Clochard bullizzato a Bovalino, la brutta scena nella notte di San Silvestro

La reazione dell’Auser e del Garante dell’Infanzia Marziale: «Gesto inqualificabile, gli autori chiedano scusa»

Qualche giorno prima della fine del 2023, si era “accampato” presso la stazione di Bovalino, per trovare riparo dal freddo. Non si sa nulla di lui, se non che si chiama Cristian e non possiede nulla. La notte di San Silvestro un gruppo di ragazzi lo ha preso di mira, gettandogli dell’acqua gelida sul corpo, proprio mentre stava riposando sulla panchina scelta come temporaneo giaciglio.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


La scena è stata immortalata in un video pubblicato sui social. È stato realizzato da un uomo di passaggio che ha anche allontanato i ragazzi. Immagini che sarebbero già al vaglio delle forze dell’ordine.

Clochard bullizzato a Bovalino, fin dal suo arrivo aiutato dall’Auser

Il giovane, fin dal suo arrivo nella cittadina ionica, è stato aiutato dalla locale sezione dell’associazione Auser “Noi ci siamo” e da altri volontari, su segnalazione del sindaco Vincenzo Maesano. Fin da subito si è attivata una vera e propria macchina della solidarietà che ha provveduto a rifocillare il giovane straniero con piatti e bevande caldi. Gli sono stati, inoltre, donati vestiti pesanti, sapone e rotoloni di carta per l’igiene personale.

La notizia è stata appresa con profondo dispiacere da parte della stessa associazione che rinnova il proprio aiuto nei confronti di Cristian, affermando: «Ripareremo le sue ali, così che possa tornare a volare».

Il Garante dell’Infanzia Marziale: «Gli autori del gesto chiedano scusa al clochard»

Di «bullismo», ma anche «stupidità sconfinata», parla il sociologo Antonio Marziale, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria.  «Ho appreso delle molestie subite da un clochard a Bovalino nella notte di Capodanno e si pensa possano essere state perpetrate da ragazzi, anche se il filmato è al vaglio delle Forze dell’Ordine. Che siano tali o più grandi, rimane il dolore per la gratuità di un gesto vigliacco contro un uomo inerme, provato dalla vita, a conferma di una disumanità galoppante su scala planetaria», afferma Marziale.


PER APPROFONDIRE: Bullismo e cyberbullismo, scendono in campo Chiesa e Scuola


«Certamente gli autori dell’insano gesto sono privi di valore e la loro individuazione è necessaria non soltanto ai fini eventualmente legali, ma soprattutto perché la società ha il diritto di conoscere che sorta di soggetti tiene in grembo. Divertirsi gettando acqua su un povero adagiato al freddo su una panchina – evidenzia il sociologo – è certamente bullismo, ma soprattutto stupidità sconfinata». 

Per Marziale: «Ciò che lascia molto a pensare è l’incapacità di questi soggetti a compenetrare il disagio altrui e la totale mancanza di rispetto verso la dignità di un uomo ai margini. Sarebbe per loro un bel riscatto se provvedessero a risarcire la malcapitata vittima offrendogli le loro scuse e magari regalandogli qualcosa che gli possa servire, benché sia assistito meritoriamente dai volontari AUSER cui va il mio più sincero apprezzamento». 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Educazione e nuove generazioni

Il messaggio di Papa Leone: educazione e nuove generazioni davanti alle trasformazioni tecnologiche

famiglia in estate

Famiglia in estate: dinamiche familiari. vacanze e dialogo intergenerazionale

studente in baldacchino

Esame di maturità al liceo Farnesina, studente in baldacchino davanti alla commissione

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email