La Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc) organizza a Trento, dal 16 al 18 aprile, il convegno “Pianeta in prima pagina – Cronisti del clima”, un appuntamento di studio e confronto dedicato alla corretta informazione in ambito ambientale. L’evento, promosso in occasione del centenario del settimanale diocesano “Vita Trentina”, riunisce giornalisti, rappresentanti del mondo scientifico e istituzioni locali e religiose per affrontare le sfide della narrazione dei cambiamenti climatici. Attraverso sessioni dedicate alla deontologia professionale, analisi di casi concreti vissuti nei territori e dibattiti sull’ecologia integrale a un decennio dall’enciclica Laudato Si’, la tre giorni mira a fornire alla stampa locale gli strumenti necessari per raccontare le crisi ecologiche con precisione scientifica e rigore etico.
Il convegno della Fisc a Trento e l’apertura dei lavori
Come si racconta una crisi che cambia il paesaggio? È attorno a questa urgenza che la Federazione Italiana Settimanali Cattolici propone il convegno «Pianeta in prima pagina – Cronisti del clima», in programma a Trento da giovedì 16 a sabato 18 aprile. Tre giornate dense pensate per mettere insieme il rigore della scienza, la riflessione etica e il lavoro quotidiano di chi fa informazione nei territori. La scelta di Trento è legata al centenario di “Vita Trentina”, settimanale diocesano fondato nel 1926 come strumento di informazione ecclesiale, un compleanno che richiama la vocazione originaria della stampa cattolica locale: stare dentro la comunità, con uno sguardo che va oltre la cronaca. Il convegno si apre giovedì pomeriggio a Palazzo Geremia, sede del Comune, con i saluti del presidente FISC Mauro Ungaro e delle autorità locali — il sindaco Franco Ianeselli, il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti e l’arcivescovo mons. Lauro Tisi.
Scienza ed ecologia integrale: la prima sessione
Subito dopo, la prima sessione entra nel vivo: mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona e promotore dei Comitati Laudato Si’, interviene sull’ecologia integrale a dieci anni dall’enciclica di papa Francesco, mentre Massimo Bernardi, direttore del MUSE di Trento, propone una riflessione su scienza e capacità di tornare a guardare con meraviglia il mondo naturale anche nell’epoca dell’Antropocene.
Deontologia giornalistica e le testimonianze dai territori
La mattinata di venerdì, riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti come corso di formazione con crediti, affronta il nodo della deontologia della comunicazione ambientale: Giovanni Caprara, giornalista scientifico del “Corriere della Sera” e presidente dell’Unione Giornalisti Scientifici Italiani, ragiona sull’equilibrio fra correttezza scientifica e finalità divulgativa; il glaciologo Christian Casarotto, divulgatore del MUSE, passa in rassegna gli errori più frequenti in cronaca. A seguire, quattro voci dal territorio raccontano altrettante emergenze vissute in presa diretta: il crollo di un ghiacciaio con Augusto Goio di “Vita Trentina”, l’alluvione con Simone Pitossi di “Toscana Oggi”, le frane collinari con Francesco Zanotti del “Corriere Cesenate”, il terremoto con don Doriano De Luca di “Nuova Stagione” di Napoli.
Le prospettive d’azione e la conversione ecologica
Nel pomeriggio il registro cambia: dalla diagnosi si passa alle azioni possibili. Diego Andreatta, direttore di “Vita Trentina”, introduce una sessione dedicata alla conversione ecologica, con interventi che spaziano dal racconto della Protezione Civile trentina alle prospettive aperte dalla COP 30 di Belém, affidate alla divulgatrice ambientale Viola Ducati, fino alle scelte di finanza sostenibile illustrate da Giorgio Franceschi, amministratore delegato dell’Istituto Atesino di Sviluppo, e alle esperienze concrete delle Comunità Laudato Si’ presentate da Fabio Magro, referente dell’Abbazia di Follina. Una visita guidata al MUSE e, in serata, lo spettacolo teatrale “Mezzo trilione di elefanti” di Guido Laino, messo in scena dalla compagnia “Il Funambolo” di Trento, chiudono una giornata che tiene insieme riflessione e linguaggi diversi.
Il dialogo interreligioso e la conclusione dell’evento
Sabato mattina il convegno allarga lo sguardo al dialogo tra le fedi. Mons. Derio Olivero, vescovo di Pinerolo e presidente della Commissione CEI per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, insieme al Consiglio di Chiese cristiane di Trento, si confronta con una domanda che l’emergenza ambientale pone ormai a tutte le tradizioni religiose. La Santa Messa in Cattedrale e la visita al Museo Diocesano Tridentino in piazza Duomo precedono la conclusione dei lavori, prevista per le 13.30. Il programma alterna sessioni riservate agli iscritti e momenti aperti a tutti — l’inaugurazione, lo spettacolo, la sessione finale — segno di un convegno che non vuole parlare solo agli addetti ai lavori. A dieci anni dalla Laudato Si’ e a pochi mesi dall’appuntamento di Belém, i settimanali cattolici italiani scelgono di non limitarsi a registrare il cambiamento climatico ma di interrogarsi su come raccontarlo meglio, con più competenza e meno approssimazione. È il contributo più utile che una rete di testate radicate nei territori può offrire oggi: l’attenzione paziente a ciò che accade sotto casa, dove il clima è la cronaca di ogni giorno.













