Il 31 Luglio la giornata dei martiri in oriente

Riportato da Aci Stampa

Sarà celebrata il prossimo 31 luglio la giornata dei Martiri delle Chiese di Oriente. Una iniziativa che è parte dell’Anno del Martirio e dei martiri maroniti proclamato dal Cardinale Bechara Boutros Rai, patriarca di Antiochia dei Maroniti. L’Anno del Martirio e dei martiri maroniti è iniziato lo scorso 9 febbraio, nel giorno della festa di San Marone, l’eremita del V secolo che ha dato il nome alla tradizione maronita, e durerà fino al prossimo 2 marzo, festa di San Giovanni Marone, che è stato il primo patriarca maronita. Un tema molto opportuno – aveva spiegato il patriarca Bechara Rai – in una epoca in cui la Chiesa soffre di persecuzione in molti luoghi, in particolare in Medio Oriente. Così, tra le varie attività dell’anno, si inserisce anche la decisione di dedicare l’ultimo giorno di luglio alla celebrazione dei martiri delle Chiese Orientali. Una scelta ufficializzata lo scorso 14 luglio, dopo che la delegazione patriarcale ha incontrato Michel Aoun, presidente della Repubblica libanese.

La delegazione, guidata dal vescovo Mounir Khairallah di Batrun dei maroniti, ha anche invitato il presidente Aoun alla presentazione dell’Enciclopedia dei martiri delle Chiese di Oriente. L’opera, redatta da Elias Khalil, sarà presentato il 30 luglio presso la sede patriarcale estiva di Dimane. Il sinodo maronita ha discusso dell’Anno del martirio, oltre che della riforma liturgia. Nel messaggio diffuso al termine del Sinodo, si legge che “l’anno del martirio – si legge nel messaggio diffuso al termine del sinodo – è un’occasione unica per rinnovare l’impegno di testimonianza a Cristo e per far trionfare l’amore sull’odio, la pace sulla guerra. È un anno che deve eliminare la paura dai nostri cuori pur vedendo le aggressioni e le persecuzioni in atto contro i cristiani in Medio oriente che sono costretti ad abbandonare le loro case”. Il martirio non è una esperienza nuova per le Chiese d’Oriente.

Il calendario copto, detto Calendario dei Martiri, fa partire la sua era il 29 agosto del 284 a ricordo di coloro che morirono sotto la persecuzione di Diocleziano, mentre la memoria collettiva di tanti altre Chiese orientali è costellata di tragedie difficili da cancellare, come il Genocidio armeno e “l’Anno della Spada” che ha cancellato la presenza siriaca e assira dal sud dell’Anatolia. Ma per le Chiese d’Oriente il martirio è tornato ad essere una esperienza di massa negli ultimi anni, che tocca il Medio Oriente, ma anche Asia ed Africa.

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