Avvenire di Calabria

Ha presieduto la liturgia don Vincenzo Ruggiero

I carabinieri di Petilia hanno celebrato il precetto pasquale

Un’occasione per testimoniare i valori della fede, della legalità, della giustizia e della famiglia

Carmelo Colosimo

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Carmelo Colosimo

Celebrato il precetto pasquale dei carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, in provincia di Crotone. Ha presieduto la liturgia il cappellano militare don Vincenzo Ruggiero, assistito dal parroco della Chiesa di S. Francesco padre Celeste Garrafa e da padre Charles Obulejo. Al rito religioso hanno partecipato, inoltre, i sindaci Amedeo Nicolazzi di Petilia Policastro, Gianluca Bruno di Isola Capo Rizzuto, Armando Foresta di Mesoraca, Angela De Luca vicesindaco di Santa Severina, Vincenzo Girimonti assessore comunale di Cotronei, Pantaleone Carvelli consigliere comunale di S. Mauro Marchesato. “C’è il rischio che prevalga lo scoraggiamento in questa amara terra di Calabria, ha detto don Vincenzo, sottolineando il “compito esaltante ma difficile dei carabinieri”.

Nella sua omelia il cappellano militare, commentando il passo del Vangelo, ha affermato come “la resurrezione di Lazzaro preannuncia, anticipa la resurrezione di Gesù”. Con questa differenza, però, perché “dove arriva Gesù arriva la vita, dove arriva Gesù tutto può cambiare”. Da parte sua, padre Celeste ha ricordato “l’azione preventiva ed educativa” del carabiniere, esprimendo la sua “gioia e soddisfazione” per la presenza dei carabinieri che operano in questa zona e dei sindaci che rappresentano questo territorio.

Dopo la preghiera del carabiniere, letta dal comandante della Compagnia, capitano Marco D’Angelo, è stato lo stesso ufficiale a ringraziare tutti i partecipanti ed a fare a tutti gli auguri di una buona Pasqua a questa comunità che, ha detto, “ci accoglie con affetto e fiducia, ed alla quale noi riserviamo gli stessi sentimenti”, ai sindaci “che con la loro presenza manifestano in maniera concreta la vicinanza alla comunità ed alla nostra istituzione, a tutti i carabinieri ed alle loro famiglie. Questa occasione, ha continuato il capitano D’Angelo, serve a testimoniare un momento importante nel quale i valori della fede, della legalità, della giustizia, della famiglia, vengono riproposti e rinnovati, sostenendosi a vicenda, in un periodo nel quale troppo spesso si rischia di smarrirsi”. Ecco perché “il rapporto di vicinanza tra l’Arma dei carabinieri, le varie istituzioni ed i cittadini, serve a ricordarci che mantenere vivi e costanti i rapporti di collaborazione con le forze dell’ordine aumenta le probabilità di assumere un ruolo attivo e vincente nella lotta contro l’arroganza e l’indifferenza”. Parole sottolineate da un lungo applauso.

Alla fine della celebrazione eucaristica scambi di saluti e di auguri tra la popolazione e i militari, che sono venuti da tutte le stazioni della giurisdizione, che comprende i comuni di Petilia Policastro, Mesoraca, Cotronei, Roccabernarda, Santa Severina, San Mauro Marchesato, Caccuri, Castelsilano e Cerenzia. Conclusa la cerimonia, il capitano Marco D’Angelo ed il sindaco Amedeo Nicolazzi si sono intrattenuti con i volontari della mensa dei poveri nella parrocchia dei Missionari Ardorini ed assieme a Padre Celeste hanno condiviso il momento conviviale formulando il loro augurio e manifestando la loro vicinanza nei confronti dei volontari e degli ospiti di tale iniziativa di solidarietà, che oramai da diversi anni è presente nella comunità di Petilia Policastro.

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