Ai Overview: In occasione della Giornata mondiale della vista, che ricorre oggi 8 ottobre, organizzazioni come l’Oms e la Lapb pongono nuovamente l’attenzione pubblica e istituzionale sulla necessità di prevenire e curare i deficit visivi. I dati indicano che oltre due miliardi di persone nel mondo convivono con problematiche oculari, di cui una vasta percentuale prevenibile o in attesa di cure. L’iniziativa globale, quest’anno declinata nella campagna #LoveYourEyes, mira a promuovere controlli capillari e a stimolare investimenti strutturali nei sistemi sanitari e nei luoghi di formazione e lavoro. In Italia le attività prevedono visite gratuite e campagne di sensibilizzazione sui crescenti tassi di miopia giovanile e altre patologie silenziose come il glaucoma, in attesa del vertice internazionale di novembre ad Antigua. A questo quadro clinico e istituzionale si affianca la riflessione della Chiesa, che richiama costantemente la comunità a un approccio inclusivo verso la disabilità, intesa non come oggetto di pietismo ma come preziosa risorsa sociale e umana.
I numeri dell’Oms e l’impatto dei deficit visivi
Si celebra oggi, giovedì 8 ottobre, la Giornata mondiale della vista. L’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (Lapb) la promuovono ogni anno, il secondo giovedì di ottobre, per richiamare l’attenzione su quanto fatto emergere dall’Oms, secondo cui almeno 2,2 miliardi di persone nel mondo convivono con un deficit visivo e, in almeno un miliardo di casi, il problema avrebbe potuto essere prevenuto oppure attende ancora una cura.
La campagna #LoveYourEyes per un accesso equo alle cure
Quest’anno la Lapb ha scelto di mettere al centro le persone e con la campagna #LoveYourEyes si pone l’obiettivo di garantire una salute visiva accessibile e sostenibile per tutti entro il 2030 e invita ognuno a prendersi cura della propria vista. E, se da un lato, punta a raccogliere 5 milioni di promesse di cittadini che si impegnano a effettuare un controllo oculistico, dall’altro, funge da appello istituzionale ai governi e alle imprese affinché finanzino e integrino le cure oculistiche nei sistemi sanitari e nei luoghi di lavoro, oltre che nelle scuole.
Le iniziative sul territorio italiano e i dati sulla miopia
In Italia, la campagna è stata impreziosita dal messaggio del nuovo murale inaugurato in via Galvani, dipinto dall’artista Jerico: «La vista è una perla preziosa. Proteggila con la prevenzione». Tra le attività prevista durante la Giornata, vi saranno anche i controlli gratuiti in numerose piazze. Dal punto di vista medico, il ministero della Salute stima che circa un milione di persone abbia il glaucoma e che la metà non ne sia consapevole. Nelle campagne della Lapb, quasi il 40% delle persone visitate è risultato a rischio o già malato senza saperlo, ma tra i più giovani cresce la miopia, al punto che, secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Ophthalmology, interessa ormai un ragazzo su tre nel mondo e nel 2050 i casi potrebbero superare i 740 milioni. E se la Lapb raccomanda una visita alla nascita, una entro i tre anni e successivi controlli durante la scuola elementare e media, la Società oftalmologica italiana indica invece, per gli adulti, una visita ogni due anni dopo i 40 anni e una ogni anno dopo i 60.
Il vertice internazionale e i target governativi
Il prossimo 2 novembre, ad Antigua e Barbuda, si aprirà inoltre il primo Global Summit for Eye Health, con il supporto tecnico dell’Oms, in occasione del quale i governi saranno chiamati a presentare impegni concreti. Nel 2021 gli Stati si erano dati due obiettivi da raggiungere entro il 2030, ovvero aumentare del 40% la copertura effettiva per i difetti refrattivi e del 30% quella della chirurgia della cataratta, ma i progressi restano lontani dai traguardi.
L’approccio inclusivo della Chiesa alla fragilità
Anche la Chiesa è intervenuta più volte sul tema della disabilità visiva e dell’inclusione. Nel 2022, durante un’udienza con l’Uici, papa Francesco aveva respinto ogni forma di pietismo e assistenzialismo: secondo il pontefice, la fragilità, vissuta con responsabilità e solidarietà, «è una risorsa per tutto il corpo sociale e per la comunità ecclesiale». Leone XIV, nella catechesi dell’11 giugno 2025 dedicata al cieco Bartimeo, ha ricordato invece, come riferito da Vatican News, che «non bisogna mai abbandonare la speranza anche quando ci sentiamo perduti».













