Avvenire di Calabria

Il vescovo eletto di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, ha ufficializzato lo stemma e il motto scelti per il proprio ministero episcopale nella diocesi lametina

Diocesi Lamezia Terme, presentati stemma e motto del vescovo eletto Parisi

Il sacerdote, originario dell'arcidiocesi di Crotone - Santa Severina, sarà consacrato vescovo il 2 luglio, mentre farà la presa di possesso canonico il 9 luglio

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il vescovo eletto di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi, ha ufficializzato lo stemma e il motto scelti per il proprio ministero episcopale nella diocesi lametina. Il sacerdote, originario dell'arcidiocesi di Crotone - Santa Severina, sarà consacrato vescovo il 2 luglio, mentre farà la presa di possesso canonico il 9 luglio.

Ecco stemma e motto del vescovo eletto di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi

È un passo della Lettera di San Paolo apostolo ai Galati, il motto scelto da monsignor Serafino Parisi per il ministero episcopale a Lamezia Terme.

«Per caritatem servite invicem» cioè «per mezzo dell’amore siate gli uni schiavi degli altri». «I cristiani - spiega don Antonino Pompili, vicepresidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano - sono chiamati ad essere schiavi per mezzo dell’amore, e ciò che è fatto per amore e nell’amore non è fatto per opprimente costrizione ma liberamente e con gioia».


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Lo stesso Pompili presenta lo stemma scelto da Parisi. Si tratta di «uno scudo accollato alla croce astile trifogliata gemmata di 5 pezzi di rosso, e timbrato da un cappello prelatizio di verde con 6 fiocchi per lato dello stesso».

La composizione araldica vuole richiamare le origini di monsignor Serafino Parisi e la sua formazione e, allo stesso tempo, i suoi valori spirituali e il suo programma pastorale.


PER APPROFONDIRE: Leggi la versione integrale della spiegazione simbolico-teologica di stemma e motto scelti da monsignor Parisi


«Si tratta di una immagine dal forte valore evocativo» conclue don Pompili: «Se la croce, elemento comprensibilmente molto presente nella simbologia dell’araldica ecclesiastica contemporanea6, richiama in modo inequivocabile il mistero pasquale dal quale scaturiscono le acque salvifiche del lavacro battesimale, essa, circondata come è da un elemento che ha tutta l’aria di un nimbo, sembra espandere la sua vitalità tutt’intorno, ad ogni uomo, in ogni angolo della terra».

Articoli Correlati

Scilla e la devozione per San Rocco

La Chiesa celebra oggi San Rocco, tra i santi più illustri del secolo XIV e uno dei più cari a tutta la cristianità. Da quasi sei secoli, la comunità di Scilla, rinnova il suo legame con il Santo Patrono.

Oggi è la festa dell’Assunta: ecco cosa si celebra

Ferragosto, apice dell’estate, è in realtà una solennità molto sentita dai cristiani. Si tratta di una fra le più antiche feste mariane. La Vergine Assunta, recita il Messale romano, è primizia della Chiesa celeste