Gioco d’azzardo, disponibile la mappa dei centri di aiuto

Oltre un terzo della popolazione ha giocato almeno una volta, il 10% dei minori è “problematico”

Il Centro nazionale dipendenze e doping dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ha pubblicato nello scorso giugno il censimento dei Centri del Ssn dedicati alla cura del disturbo da gioco d’azzardo. Al fine di creare una panoramica completa dei servizi disponibili in tutta Italia, è stata creata una mappa geolocalizzata (disponibile su usciredalgioco.iss.it) che elenca attualmente 163 Servizi di cura.


Non perdere i nostri aggiornamenti, segui il nostro canale Telegram: VAI AL CANALE


Gioco d’azzardo, 45 i centri al Sud

«La nostra piattaforma web rappresenta un servizio di grande valore – afferma Claudia Mortali, ricercatore presso il Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss – aggiornata costantemente, fornisce in tempo reale le principali informazioni sui centri dedicati alla cura della dipendenza da gioco d’azzardo. Questi centri offrono una presa in carico globale e integrata, consentendo ai giocatori problematici e alle loro famiglie di beneficiare di interventi appropriati. Attualmente, 163 servizi con accesso gratuito agli utenti hanno risposto al censimento. Di questi, 68 sono situati nelle regioni del Nord (tra cui 23 in Piemonte e 14 in Lombardia), 50 nel Centro (24 in Toscana, 16 nel Lazio e 6 in Umbria) e 45 sono distribuiti nel Sud e nelle Isole (15 in Puglia e 8 in Sicilia)».

Gioco d’azzardo, servono cure professionali

I professionisti che operano in questi centri sono principalmente psicologi, medici e assistenti sociali, ma non mancano infermieri ed educatori professionali. Dopo una valutazione medica, psicologica e sociale, l’équipe multidisciplinare propone interventi personalizzati e integrati rivolti al paziente o alla famiglia, con opzioni di trattamento ambulatoriale, semiresidenziale o residenziale. Questo censimento è ancora in corso e gli interessati possono richiedere informazioni sulla procedura di inserimento nella mappatura scrivendo a usciredalgioco@iss.it.

Gioco d’azzardo, almeno una persona su 3 ha puntato

Una indagine condotta dall’Iss nel 2018 ha rivelato che in Italia oltre un terzo della popolazione, corrispondente al 36,4% (circa 18.450mila individui), ha ammesso di aver praticato il gioco d’azzardo almeno una volta nei dodici mesi precedenti. Tra questi, l’8,3% (circa 1.500mila persone) è stato identificato come giocatore problematico.

Gioco d’azzardo, un minore su 10 è dipendente

«Un dato ancora più preoccupante riguarda i minori, per i quali il gioco d’azzardo è vietato. Nonostante ciò, il 10,4% degli studenti italiani giocatori tra i 14 e i 17 anni è un giocatore problematico», evidenzia Simona Pichini, responsabile facente funzione del Centro nazionale dipendenze e doping dell’Iss. I giocatori problematici sono coloro che manifestano un comportamento di gioco che genera conseguenze negative per sé stessi, per le persone che li circondano (come la rete sociale) e per la comunità in generale. Questi individui possono aver perso il controllo sul proprio comportamento di gioco.


PER APPROFONDIRE: Gioco d’azzardo, Calabria ai primi posti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
Fede in famiglia

Aula G, la fede in famiglia: le vacanze comr occasione per discutere con i giovani di spiritualità

Famiglia risparmio

Vacanze consapevoli: come orientare il riposo estivo verso la sobrietà e la solidarietà concreta

Social media e minori

Social media e minori: le limitazioni europee sull'uso dei device

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email