La rabbia per una scelta ingiusta perpetrata sulla testa dei bambini e del territorio di Rosalì, di Catona, di Concessa, di Villa San Giuseppe, di Arghillà, di Salice, di Spontone, unita alla passione di ritrovarsi, coesi e con un forte senso di appartenenza nello sforzo di ribaltare una situazione paradossale quanto può essere paradossale il “furto con destrezza” di un plesso scolastico, ha prodotto qualcosa di incredibile, qualcosa di mai visto a Reggio e provincia: 3105 cittadini, da giovedì 11 a Lunedì 15 Gennaio, in appena 4 giorni, sottoscrivendo la petizione lanciata dall’assemblea popolare di mercoledì 10 Gennaio a Rosalì, hanno urlato un fermo e deciso No allo spostamento del plesso di Rosalì dall’IC Radice-Alighieri di Catona a quello di Campo Calabro. Un risultato straordinario che è andato oltre ogni più rosea aspettativa, che ha visto per quattro giorni una mobilitazione capillare e appassionata di cittadini, genitori, docenti e personale ATA della scuola, in una corsa a voler far sentire la propria voce, il proprio dissenso per l’atto in sé e per il modo come è stato perpetrato percepito violento, prepotente e di una arroganza mai vista prima.













