Avvenire di Calabria

L’Istituto Maria Ausiliatrice dal 1966 è approdo sicuro per le famiglie del territorio cittadino di Reggio Calabria

Comunità educante, l’impegno delle salesiane a Reggio Calabria

Alle suore, mamme e papà affidano la formazione dei propri figli. Un impegno vissuto con grande passione

di Federico Minniti

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Comunità educante, l'impegno delle salesiane a Reggio Calabria.

Salesiane a Reggio Calabria: a lavoro per una comunità educante

Per seguire suor Ausilia Chiellino, coordinatrice didattica dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Reggio Calabria, abbiamo percorso i proverbiali diecimila passi giornalieri per tenersi in forma. Sintesi perfetta della poliedricità dell’offerta formativa della scuola salesiana nel cuore della città calabrese, ma anche del dinamismo che le suore spendono quotidianamente al servizio della «comunità educante», come la definisce senza se e senza ma, suor Palma Basile che dell’Istituto è la direttrice.


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Durante la nostra visita dicembrina nonostante un meteo poco clemente rimane nei nostri occhi un caleidoscopio di colori, odori e suoni. Un frastuono educativo che ci riporta bambini e ci fa osservare quello che ruota attorno a noi con stupore. Lo stesso che intercettiamo negli occhi degli studenti: dai piccolissimi dell’asilo nido fino ai più grandi dei corsi di formazione professionale.

La nascita dell'Istituto

La famiglia salesiana “azzera” le età perché improvvisamente il più grande si prende sempre cura del più piccolo. Proprio il principio di una comunità che cura, che aiuta a “tirare fuori” il meglio dell’altro, è al centro dell’Istituto Maria Ausiliatrice. Ma non da adesso: la tradizione della scuola salesiana affonda le sue radici ben prima del 1966.

Una data che, comunque, rimane uno spartiacque: è l’inizio ufficiale dell’impegno missionario in una zona della città che, suor Ausilia Chiellino reggina d’adozione - non tarda a definire «un confine della storia». Quella periferia messa al centro della sfida educativa: non c’è nessun luogo che non può essere contagiato da quei colori, da quei odori e da quei suoni che anche noi abbiamo gustano nella nostra mattinata a rincorrere suor Ausilia e i suoi diecimila passi presso la struttura su tre piani nel quartiere Modena a un tiro di schioppo dal centro cittadino. Una collina felice, qualcuno potrebbe apostrofarla così. Seppure la fatica dell’educare è uguale a tutte le latitudini.


PER APPROFONDIRE: Salesiane a Reggio Calabria, parla la direttrice suor Palma Basile


Ciò che cambia è lo stile. Parlavamo di odori: come non raccontare la visita alle cucine dell’Istituto dove le suore anziane si prodigano nella preparazione di piatti succulenti alla sola vista. Ancora: i colori.

Quelle delle aule dove l’apprendimento passa da un rapporto sincero, schietto, diretto tra docenti e alunni (vi proporremo in altra parte di questa pagina alcune testimonianze). E infine: i suoni. Risate, urla di felicità (in palestra!) e le canzoncine della scuola materna si mixano perfettamente col silenzio mistico della cappella e delle aule durante un’esercitazione.

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