Un incontro intenso e illuminante con le suore clarisse di Cortona ha segnato un nuovo capitolo del percorso di preghiera online della parrocchia di San Giuseppe in Melito di Porto Salvo. Un tempo di Grazia che ha lasciato nei partecipanti un segno profondo e duraturo.
Incontro con le clarisse: un tempo di luce e fraternità
Siamo inebriati da tanta Grazia. Questa espressione riassume il cuore dell’incontro, che abbiamo vissuto con le suore Clarisse del convento di Cortona nell’ambito dell’esperienza della compieta online, che da cinque anni, come parrocchia di San Giuseppe in Melito di Porto Salvo, ci vede protagonisti di questo momento serale di preghiera e condivisione. Quarantacinque minuti, che hanno lasciato nei partecipanti un’impronta profonda, luminosa e trasformante. È stato un incontro veramente ricco, un tempo di fraternità, di ascolto, di silenzio e di preghiera che ci ha ricolmati di quella pace che solo Dio sa donare, per come ha fatto, attraverso la presenza di suor Chiara Silvia, suor Letizia e suor Agnese.

Nella discussione vissuta, anche se breve per la durata, ci è stato proposto di fare di questo tempo d’estate – dove si è più liberi per la riflessione personale – una lettura dei testi rilassanti, ma profondi, capaci di parlare al cuore. In particolare, i libri di approfondimento su Chiara e Francesco d’Assisi ci potranno essere di aiuto e aprire uno squarcio sull’essenzialità del Vangelo vissuto con radicalità e gioia attraverso queste figure, che ci insegnano come passare dal Vangelo alla vita nella semplicità quotidiana, nel dono totale di sé e nella lode incessante al Creatore.
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Ci è stato ribadito, che la preghiera di ringraziamento ed intercessione, vissuta nella consapevolezza, che tutto ci è donato gratuitamente da Dio, aiuta a comprendere, che nulla è nostro e ci predispone alla restituzione generosa. Ogni bene, ogni parola, ogni respiro è un dono ricevuto, ed è proprio in questa certezza che si apre la via dell’essenzialità: Dio si offre a noi, e noi siamo chiamati ad accoglierLo con gratitudine, condividendo con chi è vicino questa gioia che ci è data di vivere.
Il convento: una cassa di risonanza per il mondo
Nel dialogo con le clarisse, ci è stata ricordata la bellezza della vita in relazione con Dio, dove il convento si trasforma in vera cassa di risonanza per il mondo, luogo silenzioso, ma potentissimo da cui si innalza ogni giorno una preghiera costante per tutti. Il luogo, pur nel suo nascondimento, supera la divisione materiale della grata, e unisce, attraverso i colloqui in presenza o online, le persone che lo abitano ed hanno detto il loro “eccomi” al Signore, con quanti ogni giorno bussano alle porte o chiedono preghiere per le più svariate intenzioni.
Quello che ci è stato fatto dalle monache, è un invito a riscoprire nel nostro quotidiano, attraverso il momento della compieta vissuta online, una vita contemplativa, anche se per brevi momenti, come respiro profondo dell’anima, come occasione per ringraziare il buon Dio ed affidarci alla sua misericordia.
Nella fedeltà vissuta alla preghiera serale, ci è stato ricordato con forza, che Dio opera in noi. È questa una certezza, che nasce dall’esperienza concreta che le suore vivono all’interno della fraternità della quale fanno parte. Non dobbiamo pensare all’azione di Dio come l’insieme di segni eclatanti, rumorosi; ci è stato chiesto, solo di perseverare, perché tutto il resto è Grazia, la Sua.
La compieta: più di un rito, un abbandono fiducioso
La Compieta, come atto finale della giornata, ci è stato ribadito, che è un luogo privilegiato per affidare a Dio ogni cosa, per concludere il giorno con il ringraziamento e la fiducia in Colui che ci dà la forza per ripartire, guai a ridurla a un momento di ritualità, piuttosto va vissuta come abbandono fiducioso nelle braccia del Padre a cui chiedere, che si realizzi il suo sogno su di noi.
Tra le tante suggestioni offerte, i suggerimenti, la raccomandazione di meditare, seguendo il metodo ignaziano, la Parola di Dio nella liturgia, che diventa l’incontro oggettivo nella preghiera con Dio; non è una parola qualsiasi quella che parla oggi a ciascuno di noi ed è attraverso quell’incontro, che Dio si rende presente e apre il nostro cuore a un modo di vivere diverso.
La forza della preghiera: una bomba d’amore sul mondo
Infine, è risuonata con forza un’immagine dirompente: la preghiera come bomba atomica scagliata sul mondo. Un’immagine potente per dire che la preghiera vera, intensa, sincera, ha una forza trasformante, che supera ogni altra azione umana. Tanta Grazia abbiamo ricevuto in questo ascolto.

Non semplici parole, ma tanti stimoli, per la nostra crescita personale e spirituale; un incontro non preparato, ma che ha gettato un seme nei nostri cuori, una chiamata a vivere ogni giorno nella luce del Vangelo, nella semplicità, nella preghiera, nella comunione condivisa online ed in presenza, tra le persone che incontriamo. Che questa Grazia continui a inebriarci e a condurre i nostri passi.












