Da ateo convinto a prete: «Fedele al progetto di Dio»

di Vladimiro Calvari – Se provo a pensare al mio cammino vocazionale facendo un percorso a ritroso, fino al 1997, anno della mia conversione, la prima parola che mi viene in mente è «fedeltà ». La Fedeltà di Dio al progetto che aveva su di me sicuramente prima che io fossi nel “grembo materno” che mi ha generato.
Nel 1997, l’anno della mia conversione, io facevo di professione il biologo – genetista e lavoravo, per conto del Telethon, presso l’Università di Pavia. Facevo un bel lavoro, un lavoro che mi entusiasmava. Prima del ‘97 ero uno “scienziato ateo convinto”: Dio per me non esisteva e, chi ne sosteneva la presenza era per me un ignorante.
Quando, nell’estate di quell’anno ebbi l’incontro con Dio e la piena consapevolezza che esisteva realmente, la mia vita cambiò radicalmente. Il Dio che avevo finalmente conosciuto era tanto grande e divenuto subito tanto importante per me che sentii forte la necessità di dedicarmi a Lui e servirlo a tempo indeterminato.
Questo mio desiderio però, non contemplava minimamente l’entrare in relazione con la Chiesa Cattolica, ambiente in cui io vedevo solo malaffare e gestione di potere.
Cercai, quindi, un contatto per andare in missione in Africa e lo trovai nei missionari comboniani di Venegono, in provincia di Varese, presso cui mi recai dopo alcuni giorni con l’intento preciso di trovare un punto di riferimento per andare in missione. Dopo l’incontro con il padre missionario ed il “fallimento” del mio tentativo di andare in Africa, indirizzai la mia energia a conoscere meglio quel Dio che tanto mi aveva colpito ed entusiasmato.
Cominciai, quindi, a leggere la Bibbia e le biografie dei santi per cercare di entrare più profondamente in relazione con Lui.
Gli anni che intercorsero tra il ’97 ed il 2012 il Signore li utilizzò per farmi conoscere a fondo quella Chiesa che tanto odiavo. Nel 2002 finì la mia esperienza di ricercatore a Pavia e mi recai negli USA, a Worcester, dove rimasi fino all’agosto del 2005. Li cominciai a frequentare una Chiesa Cattolica che si trovava vicino casa mia, prima per curiosità e poi con un desiderio sempre crescente.
Nel 2007 conobbi Padre Vincent Anuforo, un sacerdote rogazionista nigeriano che divenne il mio padre spirituale. Oggi, che è conclusa la mia formazione in seminario e che sono stato ordinato sacerdote da solo una settimana, non posso che ringraziare Dio per la fedeltà che ha mostrato al Suo progetto su di me nel corso degli anni, nonostante le mie resistenze, i mei rifiuti, le mie ribellioni e le mie infedeltà.

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