Avvenire di Calabria

Si è tenuta stamattina la conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale per la Custodia del Creato che avrà luogo il 17 e 18 settembre a Reggio Calabria

Giornata del Creato, la conferenza stampa di presentazione a Reggio Calabria

I lavori di questa mattina alla sala "Monsignor Giovanni Ferro" sono stati introdotti dal Vicario episcopale per il laicato, la famiglia e il lavoro, don Francesco Megale

di Federico Minniti

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Si è tenuta stamattina la conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale per la Custodia del Creato che avrà luogo il 17 e 18 settembre a Reggio Calabria. I lavori, introdotti dal Vicario episcopale per il laicato, la famiglia e il lavoro, don Francesco Megale, hanno registrato gli interventi - tra gli altri - del sindaco metropolitano Versace e dell'arcivescovo metropolita Morrone.

Gli interventi in conferenza stampa

Una due giorni che vedrà il coinvolgimento operativo di tanti attori istituzionali accanto all’arcidiocesi di Reggio Calabria - Bova. Proprio su questo “gioco di squadra” si è soffermato il Vicario episcopale per il laicato, la famiglia e il lavoro, don Francesco Megale che ha introdotto i lavori.


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«Questo evento, a mio modesto avviso, è uno dei più importanti che si svolgerà nella nostra città. Non solo per l’importanza del tema trattato, ma anche perché, grazie a questa celebrazione, la nostra città avrà una visibilità a livello nazionale per qualcosa di positivo», ha detto Megale agli operatori dell’informazione e curiosi presenti alla conferenza stampa presso la sala “Monsignor Giovanni Ferro” nei locali della Curia arcivescovile di Reggio Calabria-Bova.

L’incontro è stato moderato da don Davide Imeneo, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali e, nel corso dei lavori, ha registrato gli interventi anche di altri direttori di uffici di Curia che si sono impegnati per la buona riuscita dell’iniziativa: da Luciano Arillotta, direttore dell’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro al diacono birituale Mario Casile, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso fino a Monica Tripodi, referente nazionale del Progetto Policoro.

Tra gli interventi istituzionali presente il sindaco facente funzioni della Città metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace: «Il tema del pane che fa da sfondo alla Giornata del Creato ci fa riflettere sulla capacità di saper sfruttare al meglio la “farina che abbiamo”». Ha aggiunto Versace: «Non si tratta di accontentarsi, ma di guardare con attenzione al tanto di buono che c’'è».


PER APPROFONDIRE: Giornata nazionale del Creato a Reggio Calabria, ecco il programma


Al suo fianco, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria anche l’assessore alla Polizia municipale, Legalità e sicurezza, Europe Direct, Politiche giovanili, Istituti di partecipazione e fondi REACT-EU, Giuggi Palmenta, e il delegato comunale ai Grandi eventi, Feste mariane e Rigenerazione urbana, Nino Malara.

I due amministratori pubblici hanno particolarmente evidenziato l’importanza di sensibilizzare le giovani generazioni sulla tematica: ad impreziosire questo aspetto ci hanno pensato il professor Nunzio Tripodi e l’allunna Aurora Alampi del Liceo artistico “Preti-Frangipane” di Reggio Calabria che hanno illustrato la loro attività laboratoriale orientata proprio verso la Custodia del Creato.

Le conclusioni della conferenza stampa, infine, sono state affidate all’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova e presidente della Conferenza episcopale calabra, monsignor Fortunato Morrone: «Partiamo col dire una cosa chiara: ciò che c’è da custodire è la dignità di ciascun essere umano. Riprendendo la metafora del pane credo che, come mondo degli adulti, abbiamo il dovere di guardare i nostri giovani e dire loro: “Metti tu le mani in pasta”. È una prova di fiducia: se i giovani ci superano dovremmo essere contenti».

«Mi auguro che questa occasione faccia nascere qualcosa di buono per i ragazzi del nostro territorio; magari provando a riscoprire qualche tradizione - ha concluso Morrone - per creare lavoro a Reggio partendo dal “tanto di buono” che ci ha donato questo territorio».

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