L’8 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Croce Rossa, una data che coincide con la nascita di Henry Dunant, il visionario che trasformò l’orrore della guerra in un’organizzazione di soccorso universale. Dal 6 al 12 maggio, l’Associazione in Italia promuove una serie di iniziative per raccontare una storia nata tra il fango e il sangue delle colline mantovane durante il Risorgimento.
Le origini: la carneficina di Solferino e l’intuizione di Dunant
L’8 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, istituita in occasione della nascita del suo fondatore Henry Dunant. Come ogni anno, la Croce Rossa Italiana mette in campo iniziative ed eventi a livello nazionale e locale, in tutto il Paese, per celebrare quella che è una vera e propria festa di tutti i Volontari, in una settimana dedicata all’Associazione, dal 6 al 12 maggio. Storia vuole che il 24 giugno 1859, nel corso della 2° Guerra di Indipendenza italiana, a Solferino si consumi una delle battaglie più sanguinose dei XIX secolo, sulle colline a sud del Lago di Garda. Trecentomila soldati appartenenti a tre eserciti distinti (francese, sardo-piemontese e austriaco) si scontrano, lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi.
Castiglione delle Stiviere: il primo centro di soccorso
Castiglione delle Stiviere è il paese più vicino, a sei chilometri da Solferino, dove esisteva già un ospedale e la possibilità di accedere all’acqua, elemento fondamentale nel soccorso improvvisato ai novemila feriti che, nei primi tre giorni, vengono appunto trasportati a Castiglione. Lì si trova anche un cittadino svizzero, Jean Henry Dunant, venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III. Si ritrova coinvolto nella terribile carneficina, aggravato dall’inesistenza della sanità militare. Rimane talmente colpito dalla situazione che decide di descrivere quanto accade in quello che diventerà, poi, il suo testo fondamentale: “Un Souvenir de Solferino”, tradotto in più di 20 lingue.
La nascita del Movimento e la Prima Convenzione di Ginevra
Dall’orribile spettacolo nasce in Dunant l’idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati, il cui operato potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa. Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nascono le Società Nazionali di Croce Rossa e la quinta a formarsi è proprio quella italiana. Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra, che termina con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864), viene sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.
I sette Principi Fondamentali e la missione umanitaria
Guida e faro delle azioni dei Volontari della Croce Rossa sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Adottati nella 20ª Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della CRI e di ogni suo Volontario e aderente. Nato dall’intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l’amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.













