tratti non percorribili lungo la rete viaria, in particolare sulle Main Supply Route, utilizzate da Unifil per raggiungere le comunità locali. Le operazioni hanno previsto l’impiego di unità del Genio per la verifica degli itinerari e l’accertamento dell’eventuale presenza di ordigni esplosivi, insieme a nuclei cinofili, assetti di ricognizione e sicurezza e personale sanitario. Una volta verificata la sicurezza dei percorsi, sono stati rimossi gli ostacoli e ripristinati i tratti danneggiati. L’intervento ha così permesso di rendere nuovamente utilizzabili alcuni collegamenti viari, favorendo sia la prosecuzione delle attività di Unifil sia l’accesso della popolazione ai centri abitati del territorio interessato.

Radio: InBlu2000, dal 5 ottobre al via la nuova stagione tra informazione, attualità e territorio

Prende il via il 5 ottobre la nuova stagione di Radio InBlu2000, emittente della Cei, con un palinsesto che affianca musica e intrattenimento a informazione, approfondimento e dirette ecclesiali. Al centro della programmazione il racconto dell’attualità e del “Paese reale”, con uno sguardo alle vicende nazionali e internazionali e attenzione alle realtà locali. Ad aprire la giornata, dal lunedì al venerdì alle ore 7,03, è “Buongiorno inBlu2000”, condotto da Chiara Placenti, con notizie, rassegna stampa, approfondimenti e storie della quotidianità, accompagnati da una selezione musicale. Nel pomeriggio, alle ore 16,35, Federica Margaritora conduce “Il territorio parla”, realizzato in collaborazione con radio locali e settimanali diocesani. Il programma affronta temi come scuola, sanità, ambiente e marginalità, dando voce alle comunità e alle risorse culturali dei territori, dal Nord alle Isole. Alle ore 19,30, sempre con Federica Margaritora, “Buona la prima” propone un’anticipazione delle notizie sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e locali, attraverso collegamenti con direttori e caporedattori. La trasmissione prosegue con approfondimenti sull’attualità e sui temi sociali, insieme agli ospiti in studio e in collegamento. Una programmazione che punta così a coniugare informazione, lettura dei fatti e attenzione alle comunità.

Card. Gambetti nuovo arcivescovo Chieti-Vasto: fra Moroni, “un nuovo servizio da vivere con libertà e passione evangelica”

“Si apre per il cardinale Gambetti, il nostro caro fra Mauro, un capitolo nuovo”. Lo dichiara fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, appresa dal bollettino della Sala Stampa vaticana la notizia della nomina del card. Mauro Gambetti ad arcivescovo di Chieti-Vasto. “La nomina lo riconduce a una dimensione di servizio pastorale più diretto, nella quale, con il suo stile fraterno e deciso, gentile e autorevole, potrà entrare in dialogo fecondo con quella terra e con la Chiesa ‘forte e gentile’ che è in Abruzzo”, afferma il custode.
A nome dell’intera comunità del Sacro Convento, fra Moroni rivolge al cardinale l’augurio di vivere il nuovo incarico “con la libertà e la passione evangelica che abbiamo conosciuto negli anni trascorsi insieme ad Assisi”. “Che tu possa incontrare il popolo che ti è affidato con quella capacità di ascolto, di relazione e di fraternità che appartiene al tuo modo di essere e di servire la Chiesa”, prosegue. “Da Assisi ti accompagniamo con affetto e con la preghiera. Buon cammino, fra Mauro! Il Signore ti dia pace”, conclude fra Moroni.

Leone XIV: al Collegio Teutonico, “un luogo sicuro di formazione” nei 150 anni di fondazione

“Anche oggi il Collegio sacerdotale vuole essere un luogo sicuro di formazione, in cui i chierici che qui vivono possano approfondire il proprio cammino intellettuale e spirituale”. Lo ha detto Papa Leone XIV ricevendo questa mattina nella Sala del Concistoro la comunità del Pontificio Collegio Teutonico di Santa Maria in Campo Santo, nel 150° anniversario di fondazione. Il Pontefice ha ricordato che nell’Ottocento il Campo Santo divenne “luogo di rifugio e di studio per i sacerdoti provenienti dall’area di lingua tedesca”, quando l’attività del clero era ostacolata “a causa delle misure di politica ecclesiastica del Kulturkampf nell’Impero tedesco”. Alla “vicinanza unica alla tomba di san Pietro apostolo”, richiamata anche dal titolo di “Pontificio Collegio” conferito da Benedetto XVI nel 2010, è legato un impegno: “custodire questa vicinanza e questa unità con il Successore di Pietro e con la Fede degli Apostoli che egli proclama”. Per Leone XIV la fede in Cristo “è il principio dell’unità tra i fedeli”, che “costituisce un elemento essenziale per la credibilità della nostra testimonianza”. Di qui l’invito del Papa a chiedere questo dono, “affinché la comunità del vostro Collegio sia un luogo in cui tale unità possa essere concretamente praticata e resa visibile”.

Usa: credito d’imposta per le borse di studio. Vescovi, “può cambiare la vita dei bambini”

“La Chiesa cattolica insegna che i genitori sono i primi e principali educatori dei propri figli e che hanno il dovere di educarli nel modo più adatto al loro sviluppo e alle loro necessità”. Lo afferma mons. David M. O’Connell, vescovo di Trenton e presidente della Commissione per l’educazione cattolica della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), commentando la bozza di regolamento attuativo, pubblicata ieri dal Dipartimento del Tesoro, del Federal Scholarship Tax Credit, il credito d’imposta federale non rimborsabile riconosciuto a chi versa contributi alle organizzazioni che erogano borse di studio. Ciascuno Stato dovrà aderire formalmente al programma perché i suoi studenti possano beneficiarne. La misura, osserva il presule, “offrirà alle famiglie la possibilità di accedere a risorse quanto mai necessarie e di ampliare le opzioni nella scelta degli strumenti e dell’ambiente di apprendimento più adatti ai propri figli”. Mons. O’Connell esprime apprezzamento per l’impegno di quanti hanno sostenuto la legge, dei legislatori e dei funzionari del Dipartimento del Tesoro che hanno lavorato alle norme attuative, perché il credito d’imposta diventi “un’opportunità che può cambiare la vita dei bambini di tutto il Paese, nelle scuole pubbliche come in quelle non statali”.

Striscia di Gaza: due donne cristiane uccise in un raid aereo. Il cordoglio del patriarca Pizzaballa e del metropolita Alexios

La comunità cristiana di Gaza torna a fare i conti con nuove vittime. Nella notte del 2 ottobre, infatti, Maysa Khader Ibrahim Abu Daoud (Ayyad) e Mary Hafez Michel Najjar (Abu Daoud) sono state uccise in un raid aereo israeliano su Gaza City. I funerali si sono tenuti questa mattina nella parrocchia greco-ortodossa di San Porfirio. Cordoglio è stato espresso dal Metropolita Alexios, vicario patriarcale greco-ortodosso, e dall’archimandrita Silas, parroco della chiesa e dal card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, che in un messaggio diffuso dal Patriarcato ha espresso “profondo dolore e cordoglio” per la morte delle due donne. Il Patriarca ha affidato le due donne alla misericordia di Dio, invocando per loro il riposo eterno e chiedendo “al Signore per i familiari e i loro cari di donare conforto, forza e consolazione a quanti sono colpiti da questo lutto”. Le nuove vittime si aggiungono alla lunga scia di sofferenza che continua a segnare la minoranza cristiana di Gaza. Lo scorso anno, il 17 luglio 2025, un colpo che raggiunse il complesso della parrocchia della Sacra Famiglia provocò la morte di tre persone e il ferimento di numerosi civili, tra cui il parroco, padre Gabriel Romanelli. Ancora oggi nella Striscia la situazione umanitaria resta gravissima.

Diocesi: Udine, domani l’ordinazione presbiterale di Francisco Garzon Medina

Sarà ordinato presbitero domenica 4 ottobre, alle ore 16 nella cattedrale di Udine, Francisco Garzon Medina, 29 anni, originario di Pitalito, in Colombia. La celebrazione, nel giorno della festa di San Francesco d’Assisi, santo di cui il futuro sacerdote porta il nome, sarà presieduta dall’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba. Sarà presente anche l’arcivescovo emerito mons. Andrea Bruno Mazzocato. Garzon Medina è arrivato in Friuli nel 2019, dopo aver incontrato mons. Mazzocato grazie a un sacerdote colombiano in servizio nell’arcidiocesi di Udine. Ha quindi iniziato il percorso nel Seminario interdiocesano di Castellerio, dove nel 2024 ha conseguito il baccalaureato in teologia. Nell’estate 2026 ha ottenuto la licenza in teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il 4 gennaio scorso aveva ricevuto il diaconato. “L’arrivo in Friuli è stato un segno della Provvidenza”, racconta Garzon Medina, cresciuto in una famiglia cattolica impegnata nella pastorale familiare. La vocazione al sacerdozio, spiega, è maturata anche grazie alla testimonianza di persone incontrate lungo il cammino. Il neo sacerdote ha prestato servizio nelle Collaborazioni pastorali di Rivignano e San Giorgio di Nogaro. Qui celebrerà le sue prime Messe: il 7 ottobre alle 18.30 nel duomo di Rivignano e l’11 ottobre alle 10.30 nel duomo di San Giorgio di Nogaro. La celebrazione in Cattedrale sarà trasmessa in diretta da Radio Spazio.

San Francesco: Massa, domani le celebrazioni in onore del santo patrono

La città di Massa e la diocesi apuana si preparano a celebrare san Francesco d’Assisi, patrono della comunità. Domenica 4 ottobre rappresenta quest’anno un appuntamento particolarmente significativo, poiché coinciderà con la conclusione del Giubileo francescano. Il cuore della giornata sarà la celebrazione delle 18 in Cattedrale, presieduta dal card. Angelo De Donatis, penitenziere maggiore della Santa Sede, concelebrata dal vescovo mons. Mario Vaccari, i vescovi della Toscana e i sacerdoti della diocesi. Saranno presenti anche i sindaci, le autorità civili e militari. Momento significativo sarà la celebrazione del Transito del Serafico Padre Francesco, in programma in Cattedrale sabato 3 ottobre alle 21. Accanto agli appuntamenti religiosi, la festa proporrà quest’anno una particolare attenzione alla cultura. Domenica 4 ottobre alle 21 al Teatro Guglielmi andrà in scena “Fratello sole, sorella luna”, commedia con musiche dall’opera di Franco Zeffirelli, versione teatrale Angela Demattè.

Leone XIV: udienza al presidente del Montenegro, focus sull’integrazione nell’Unione europea

Papa Leone XIV ha ricevuto questa mattina in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il presidente del Montenegro, Jakov Milatović, che si è successivamente incontrato con il segretario di Stato, il card. Pietro Parolin, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali. Lo rende noto un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede. Nel corso dei “cordiali colloqui” in Segreteria di Stato, si legge nella nota, “si sono rilevati i buoni rapporti esistenti tra la Santa Sede e il Montenegro e sono stati affrontati temi di comune interesse”. Il confronto si è poi soffermato “su diverse tematiche di carattere internazionale e regionale, con particolare riferimento all’integrazione del Montenegro e di altri Paesi dei Balcani occidentali nell’Unione europea, nonché ai conflitti in corso in Ucraina”.
 

San Francesco: Viterbo, domani festa del Santo e Messa “Pro Episcopo”

In occasione della Festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, domenica 4 ottobre, alle ore 18.30, presso la Basilica di San Francesco alla Rocca in Viterbo, sarà celebrata la Santa Messa “Pro Episcopo”, per affidare al Signore il ministero episcopale di S.E. Mons. Orazio Francesco Piazza, Vescovo di Viterbo. La celebrazione sarà un “momento di comunione” della Chiesa diocesana di Viterbo attorno al proprio vescovo, mons. Orazio Piazza, e un’occasione per pregare per il suo ministero, perché “il Signore lo sostenga e lo accompagni nel servizio alla comunità diocesana”. Nel giorno dedicato a San Francesco d’Assisi, testimone di fraternità, pace e amore per il Vangelo, la comunità diocesana invocherà la sua intercessione per il presule e per tutta la Chiesa di Viterbo. Durante la celebrazione, nel momento offertoriale, come di consueto, il sindaco della Città, Chiara Frontini, offrirà al santo patrono l’olio che notte e giorno alimenta la lampada votiva che riaccenderà dopo aver pronunciato la preghiera a San Francesco, a nome di tutti i viterbesi.

Vescovi di Abruzzo e Molise: sulla nomina del card. Gambetti a Chieti-Vasto, “un caloroso benvenuto”

“Teologo di fama internazionale e collaboratore di diversi Organismi della Santa Sede, con il suo autorevole servizio ha dato lustro non soltanto alla Chiesa di Chieti-Vasto, ma all’intera Regione”. Lo scrive mons. Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro e di Trivento e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, nel messaggio con cui, a nome dei vescovi della regione, saluta mons. Bruno Forte e accoglie il card. Mauro Gambetti, oggi da Papa Leone XIV arcivescovo di Chieti-Vasto. Il presule ringrazia “Padre Bruno”, come familiarmente è sempre stato chiamato, per “la passione, la generosità e la paternità” con cui ha guidato la Chiesa teatino-vastese “per ben ventidue anni, da quando San Giovanni Paolo II lo inviò come Pastore in terra d’Abruzzo”, e ne affida il futuro ministero alla Vergine Maria. “Con spirito di sincera e fraterna accoglienza”, mons. Cibotti rivolge poi “un caloroso benvenuto” al card. Gambetti, frate minore conventuale, finora arciprete della basilica di San Pietro e vicario generale del Papa per la Città del Vaticano. Nei giorni in cui la Chiesa celebra la festa di san Francesco, al quale “l’Abruzzo è profondamente e spiritualmente legato”, il presule affida il ministero del nuovo arcivescovo “all’intercessione del Serafico Padre San Francesco, certo che il suo esempio nutrirà costantemente la vita del nuovo Pastore”. L’ingresso in diocesi è previsto per domenica 29 novembre, prima domenica di Avvento.

Leone XIV: il card. Mauro Gambetti arcivescovo di Chieti-Vasto. Succede a mons. Bruno Forte

Papa Leone XIV ha nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto il card. Mauro Gambetti, trasferendolo dagli uffici di vicario generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, arciprete della basilica papale di San Pietro in Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Il Papa ha contestualmente accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi presentata da mons. Bruno Forte. Lo rende noto la Sala Stampa della Santa Sede. Nato il 27 ottobre 1965 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, e laureato in ingegneria meccanica, Gambetti è entrato nel 1992 nell’Ordine dei frati minori conventuali ed è stato ordinato presbitero l’8 gennaio 2000. Licenziato in antropologia teologica, è stato animatore della pastorale giovanile e vocazionale per l’Emilia-Romagna, ministro provinciale della Provincia bolognese di Sant’Antonio di Padova dal 2009 al 2013 e custode generale del Sacro convento di San Francesco in Assisi dal 2013 al 31 ottobre 2020. Consacrato vescovo il 22 novembre 2020 ad Assisi, è stato creato cardinale da Papa Francesco il 28 novembre successivo e chiamato il 20 febbraio 2021 ai tre incarichi che ora lascia. Dal 1° gennaio 2024 è anche giudice della Corte di cassazione dello Stato della Città del Vaticano.
 

Diocesi: mons. Melillo (Ariano irpino-Lacedonia), “ottobre sia un tempo di preghiera, riflessione e impegno per la pace e la riconciliazione”

“Viviamo un tempo inquieto, segnato da guerre, migrazioni e profonde tensioni. Da tante parti del mondo giunge il grido di popoli feriti, dalla Terra Santa all’Africa, dall’Oriente all’Occidente; il grido di famiglie divise, di uomini, donne e bambini che attendono di poter tornare a vivere senza paura. Di fronte a tanto dolore potremmo sentirci impotenti. Ma la Chiesa non può rassegnarsi alla guerra, né smettere di invocare e costruire la pace nella nostra vita e nelle nostre relazioni”. Lo scrive, in un messaggio, il vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, mons. Sergio Melillo, che raccomanda alla comunità diocesana di vivere il mese di ottobre “come un tempo di preghiera, di riflessione e di impegno per la pace e la riconciliazione”.
Invitando le parrocchie a vivere a ottobre a recita comunitaria del Santo Rosario, per mercoledì 7 ottobre, memoria della Beata Vergine Maria del Rosario, chiede che “in ogni parrocchia della nostra diocesi si tenga, nelle ore serali, una celebrazione comunitaria del Santo Rosario per la pace. Quella sera vorrei che dalle nostre chiese si levasse idealmente una sola voce. Nelle comunità giovani e anziani, famiglie e persone sole siano uniti nella stessa preghiera, affidando a Maria le sofferenze dell’umanità e implorando da Dio il dono della pace. Sarà un gesto semplice, ma profondamente ecclesiale: la nostra Chiesa diocesana raccolta attorno a Maria, voce di chi soffre, di chi ha paura, di chi attende che finalmente tacciano le armi”.
Il vescovo osserva: “In un tempo nel quale siamo chiamati a trovare linguaggi e strade nuove per evangelizzare, il Rosario ci ricorda che non possiamo annunciare Colui che non incontriamo, né testimoniare una Parola dalla quale non ci lasciamo trasformare. Alla scuola di Maria impariamo a custodire il Vangelo e a portarlo nella vita quotidiana: nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, tra i giovani, accanto a chi è solo, a chi soffre, a chi ha perduto la speranza. Anche la pace nasce da un cuore trasformato dal Vangelo. Non riguarda soltanto le grandi decisioni dei popoli e delle nazioni: comincia nelle nostre case e nelle nostre relazioni, quando sappiamo ascoltare, rinunciare a una parola che ferisce, compiere il primo passo verso chi si è allontanato, perdonare e chiedere perdono. Non possiamo chiedere a Dio di far tacere le armi nel mondo senza permettergli di disarmare anche il nostro cuore”.
A ottobre anche un invito alle famiglie a ritrovare qualche momento per pregare insieme: “Non importa che sia sempre l’intera corona: anche una sola decina, recitata con fede, può diventare uno spazio nel quale affidare al Signore le fatiche e le speranze della vita quotidiana”.

Beni culturali: Albisola Superiore, inaugurazione del restauro di Santa Maria Maddalena

Domenica 4 ottobre alle 15.30 nella Chiesa Santa Maria Maddalena, nella frazione Ellera, si terrà l’inaugurazione degli interventi di consolidamento e restauro con fondi PNRR della chiesa stessa. Alle 17 sarà celebrata la santa messa seguita da un rinfresco. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Santa Maria Maddalena. La chiesa cinquecentesca, a navata unica, con volta a botte e campanile con tegole in ceramica, fu ristrutturata nel 1965 e conserva al suo interno una statua in legno di santa Maria Maddalena.

Diocesi: Urbino, rubato un ostensorio con l’Ostia consacrata nella cappella dell’ospedale. Mons. Salvucci, “atto sacrilego”. Domani preghiere di riparazione

“Non siamo dinanzi semplicemente a un furto commesso in un luogo sacro, ma a un atto sacrilego che offende il Signore presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia e ferisce profondamente la fede del popolo cristiano”. Lo scrive mons. Sandro Salvucci, arcivescovo di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, in una lettera ai sacerdoti della diocesi dopo quanto avvenuto giovedì 1° ottobre nella cappella dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Urbino, dove è stato sottratto un ostensorio contenente l’Ostia consacrata e sono stati compiuti “comportamenti irriverenti verso le altre particole”.
Il presule esprime la vicinanza della Chiesa alla comunità ospedaliera, sottolineando come il dolore sia “reso ancora più acuto” dal luogo in cui è avvenuto il sacrilegio: una cappella nella quale malati, familiari e personale sanitario trovano “consolazione, silenzio, preghiera e speranza”. “Dinanzi a un fatto così grave non possiamo limitarci allo sdegno o a reazioni superficiali”, afferma Salvucci, invitando alla preghiera e alla riparazione, a rinnovare la fede nella presenza reale del Signore e a “prestare la massima vigilanza ai luoghi santi”. Il pensiero va anche all’autore del gesto, perché possa riconoscere il male commesso, pentirsi e intraprendere un cammino di conversione.
L’arcivescovo chiede che durante le Messe di domani, domenica 4 ottobre, in tutte le parrocchie, santuari, rettorie e comunità religiose sia inserita una particolare intenzione nella preghiera dei fedeli e sia recitata, prima della benedizione finale, una preghiera di riparazione. Auspica inoltre un’ora di adorazione eucaristica in ogni comunità nella prossima settimana. Nei luoghi dell’adorazione perpetua di Santo Spirito e del Santuario del Sacro Cuore, la preghiera di riparazione sarà recitata al termine di ogni turno per un mese.

Diocesi: mons. Russo (Velletri-Segni) sulla morte del 14enne Edoardo Petrella, “ci stringiamo con profondo dolore attorno alla famiglia”

“A nome dell’intera diocesi di Velletri-Segni, insieme a tutta la comunità dei fedeli della città di Velletri, ci stringiamo con profondo dolore attorno alla famiglia del giovane Edoardo Petrella, tragicamente scomparso a soli 14 anni”. Lo afferma mons. Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati, esprimendo la vicinanza della Chiesa diocesana ai genitori, ai familiari, agli amici e a quanti hanno conosciuto e voluto bene al ragazzo.
Richiamando le parole del Salmo 16, “Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”, il presule aggiunge: “Con questa speranza, che nasce dalla fede nella vita che non finisce, ci uniamo nella preghiera affidando Edoardo all’abbraccio materno di Maria, Madre nostra e Madre della Divina Grazia, perché lo accolga nella sua luce e nella sua pace”.
Il vescovo invoca il sostegno del Signore per i genitori e i familiari, perché doni loro consolazione e forza e accompagni la comunità di Velletri, “profondamente colpita da una perdita tanto dolorosa e prematura”. “Ci stringiamo con affetto alla famiglia di Edoardo – conclude – e, insieme a tutta la nostra Chiesa diocesana e ai fedeli di Velletri, assicuriamo la preghiera e la vicinanza in questo momento di così grande dolore”.

Diocesi: mons. Maniago (Catanzaro), “le aree interne non possono essere accompagnate al declino”

“Ci vuole coraggio per fare imprenditoria qui, per stare qui”. Lo ha detto l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, incontrando il mondo del lavoro e delle imprese nell’ambito della Visita pastorale nella forania di Gimigliano-Taverna. Al centro del confronto le difficoltà e le prospettive delle aree interne calabresi: spopolamento, lavoro, viabilità, servizi e collegamenti. Per il presule “una delle piaghe più grandi di questa regione sono le comunicazioni, cioè le strade” ed ha ricordato che la problematica delle aree interne rientra in una più ampia riflessione che coinvolge la Chiesa italiana. Lo spopolamento, ha spiegato, interpella anche la presenza ecclesiale e la possibilità di continuare ad accompagnare comunità sempre più piccole. “Dobbiamo – ha detto – pensare la Chiesa di domani: dove i paesi vanno a spopolarsi, come fare a servirli e a dare una presenza che possa permettere anche alle più piccole comunità di non sentirsi abbandonate?”.
L’arcivescovo ha quindi richiamato il valore culturale e sociale dei piccoli centri, nei quali sono custodite “le nostre radici culturali”, invitando a non considerarli territori destinati inevitabilmente al declino, ma realtà delle quali riscoprire e sostenere le potenzialità. Nel dialogo con gli imprenditori è emerso con forza il tema delle infrastrutture. È stata richiamata la Medio Savuto, opera attesa da decenni e ritenuta strategica per i collegamenti con Catanzaro, insieme alla necessità di una rete viaria capace di sostenere cittadini e attività economiche. E poi le Ferrovie della Calabria, che storicamente hanno rappresentato un collegamento essenziale tra i centri dell’entroterra e il capoluogo. Una presenza che, in una prospettiva di rilancio delle aree interne, può tornare a svolgere una funzione importante per studenti, lavoratori e famiglie, contribuendo a ridurre l’isolamento dei piccoli comuni e a rafforzarne l’accessibilità.
Il presule ha quindi espresso la disponibilità a farsi portavoce delle istanze raccolte durante la Visita pastorale: “Se per le strade io posso fare qualcosa, ditemelo qual è l’indirizzo e la persona, io non ho problemi a scrivere”: “non sono qui a scagliarmi contro nessuno, ma soltanto a manifestare un serio disagio che ho sentito nella popolazione”. E poi il lavoro che, secondo mons. Maniago, costituisce  una delle condizioni decisive per contrastare lo spopolamento: “se ci sono delle opportunità valide, si costruisce la famiglia, c’è chi rimane, c’è chi ha il coraggio di rimanere”.
 

Diocesi: Senigallia, la Pinacoteca accoglie i visitatori con la mostra “Sulla via di Francesco”

In occasione del 3 e 4 ottobre, giornate dedicate alla festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, la Pinacoteca di Senigallia accoglie i visitatori con la mostra “Sulla via di Francesco”, un importante evento culturale promosso dalla diocesi di Senigallia col patrocinio del Pontificio consiglio per la cultura, del Consiglio regionale delle Marche e del Comune di Senigallia, curata dalle storiche dell’arte Elide Oro e Lorenza Zampa. Si tratta di un percorso che unisce nell’Anno Giubilare Francescano le diocesi marchigiane, grazie alla profonda sinergia tra Chiese locali, Regione Marche e Conferenza episcopale Marchigiana. L’esposizione si configura come un itinerario storico, artistico e devozionale che riscoprire gli episodi più significativi della vita del Santo: dalla profonda devozione a Cristo Crocifisso all’esperienza delle stimmate, fino al legame spirituale con Santa Chiara. Così attraverso una ricca selezione di opere d’arte, arredi liturgici e testimonianze iconografiche, la mostra guida il pubblico alla scoperta delle radici umane e spirituali di San Francesco, intrecciando capolavori pittorici alla valorizzazione dei luoghi e dei conventi che hanno segnato la storia della presenza francescana nel territorio diocesano e marchigiano.

3 ottobre: Comitato, “la memoria senza scelte politiche è soltanto una cerimonia”

“La memoria è credibile soltanto quando modifica le decisioni politiche. Altrimenti resta una cerimonia”. Lo afferma Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre, in occasione della XIII Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, nel tredicesimo anniversario del naufragio avvenuto a Lampedusa il 3 ottobre 2013, nel quale morirono 368 persone. Il Comitato rivolge un appello all’Italia e all’Unione europea perché la commemorazione si traduca in scelte concrete: vie legali e sicure di accesso alla protezione, un sistema europeo di ricerca e soccorso in mare, un’accoglienza rispettosa dei diritti e il superamento della logica emergenziale nella gestione delle migrazioni.
“Commemorare i morti e, nello stesso tempo, impedire ai vivi di raggiungere l’Europa in sicurezza è una contraddizione che non possiamo più accettare”, dichiara Brhane. A tredici anni dalla tragedia, osserva il Comitato, nel Mediterraneo uomini, donne e bambini continuano a morire o a scomparire. Morti che, secondo l’organizzazione, non possono essere considerate “fatalità inevitabili”, ma sono anche conseguenza della mancanza di alternative sicure e di un sistema strutturato di soccorso.
Il Comitato esprime preoccupazione per la chiusura e l’esternalizzazione delle frontiere verso Paesi nei quali non sono garantiti i diritti fondamentali e l’accesso alla protezione. Richiama inoltre la responsabilità della politica e dell’informazione nel contrasto alla xenofobia: “Possono alimentare il pregiudizio oppure contribuire a costruire una società consapevole, capace di riconoscere a ogni persona la stessa dignità e gli stessi diritti”. Centrale anche il ruolo della scuola, chiamata a fornire strumenti per comprendere le migrazioni e riconoscere disinformazione e discorsi d’odio.
Infine, la richiesta di procedure coordinate a livello nazionale ed europeo per identificare i corpi e informare i familiari. “Non esistono morti senza identità – conclude Brhane –. Esistono persone alle quali non siamo ancora stati capaci di restituire il nome”.

Diocesi: Consiglio pastorale Palermo, “il progetto catechistico non subirà alcuna modifica”

“Il progetto di iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi della Chiesa di Palermo non subirà alcuna modifica, soprattutto se imposta da meri interessi di parte”. Lo afferma il Consiglio pastorale diocesano in una nota sul nuovo Progetto catechistico, ringraziando l’arcivescovo, mons. Corrado Lorefice, per “il grande esempio di pazienza e di mitezza di fronte alle pesanti e infondate pressioni mediatiche delle ultime settimane”.
Il Consiglio rivendica come “frutto di discernimento comunitario” la scelta di dare “una svolta sostanziale nell’accompagnamento dei percorsi educativi dei nostri fanciulli e ragazzi”, con un maggiore coinvolgimento delle famiglie. Le scelte, si legge, si collocano nel cammino sinodale delle Chiese d’Italia e accolgono l’indicazione di Leone XIV secondo cui l’iniziazione cristiana deve essere un percorso di maturazione, oltre la sola preparazione ai sacramenti.
“Fare apparire tutto ciò come un atto esclusivo dell’Arcivescovo o di alcuni uffici di Curia”, ignorando l’ampia consultazione precedente, significa, per il Consiglio, “distorcere la realtà per perseguire interessi di parte”. La nota ritiene “prive di ogni fondamento” le richieste avanzate da Confimprese, dal suo rappresentante Giovanni Felice e dal Comitato civico “Fede, Economia e Comunità”, tra cui quella di un “corso integrativo o intensivo per il 2027”.
“È l’intera Chiesa di Palermo, in comunione col suo Arcivescovo, ad aver avviato con profonda convinzione il nuovo Progetto Catechistico”, sottolinea il Consiglio, confermando la scelta di un tempo più lungo di preparazione. “Il senso della festa non è la festa in quanto tale ma, appunto, l’incontro con Cristo nella comunità cristiana”. Il Consiglio esclude infine contro-manifestazioni rispetto al sit-in annunciato per il 5 ottobre, richiamando uno “stile ecclesiale di discernimento”.

Giornata Memoria e accoglienza: Unhcr-Oim-Unicef, rafforzare il multilateralismo e la cooperazione per prevenire perdite vite umane

Un decesso ogni 23 arrivi nel Mediterraneo Centrale nel 2026, contro uno ogni 60 nello stesso periodo del 2025. È il dato richiamato da UNHCR, OIM e UNICEF, presenti a Lampedusa per la Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, che commemora le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013. Le tre agenzie Onu chiedono di “rafforzare il multilateralismo e la cooperazione internazionale per prevenire ulteriori perdite di vite umane in mare”.
Nonostante il dimezzamento degli arrivi via mare rispetto all’anno precedente, da gennaio a fine settembre sono state registrate circa mille persone morte o disperse lungo la rotta, quasi quattro al giorno. Dal 2014 le vittime documentate nel Mediterraneo Centrale sono quasi 27mila: come se un naufragio delle proporzioni di quello del 3 ottobre 2013 “si fosse ripetuto ogni due mesi, per tredici anni consecutivi”. Una stima per difetto, che esclude le tragedie mai registrate. Per quasi 18mila persone non è stato possibile recuperare la salma, aggravando il trauma delle famiglie.
A cambiare è anche il profilo di chi attraversa il mare: sono sempre più i minorenni che viaggiano soli. Negli ultimi tredici anni oltre 190mila hanno raggiunto l’Italia attraverso il Mediterraneo Centrale; più del 75% non era accompagnato. Da gennaio a metà settembre 2026, inoltre, 17.067 persone sono state intercettate in mare e riportate in Libia, un numero simile a quello degli arrivi sulle coste italiane nello stesso periodo.
Le agenzie riconoscono “il costante impegno delle autorità competenti e della comunità di Lampedusa” nel soccorso e nell’assistenza e invitano Stati e partner regionali a rafforzare un sistema di ricerca e soccorso tempestivo e multilaterale. Chiedono inoltre di ampliare i canali regolari e sicuri d’ingresso, per offrire alternative ai viaggi irregolari e sostenere i Paesi di primo approdo nella gestione dei flussi migratori.

Esecuzione fallita di Christa Pike: mons. Spalding (Nashville), l’ergastolo “protegge la società evitando di uccidere ancora”

“Ci opponiamo alla pena capitale per la stessa convinzione che ci fa piangere la morte di Colleen: ogni vita umana è sacra”. Lo afferma in un’ mons. J. Mark Spalding, vescovo di Nashville, dopo il fallito tentativo di giustiziare Christa Pike, 50 anni, unica donna nel braccio della morte del Tennessee, condannata per l’omicidio della diciannovenne Colleen Slemmer, commesso nel 1995. Mercoledì 30 settembre, nel carcere di massima sicurezza di Riverbend, due dosi di pentobarbital non sono bastate a uccidere la detenuta; il giorno seguente il governatore Bill Lee ha sospeso le esecuzioni per il resto dell’anno e disposto un’indagine indipendente. I problemi emersi, osserva il presule, “sono sconvolgenti, ma non sorprendono, viste le difficoltà che da anni lo Stato incontra nelle sue procedure”, mentre la mancanza di trasparenza lascia “senza risposta gravi interrogativi”. “Il Tennessee scelga un’altra strada: l’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale, che chiama i condannati per i crimini più efferati a rispondere delle proprie azioni e protegge la società evitando di uccidere ancora”, sostiene mons. Spalding. Difendere la dignità del condannato, precisa, “non attenua la gravità del crimine né giustifica chi lo ha commesso”: il presule assicura la preghiera per Colleen Slemmer e per i suoi familiari, perché trovino “la guarigione interiore e la consolazione che solo Dio può donare”.

Diocesi: San Marino-Montefeltro, oggi l’assemblea “I vostri giovani avranno visioni” apre l’anno pastorale

Ha come titolo “I vostri giovani avranno visioni” (Gl 2,28) l’assemblea ecclesiale che domani, sabato 3 ottobre, dalle 15 alle 18.30, al Teatro parrocchiale di Novafeltria, inaugurerà il nuovo anno pastorale 2026/2027 della diocesi di San Marino-Montefeltro. Al centro dell’incontro l’ascolto dei giovani, da considerare – si legge in una nota – “non soltanto i destinatari dell’azione pastorale, ma presenze capaci di contribuire attivamente alla vita e alla missione della Chiesa”.
All’assemblea parteciperanno le delegazioni delle 11 comunità di fede, insieme a sacerdoti, religiose e religiosi, direttori degli Uffici pastorali e responsabili delle aggregazioni laicali, guidati dall’équipe di Pastorale giovanile. La formula proposta sarà quella del laboratorio, con un pomeriggio dedicato all’ascolto, alla riflessione biblico-teologica e al confronto sulle esperienze concrete delle comunità. Tra i temi, gli spazi riconosciuti oggi ai giovani, le difficoltà che ne limitano la partecipazione e le possibilità di una corresponsabilità più autentica.
L’assemblea – viene spiegato – sarà il primo momento di un percorso che proseguirà nelle singole comunità di fede. Il lavoro porterà alla “definizione di proposte e sperimentazioni concrete, da sviluppare nei mesi di ottobre e novembre e condividere all’apertura del nuovo anno pastorale diocesano”. L’obiettivo è ascoltare le visioni dei giovani per immaginare insieme il futuro delle comunità.

Diocesi: Rimini, Transito di San Francesco e memoria del beato Marvelli. Ingresso per due nuovi parroci

Sarà un fine settimana intenso per la diocesi di Rimini, tra celebrazioni dedicate a San Francesco, il ricordo del beato Alberto Marvelli e l’ingresso di nuovi parroci nelle comunità locali. Sabato 3 ottobre alle 19.30, nella cattedrale, il vescovo Nicolò Anselmi presiederà il tradizionale Transito di San Francesco. L’iniziativa si inserisce nel programma promosso per gli 800 anni della morte di San Francesco, avvenuta nel 1226. Le celebrazioni francescane proseguiranno in diverse realtà del territorio diocesano: a Mondaino con la messa e testimonianze sulla spiritualità del Poverello; al santuario della Madonna di Saiano, dove domenica farà il suo ingresso fra Luigi e il vescovo presiederà l’Eucaristia; a Villa Verucchio con l’esecuzione musicale del “Cantico delle Creature”; e presso il monastero delle Clarisse di Rimini con momenti di preghiera e celebrazioni liturgiche guidate dal vescovo emerito Francesco Lambiasi. Il 10 ottobre, inoltre, nella chiesa del Sacro Cuore di Bellaria sarà proposto il musical “San Francesco: Uomo di Pace!”. Lunedì 5 ottobre alle 19, nella chiesa di Sant’Agostino, mons. Anselmi presiederà la messa in memoria del beato Alberto Marvelli, una delle figure più significative del laicato cattolico italiano del Novecento, nel giorno dell’80° anniversario della sua morte. Alla celebrazione sono invitati in modo particolare i giovani e gli adulti dell’Azione cattolica. Nel fine settimana la diocesi vivrà anche due ingressi di parroci: sabato 3 ottobre alle 17 a Igea Marina entrerà don Massimiliano Cucchi, mentre domenica 4 ottobre alle 19 sarà accolto a Torre Pedrera don Marco Foschi.

Terra Santa: p. Faltas (Custodia), i bambini di Pietrelcina e di Gerusalemme “uniti, annunceranno la pace”

“Uniti, annunceranno la pace!”. Lo scrive p. Ibrahim Faltas, Frate Minore della Custodia di Terra Santa, in una lettera  da Gerusalemme al sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone che pochi giorni fa, nella festa di San Pio, gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Il religioso francescano è appena tornato in terra Santa, a Gerusalemme e si è recato subito a salutare i bambini e i ragazzi delle scuole prima dell’inizio delle lezioni. “Tengo molto – scrive – all’incontro mattutino con loro per recitare insieme la Preghiera semplice di San Francesco. Appena mi hanno visto, i più piccoli mi sono corsi incontro a braccia aperte ed ho potuto dare loro l’abbraccio che i bambini della terra di San Pio mi avevano affidato per portarlo ai loro coetanei della Terra Santa. Ero felice – aggiunge – di vederli sorridere mentre raccontavo dei miei giorni in Italia, in particolare dell’accoglienza e dell’incontro bellissimo con i loro nuovi amici di Pietrelcina”. “Ho portato in Terra Santa – aggiunge p. Faltas – il calore della gente di Pietrelcina che, con profondo affetto, mi ha confermato che la strada percorsa insieme è quella giusta: l’amore fraterno e solidale porta alla pace”. Nella lettera il religioso di Terra Santa ringrazia “i miei nuovi concittadini”, le Autorità civili e religiose, i “miei cari confratelli francescani” per il “prezioso dono dell’amicizia e della solidarietà fraterna”. Ricorda – scrive al sindaco –  ai giovani della terra di San Pio “che mi hanno colpito con le loro domande precise e interessate e che abbiamo iniziato un discorso che non è an cora terminato: ho visto nei loro occhi la volontà di percorrere strade di pace e io sono sempre disponibile ad accompagnarli nel loro cammino. Gesù Bambino – conclude – doni il sorriso ai bambini e ai ragazzi della Terra Santa e di Pietrelcina: sono il
futuro del mondo e la speranza di un nuova umanità”.

Tv2000: San Francesco, stasera il docufilm “Francesco per davvero. Indagine sul Santo di Assisi”

Prosegue su Tv2000 il viaggio di “Francesco per davvero. Indagine sul Santo di Assisi”, la docuserie scritta e condotta da Alessandro Sortino in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco. Il secondo appuntamento, in onda sabato 3 ottobre in prima serata, vede come protagonista la città di Roma, scenario cruciale del percorso umano e spirituale di Francesco e dei suoi primi undici compagni. Partiti da Assisi con la missione di chiedere l’approvazione della propria forma di vita, i frati arrivano nella Città Eterna per incontrare il Pontefice. Alessandro Sortino ripercorre letteralmente i loro passi per le strade della Capitale, guidando i telespettatori nei luoghi storici del loro soggiorno romano. La prima tappa è San Giovanni in Laterano, quella che durante il Medioevo era la sede della curia papale. Il focus della puntata, però, è l’incontro con Innocenzo III, grazie al quale i frati possono predicare il Vangelo e convertire quanta più gente possibile che incontrano per le strade.

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
UniRC notte ricerca

SuperScienceMe Università Mediterranea: il bilancio della Notte dei Ricercatori

Foto On Giusi Princi ()

Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo: tredici istituti calabresi selezionati

Educazione al risparmio

Caro energia, l'educazione al risparmio parte dalle famiglie

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email