Doppia morale sui diritti, Agedi: «Chi pensa ai nostri figli?»

di Mirella Gangeri * – Qualche commento sulle parole del nostro primo cittadino, in occasione del gay pride, svoltosi nella nostra città, qualche giorno fa….”vorrei che Reggio fosse la città dei diritti. Perché i diritti “aggiungono” non “tolgono niente. Una città in cui le differenza siano fonte di ricchezza…..io sono qui…. Per lavorare per una città che metta al centro le persone in quanto esseri umani…”
Caro sindaco, siamo completamente d’accordo con Lei. La città di Reggio, tramite Lei, ha dato testimonianza di civiltà. PERO’ pur comprendendo che la strada per attuare quanto da Lei affermato è lunga e perigliosa, non possiamo non commentare. Faremo, perciò, qualche considerazione, non per mera critica, piuttosto con l’intento e la speranza che queste nostre riflessioni siano utili perché l’amministrazione comunale vada avanti fino a poter mettere in pratica Sue buone intenzioni.
Conosciamo bene il mondo della disabilità. Un mondo complesso, difficile e pieno di ostacoli. Un mondo reso più complicato e terribilmente faticoso anche a causa delle inadempienze dell’Amministrazione. INIZIAMO? Si parla tanto di DIRITTO AL TRASPORTO, dei voucher che l’amministrazione eroga agli utenti. Vorremmo fare presente che il “sistema voucher” NON ESISTE, per favore chiariamolo una volta per sempre!! Il Comune, allo stato, concede un assegno alle famiglie delle persone disabili (erogazione ferma al 2017), secondo criteri che, peraltro, non rispondono a quanto previsto dalla vigente normativa e dalle indicazioni dell’INPS. Signor Sindaco non è cosa da poco come sembra! Spieghiamo, il voucher prevede che l’utente lo possa spendere rivolgendosi attingendo da un elenco di ditte accreditate al comune stesso quale garanzia di qualità e di sicurezza per le persone disabili…NON E’ QUESTO che succede a Reggio. Infatti il Comune non fornisce alcun elenco degli accreditati, per cui le persone disabili sono costretti a rivolgersi spesso a privati (degnissime persone), però senza alcuna garanzia. Le sembra cosa da poco???? Le sembra che questo diritto al trasporto sia garantito??? NOI pensiamo di NO e siamo sicuri che anche Lei la pensa come noi. Passiamo al DIRITTO ALL’ASSISTENZA DOMICILIARE. Non c’è bisogno che Le ricordiamo che, secondo la normativa vigente il Comune debba farsi carico dei bisogni dei suoi cittadini più deboli. Per farlo sarebbe necessario che si facesse un’analisi dei bisogni delle singole disabilità, cosa questa, mai fatta dal Comune di RC. Allo stato attuale le persone disabili sono “assistite” al loro domicilio 2, o 3 o al massimo 4 ore alla settimana, SI ALLA SETTIMANA!! Con recente delibera, il Comune ha stabilito che dal prossimo anno, chiederà alle famiglie una COMPARTECIPAZIONE economica, secondo criteri, che, ancora una volta si discostano dalle leggi vigenti e dalle indicazioni INPS. NULLA contro la compartecipazione, ci domandiamo, però, se è giusto chiederla per sole 2,3, o 4 ore di assistenza domiciliare alla settimana e per le restanti ore? Chi compartecipa e con chi?? L’italiano lo conosciamo tutti, ma per non sbagliare, abbiamo consultato alcuni dizionari della lingua italiana…compartecipare significa ..partecipare con. Bene signor Sindaco, secondo la citata delibera, i cittadini disabili, fino ad una certificazione ISEE di tot euro sono chiamati a versare il 40% delle spese totali dell’assistenza domiciliare che ricevono, fin qui nulla quaestio, però da tot euro più 1 centesimo, devono versare il 100% della quota….QUI non capiamo più……scusi….ma di che compartecipazione stiamo parlando????? Passare poi dal 40% direttamente al 100%, Le pare opportuno? Considerando che la settimana consta di diverse ore??? Se si chiede il 100% non si sta chiedendo una COMPARTECIPAZIONE. Signor Sindaco non le sembra che questa delibera rischia di offendere le persone disabili e i loro familiari? Noi, le diciamo la verità, ci sentiamo presi in giro e ci risulta insopportabile che a prenderci in giro sia il primo cittadino che dice che Reggio è la città dei diritti di tutti e che mette al centro le persone in quanto esseri umani!! I mancati diritti sono tanti, ne citiamo ancora qualcuno, ma la lista sarebbe lunga: che dire del DIRITTO ALLO SPORT, non crede signor sindaco che le persone disabili debbano poter accedere gratuitamente alle varie discipline sportive, considerando l’importanza socio-riabilitativa dello sport?? Che dire delle BARRIERE ARCHITETTONICHE che sono “infinite” ? si è mai chiesta l’Amministrazione comunale come sia la vita di una persona in carrozzina, evidentemente NO. Infine Le ricordiamo che LA DISABILITA’ NON VA IN FERIE e l’amministrazione dovrebbe agevolare le famiglie delle persone disabili, organizzando dei servizi dedicati. 

 
 
* Presidente Agedi Reggio Calabria

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