Leggere e interpretare l’opera di un vescovo è sempre un’impresa non facile. Il compito diventa ancora più arduo se ci troviamo di fronte all’ultima fatica di monsignor Francesco Savino «Spiritualità e politica. Aldo Moro, Giorgio La Pira, Giuseppe Dossetti», uomo e pastore dall’intelligenza vivida e con un accentuato gusto per la riflessione sistematica e per l’arte della parola. I processi di secolarizzazione e di globalizzazione in atto hanno generato nel nostro tempo una ischemia verticale non solo dei valori cristiani ma anche del senso religioso ed etico della vita. Alla base della crisi della politica c’è infatti una recessione spirituale che non riguarda tanto lo stile di vita personale di questo o di quell’altro – anche se l’occhio vuole la sua parte –quanto piuttosto la loro amnesia di quello che è il vero fine della politica e cioè la ricerca del “bene comune” che consiste nel superamento del proprio immediato tornaconto personale o di partito per tendere ad un bene che possa essere di tutti oltre che proprio.













