Avvenire di Calabria

L'imprenditore rappresenta la maggioranza dei soci privati di Sacal

Il re delle slot Caruso: «L’aeroporto di Reggio? È inutile»

Redazione Web

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Renato Caruso, re delle slot machine, possiede il 30% delle quote azionarie di Sacal. Una maggioranza che non intende condividere con i comuni di Reggio Calabria e Crotone i cui aeroporti sono finiti sotto l'egida della società lametina: «Non possono farlo - spiega - ammesso che abbiano i soldi. L’offerta pubblica d’acquisto lanciata da De Felice è illegittima»..

Caruso ha le idee chiare e le condivide con i media locali: «Vista la fine che hanno fatto quelli scali non mi fiderei granché. Ma quando di mezzo c’è la politica non si combina niente. Oliverio sta solo tentando di fare propaganda a Reggio e Crotone perché scaduto il suo mandato gli resta solo da candidarsi al Parlamento europeo». Campagna elettorale o cospirazione? Secondo Caruso tutto sembrerebbe portare ad una crescita del "Tito Minniti", un'operazione svantaggiosa a suo dire: «L’Aeroporto dello Stretto non potrà mai crescere per la sua posizione: è pericoloso per le operazioni di atterraggio e decollo, poi i messinesi preferiscono il più vicino scalo di Catania che è il meglio collegato della Sicilia. Chi glielo fa fare a perdere tempo sul traghetto?».

Insomma il maggiorente dell'unica società di gestione dei tre scali calabresi sembra essere convinto dell'inutilità dello scalo di Ravagnese. Di parere opposto il prefetto De Felice che guida la Sacal e che, ieri, ha incontrato le deputate cinquestelle, Dieni e Nesci. Durante il confronto è emersa anche la posizione sempre più marginale dell'ex compagnia di bandiera: «In ogni caso, un eventuale addio di Alitalia non comprometterà i piani del “Minniti”, perché – ha assicurato ancora De Felice – diverse compagnie aeree hanno intenzione di operare nello scalo dello Stretto».

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