Giornata missionaria, anche la diocesi di Reggio vi partecipa

Giornata missionaria mondiale

Mercoledì prossimo, 13 ottobre, si svolgerà alle 19.30 nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria la Veglia missionaria diocesana. A guidarla sarà l’arcivescovo metropolita monsignor Fortunato Morrone. Il momento di preghiera, nel mese delle missioni, è un’occasione per rivolgere una preghiera per quanti hanno deciso di indossare i panni di apostoli e messaggeri della Buona novella, donandosi al prossimo. Ma anche per aiutare sempre di più le comunità cristiane e tutti i credenti ad alimentare la propria “missione”, nella chiesa e nel mondo. Un’occasione per ribadire la funzione missionaria della Chiesa.


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Un invito, allo stesso tempo, affinché tutti siano «testimoni e profeti», in un periodo storico particolare, profondamente segnato dalla pandemia, in cui forte si avverte il richiamo alla carità e alla cura del prossimo.

La veglia precede la Giornata missionaria dell’ultima domenica di ottobre

La veglia di mercoledì precede la novantacinquesima Giornata missionaria mondiale del 24 ottobre che si celebra ogni anno nell’ultima domenica di ottobre. Il tema scelto per l’appuntamento di quest’anno è «Testimoni e profeti». Il messaggio di papa Francesco per la Giornata missionaria mondiale esorta ad essere appunto testimoni e profeti con lo stesso coraggio di Pietro e Giovanni che davanti ai capi del popolo e agli anziani, non hanno paura di dire «non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato».

In un momento storico in cui la pandemia ha portato dolore e disincanto, la Chiesa, ancora il Santo Padre, «ha bisogno di cuori capaci di spingersi alle periferie del mondo».

Come cristiani, sottolinea Bergoglio, «non possiamo tenere il Signore per noi stessi. La missione evangelizzatrice della Chiesa esprime la sua valenza integrale e pubblica nella trasformazione del mondo». Da qui l’invito a farsi carico del prossimo e a vivere la vocazione come «vera storia d’amore».

Giornata missionaria mondiale, le origini

Le origini della Giornata missionaria mondiale risalgono alla religiosa francese Pauline Marie Jaricot che, nel 1822, fondò l’Opera della Propagazione della Fede. Cento anni dopo, il 3 maggio 1922, con il Motu proprio “Romanorum Pontificum”, Papa Pio XI fece acquisire all’Opera il carattere Pontificio.


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Nel 1926, la stessa Opera propose al Pontefice di indire una giornata annuale in favore dell’attività missionaria della Chiesa universale. La richiesta venne accolta con favore e lo stesso anno fu celebrata la prima “Giornata missionaria mondiale per la propagazione della fede”, stabilendo che ciò avvenisse ogni penultima domenica di ottobre, tradizionalmente riconosciuto come mese missionario per eccellenza. Il primo ottobre, infatti, si celebra la memoria liturgica di Santa Teresa di Lisieux, proclamata dallo stesso Pio XI “Patrona delle missioni”.

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