Grande attesa per l’opera teatrale su Natuzza Evolo che farà tappa a Reggio, Catanzaro e Vibo

natuzza evolo

Ai Overview: Lo spettacolo teatrale “Fortunata di Dio”, incentrato sulla vita della mistica calabrese Natuzza Evolo, si appresta a riprendere la sua programmazione autunnale con tre date nei principali teatri della regione. La rappresentazione, prodotta da Ruggero Pegna e diretta da Andrea Ortis, toccherà le città di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. L’opera ripercorre le vicende biografiche e spirituali della donna originaria di Paravati, proclamata Serva di Dio nel 2019 e attualmente al centro di un processo di beatificazione. Oltre alle consuete rappresentazioni serali, l’organizzazione ha previsto specifiche iniziative mattutine dedicate agli istituti scolastici. La messa in scena vede l’attrice Annalisa Insardà nel ruolo della protagonista, affiancata da un cast corale e supportata da un allestimento scenografico progettato per ricostruire i luoghi più significativi legati all’esistenza della Evolo.

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Il ritorno in scena nei teatri calabresi

Dopo il successo della Prima Nazionale di maggio a Cosenza, proseguono i preparativi per il ritorno sui principali palcoscenici della Calabria di Fortunata di Dio, l’opera evento sulla vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese nata e vissuta a Paravati di Mileto proclamata nel 2019 Serva Dio, per la quale è in corso la causa di beatificazione. Scritta dal regista Andrea Ortis e da Ruggero Pegna, che ne è anche produttore con la Show Net da lui diretta, l’Opera sarà il 31 ottobre al Teatro Cilea di Reggio Calabria, il 3 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro e il 5 novembre al Teatro Comunale di Vibo Valentia. Gli spettacoli inizieranno alle ore 21:00. I biglietti sono regolarmente in vendita online sul circuito ticketone.it e nei punti autorizzati. A Catanzaro, oltre al serale, è prevista una replica integrale alle ore 10:00 per le scuole, per la quale è possibile prenotare direttamente presso la Show Net (tel. 0968441888).

La regia, il cast e la direzione artistica

La storia meravigliosa di “mamma Natuzza”, come la chiamano tutti i devoti, tornerà in teatro a grande richiesta in questa emozionante pièce teatrale fortemente voluta da Ruggero Pegna, legato alla mistica dalla predizione della sua guarigione da una leucemia fulminante, e dal maestro Francesco Perri, autore delle splendide musiche originali. L’attesa è enorme anche grazie alla straordinaria interpretazione di Annalisa Insardà, che ha messo in scena una prova attoriale davvero magistrale e commovente, rievocandone in modo stupefacente la figura, il carisma, perfino la voce e il modo particolarissimo di parlare. Con lei, tornerà lo splendido cast di attori diretti da Andrea Ortis, regista tra i più geniali del teatro moderno internazionale, vedi le regie di Frida e della Divina Commedia: Jacopo Siccardi, Antonello Angiolillo, Leonardo Mazzarotto, Michele Radice, Valeria Zazzaretta, Luca Attadia. Immancabili le scenografie mobili di forte impatto firmate da Lele Moreschi e il prezioso visual design di Virginio Levrio, che hanno incantato nella prima cosentina, ricreando con luci ed effetti speciali finanche la Villa della Gioia e il Santuario chiesto dalla Madonna durante un’apparizione, oggi diventati realtà a Paravati. I costumi sono di Angelina de Bari, il trucco di Daiana Vassallo, operatore video Mattia Albanese, operatore luci Yuri Rosselli, fonici Francesco Spadaccino, Marco e Davide Florio, direttore di palco Roberto Crognale. Fortunata di Dio ha il Patrocinio della Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime di Paravati dedicata e voluta da Natuzza Evolo, oggi presieduta da don Pasquale Barone, che ha concesso anche l’utilizzo di alcune foto del proprio archivio storico.

Le dichiarazioni del produttore e il significato dell’opera

“Dopo la strepitosa accoglienza di pubblico e stampa, con applausi e standing ovation che ci hanno sinceramente commosso – afferma Pegna – continuiamo con entusiasmo questo emozionante viaggio per contribuire a testimoniare la figura di mamma Natuzza e le sue opere, prima fra tutte il Santuario di Paravati, retto da padre Michele Cordiano, un luogo incantevole di santità e pace che tutti dovrebbero visitare. Mi auguro che anche a Reggio, Catanzaro e Vibo i teatri siano pieni non solo di fedeli ma, soprattutto, di chi vuole avvicinarsi alla storia incredibile di questa mamma speciale di tutti, un vero dono che i calabresi hanno vissuto da vicino. Infine – conclude Pegna – ringrazio la Fondazione per il prezioso supporto e la benedizione indirizzata a cast e tecnici.”. Come hanno sottolineato tutte le recensioni, quest’Opera complessa non è solo uno spettacolo confezionato in modo sorprendente, ma un racconto appassionante, sincero e commovente di una bellissima storia di umanità e fede, perfettamente incastonata e contestualizzata in quella della sua Calabria e dell’intero Paese; la storia impedibile di una donna e mamma umile e analfabeta, a cui si attribuiscono dialoghi con persone di ogni lingua, guarigioni inspiegabili, bilocazioni, fenomeni mistici straordinari, come stigmate, emografie, apparizioni e conversazioni con angeli, l’aldilà, la Madonna, Gesù e Santi. Dopo queste date in Calabria, nel 2027 l’Opera approderà in alcuni dei maggiori teatri italiani.

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