Conferita dall’Università Mediterranea la laurea magistrale alla memoria di Antonella Cannizzaro

Laurea alla memoria

È stata una giornata di intensa commozione quella vissuta lo scorso giovedì presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dove la comunità accademica si è riunita per rendere omaggio al percorso di studi di una studentessa che non ha potuto concludere personalmente il suo cammino. La cerimonia di conferimento della laurea alla memoria ha rappresentato non solo il riconoscimento formale di un impegno didattico portato avanti con dedizione, ma anche un momento di condivisione collettiva per familiari, amici e colleghi. Al centro dell’evento, la figura di una donna che ha saputo coniugare lo studio con il servizio al prossimo, lasciando un segno tangibile nelle realtà associative del territorio e nella vita di chi l’ha conosciuta, trasformando un atto burocratico in una testimonianza di affetto e memoria viva.

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Il percorso interrotto e l’impegno nel sociale

Lo scorso giovedì 29 gennaio 2026, la dottoressa Antonella Cannizzaro ha ricevuto la laurea magistrale in Scienze della formazione primaria la cui tesi era in procinto di sostenere quando, il 28 dicembre 2022 a Scilla, quattro giorni prima di compiere 42 anni, è improvvisamente tornata alla casa del Padre. Un percorso di studi nel quale Antonella ci mise tutta la sua passione, non conoscendo del resto le mezze misure, conciliandola con l’accompagnamento alla crescita, assieme al marito Lorenzo, dell’adorata figlia Cinzia Rita, con l’impegno professionale e con quello nelle numerose associazioni come l’Avis di Simeri Crichi, sua comunità d’adozione della quale in pochi anni era diventata un punto di riferimento, come già lo era stata per la natìa Scilla, con le attività nella stessa Avis, nell’Agesci, nel servizio al catechismo parrocchiale e in numerosi altri ambiti.

La cerimonia e il ricordo della comunità

C’erano familiari e amici ad assistere alla discussione e alla proclamazione presso i locali dell’Università Mediterranea. La collega di corso incaricata dell’illustrazione e il docente relatore hanno condiviso il ricordo di un’Antonella mossa da autentica passione per lo studio e l’insegnamento, la collega e amica che amava ripetere: «Io ci sono!». La nonna Anna reggeva il ritratto di Antonella nel giorno della sua prima laurea, mentre l’adorata figlia Cinzia Rita ha ascoltato le parole del presidente della commissione che proclamava la laurea magistrale con il voto di 110/110 e lode e le consegnava la pergamena. Una scelta doverosa, ma ancor più significativa perché è evidente nella bambina il riflettersi della gioia di vivere e dell’entusiasmo della mamma che fisicamente ha perso troppo presto ma che evidentemente ha fatto in tempo a lasciare l’impronta del suo amore e dei suoi valori.

I genitori Santa e Rocco, assieme al marito Lorenzo e a tutti i familiari hanno fatto di tutto per rendere speciale questo giorno nel segno di Antonella, la cui presenza, racconta chi c’era come l’ex compagna al Liceo Classico di Villa San Giovanni Gabriella, si è fortemente percepita. Altri ex compagni hanno seguito attraverso le app di messaggistica istantanea dai luoghi sparsi nei quali si trovavano per lavoro e alla «rimpatriata» non mancavano certamente Simona e Pietro, gli altri due che ci hanno preceduto in Cielo.

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