Ai Overview: In occasione del 13 ottobre, Giornata nazionale dedicata al tumore al seno metastatico, la rete civica e le associazioni di pazienti rilanciano la richiesta di un’assistenza strutturata e uniforme in tutta Italia. Le donne che convivono con questa diagnosi sono oggi oltre 55mila, un dato che evidenzia i risultati positivi delle nuove terapie ma che richiede al contempo un adeguamento delle Breast unit per garantire un supporto multidisciplinare costante. Tra le 150 iniziative promosse da Europa Donna Italia, oltre all’illuminazione di sedi istituzionali come Palazzo Montecitorio, si inseriscono vari appuntamenti locali, tra cui l’evento di sensibilizzazione in piazza previsto a Palmi, in Calabria, per domenica 18 ottobre.
Le iniziative in Italia per la Giornata nazionale
Sono oltre 55mila le donne che in Italia vivono con una diagnosi di tumore al seno metastatico. Sensibilizzare è doveroso ma anche dare spazio ad assistenza adeguata, continuativa e accessibile. Anche per questo oggi, 13 ottobre, si celebra la Giornata nazionale di sensibilizzazione per il tumore al seno metastatico. In occasione della Giornata nazionale, la Camera dei deputati aderisce all’iniziativa illuminando di fucsia la facciata di Palazzo Montecitorio dal tramonto del 13 ottobre fino all’una di notte del 14. Il colore simbolo della campagna sarà presente anche in altri luoghi e monumenti italiani, nell’ambito delle oltre 150 iniziative promosse dalla rete di Europa Donna Italia, che riunisce circa 190 associazioni di pazienti.
Cure integrate e qualità della vita
Al centro dell’appello di Europa Donna Italia c’è la necessità di garantire percorsi di presa in carico specifici all’interno delle Breast unit, i centri multidisciplinari dedicati alla diagnosi e alla cura del tumore al seno. L’obiettivo è quello di far sì che ogni donna possa accedere a un’assistenza coordinata, nella quale oncologi, infermieri, psicologi, nutrizionisti, riabilitatori e specialisti delle cure palliative collaborino in base alle necessità della paziente. La presidente di Europa Donna Italia, Rosanna D’Antona, sottolinea che la multidisciplinarità non può esaurirsi nel momento in cui viene individuata la terapia più appropriata, tenendo conto della fase della malattia. Negli ultimi decenni, infatti, le possibilità terapeutiche sono cambiate profondamente. Come evidenzia Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione sviluppo di nuovi farmaci all’Istituto europeo di oncologia e docente di Oncologia medica all’Università Statale di Milano, la disponibilità di terapie mirate e di nuove strategie farmacologiche ha modificato la storia naturale della malattia. Nella maggior parte dei casi il tumore al seno metastatico non è guaribile, ma può essere trattato. Per questo l’obiettivo delle cure non riguarda soltanto il prolungamento della sopravvivenza, ma anche il controllo dei sintomi e il mantenimento della migliore qualità di vita possibile. Resta, tuttavia, una frammentazione dei servizi sul territorio. Europa Donna Italia chiede che le Breast unit seguano standard di qualità condivisi e raccomandazioni nazionali e internazionali, affinché l’accesso a cure specialistiche non dipenda dal luogo in cui si vive. Il Manifesto TSM dell’associazione individua cinque ambiti prioritari: un percorso di cura specifico, l’accesso agli studi clinici, la disponibilità di nuove terapie, l’attenzione alla qualità della vita e il riconoscimento dell’invalidità civile. Quest’ultimo tema è al centro anche del podcast “non abbiamo tempo da perdere“, nato dall’esigenza di raccontare i 5 punti del “Manifesto TSM” redatto da Europa Donna Italia insieme alle pazienti. Manifesto che racchiude le richieste delle oltre 52 mila donne con Tumore al Seno Metastatico che chiedono di essere tutelate a livello istituzionale con leggi e con azioni negli ospedali.
Le iniziative in Calabria
In Calabria la sensibilizzazione passa anche attraverso gesti simbolici, incontri e appuntamenti dedicati alla prevenzione. A Lamezia Terme, dal 13 al 18 ottobre, la statua della Madonnina in corso Giovanni Nicotera sarà illuminata di rosa ogni sera dalle 18. L’iniziativa è promossa dall’ACMO “Ida Ponessa” insieme all’Amministrazione comunale, per esprimere vicinanza alle donne che convivono con un tumore al seno metastatico.
A Fuscaldo, lunedì 12 ottobre, si è svolto invece Il Salotto in Rosa, una tappa del Grace in Tour 2026 ospitata nella Delegazione municipale di Fuscaldo Marina. L’incontro ha affrontato la dimensione umana e sociale del percorso oncologico, con interventi dedicati alla prevenzione, al sostegno psicologico, alla riabilitazione e ai diritti delle pazienti. Presente anche il Caravan della Prevenzione dell’associazione A.R.C.O. L’iniziativa è stata promossa da Grace ETS con il Comune e altre realtà associative.
A Polistena, oggi è in programma Ottobre Rosa in Consultorio, iniziativa promossa dall’Ambito territoriale sociale insieme all’ASP di Reggio Calabria, con attività di informazione e sensibilizzazione dedicate alla prevenzione e alla salute delle donne.
Il calendario proseguirà domenica 18 ottobre a Palmi, in piazza 1 Maggio, con La Danza della Vita e l’iniziativa Prevenzione in movimento, dedicata alla sensibilizzazione sul tema della salute femminile.
Screening e prevenzione nel Catanzarese
Accanto agli appuntamenti legati alla Giornata nazionale, proseguono anche le iniziative più ampie di prevenzione oncologica. L’ASP di Catanzaro ha programmato giornate di educazione alla salute e prevenzione il 13, 16 e 17 ottobre negli ospedali di Lamezia Terme, Soveria Mannelli e Soverato, con équipe multidisciplinari presenti dalle 9 alle 15.
Per sabato 17 ottobre, a Piana di Cerchiara, nel territorio di Cerchiara di Calabria, è inoltre prevista una giornata di screening con visite senologiche, ecografie mammarie e mammografie a tariffe agevolate, in collaborazione con l’associazione Adis e la LILT.
Il calendario del Catanzarese comprende anche un appuntamento successivo: il 24 ottobre sono previste ecografie mammarie gratuite, su prenotazione e fino a esaurimento dei posti, per donne fino a 45 anni negli ospedali di Lamezia Terme, Soverato e Soveria Mannelli.













