Avvenire di Calabria

Esulta il Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza che sottolinea il lavoro sviluppato dalla Procura dei minorenni

Fioccano multe per la vendita di alcolici agli adolescenti

In questo primo scampolo d'estate sono stati ben dieci i locali della movida sanzionati dagli uomini della Questura in azione

di Redazione Web

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Fioccano multe per la vendita di alcolici agli adolescenti. A darne notizia è il Garante metropolitano, Emanuele Mattia. L'iniziativa coordinata dal Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria. Su questa vicenda abbiamo già approfondito nei mesi scorsi e continueremo a farlo.

Fioccano multe per la vendita di alcolici agli adolescenti

«Accolgo con grande soddisfazione l’intervento della Questura di Reggio Calabria contro la vera e propria piaga della vendita e somministrazione di sostanze alcoliche ai minorenni». Queste le parole del il Garante Metropolitano per l’Infanzia e l’Adolescenza Emanuele Mattia. Proprio in queste sere, infatti, sono stati sanzionati dieci locali presenti nei luoghi della movida reggina. L'attività è coordinata dall Procura presso il Tribunale per i minorenni, guidata da Roberto Di Palma.


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Prosegue il Garante: «Non posso che plaudire a questa azione». Aggiungendo: «Rinnovo la mia disponibilità nel sostenere queste attività repressiva con quella preventiva socio-culturale». A tal proposito, Mattia ricorda il Tavolo tecnico attivato dalla Città metropolitana con l’Università per Stranieri “Dante Alighieri”.


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Ricordiamo che la vendita di alcolici ai minorenni in Italia è vietata e costituisce reato, ai sensi dell'articolo 689 del Codice Penale. In base a quanto stabilito dalla legge non è il minore che compra una bevanda alcolica ad essere punito, ma la persona che gliela vende.

Inoltre, sono sempre i gestori dei locali a doversi sincerare dell’età effettiva della persona che sta ordinando dell’alcol. In questo senso la legge stabilisce pene severe in casi come questo, nel quale è proprio il titolare del locale a dover rispondere delle conseguenze, a prescindere dal fatto che poi nel concreto l’alcol sia stato somministrato o venduto da qualcun altro.

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