Gioia Tauro, sorge una chiesa in un terreno confiscato

Oggi alle alle 17.30 a Gioia Tauro sarà celebrata la solenne dedicazione e apertura al culto della chiesa parrocchiale San Gaetano Catanoso, la prima realizzata in Italia su un terreno confiscato alle mafia. La celebrazione sarà presieduta da monsignor Francesco Milito, vescovo di Oppido-Palmi, una diocesi molto impegnata sul fronte della legalità. Oltre alla chiesa, realizzata su un terreno confiscato al potentissimo clan ndranghetista dei Piromalli, la diocesi ha in gestione, sempre a Gioia Tauro, il ‘palazzo Molè’, confiscato all’omonima cosca, che ospita da tredici anni gli uffici della Caritas diocesana, l’Istituto di scienze religiose e altre iniziative destinate soprattutto al laicato. Sempre nel 2004 è nata la cooperativa Valle del Marro, frutto della collaborazione tra Diocesi e Libera, col sostegno del Progetto Policoro della Cei, che coltiva terreni confiscati ai clan della Piana di Gioia Tauro. Nel paese di Polistena, un palazzo confiscato alla cosca Versace è stato assegnato alla parrocchia di Santa Marina Vergine, guidata da don Pino Demasi, già vicario generale, e ospita un centro di aggregazione giovanile, un ostello e l’ambulatorio di Emergency per migranti. Lungo e faticoso l’iter per la parrocchia di San Gaetano Catanoso. Il terreno è stato sequestrato il 27 marzo 1984, confiscato definitivamente il 7 aprile 1994, assegnato al comune di Gioia Tauro il 26 aprile 1999. Abbandonato per anni fino all’intervento della diocesi e del suo vescovo Luciano Bux che la chiese per una nuova parrocchia assieme al ‘palazzo Molè’. Nel 2005 nasce la parrocchia, ospitata in una grande tenda e guidata allora da don Pasquale Galatà. Il 20 settembre 2010 la posa della prima pietra, prelevata dalla casa di San Gaetano Catanoso a Chorio di San Lorenzo. Comincia così la costruzione della grande chiesa. Un iter interrotto da ritardi, abbandoni e problemi economici delle imprese incaricate. Oggi finalmente, terminati i lavori, la dedicazione. Dal 2015 il parroco è don Giovanni Battista Tillieci. Una vicenda che è stata narrata ieri dai vari protagonisti nel convegno «Ora… ‘il luogo sul quale tu stai è luogo santo’ (Es 3,5). Iter di una conversione simbolo».

Lascia un commento

Articoli Correlati
Rubriche
Famiglia
Immagine in evidenza categoria Spazio Genitori

Spazio Genitori

di Gianni Trudu

Società
Immagine in evidenza categoria Dottrina sociale

Appunti di dottrina sociale

di Domenico Marino

Cultura
Immagine in evidenza Libro della settimana

Il libro della settimana

di Mimmo Nunnari

Storia
Immagine in evidenza categoria dagli Archivi

Dagli archivi

di Renato Laganà

tecnologia
Immagine in evidenza Human Prompt

Human Prompt

di Davide Imeneo

Articoli Correlati
Aula G
vangelo dello studente

Il Vangelo dello studente: il libro di Riccardo Mensuali sul cammino dei giovani

Malattia e famiglia

La gestione della malattia e della fragilità fisica all'interno del contesto familiare e nella riflessione ecclesiale

ragazzi noia

Aggressioni minorenni dalla minicar a Firenze: l'inchiesta svela la noia come movente

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi ogni giorno le notizie più importanti dalla Chiesa calabrese direttamente nella tua casella email